lunedì 27 agosto 2012

Novità Lain - settembre 2012

Una distopia subacquea, un’autrice scoperta da Arthur Levine, editor di Harry Potter, un esordio entusiasmante che ha catturato l’attenzione della Disney, che ne produrrà un adattamento cinematografico con la regia di Robert Zemeckis.

Kat Falls
La colonia sommersa
Traduzione di Marco Astolfi
Collana: Lain
pp. 285 - € 9,90
In libreria dal 7 settembre 2012


Un romanzo ambientato in un universo post-apocalittico in cui, a causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre. A seguito di questa catastrofe ecologica l’intero genere umano è posto di fronte alla scelta di disputarsi il poco spazio rimasto a disposizione, o spostarsi negli sconfinati abissi oceanici. In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere.

Kat Falls vive a Evanston, Illinois. Ha conseguito un Master in sceneggiatura presso la Northwestern University, dove insegna. Può vantare al suo attivo ben quattro opere opzionate da registi indipendenti e un contratto con la Disney per la scrittura di una sceneggiatura originale. Lei stessa ha scritto e diretto un piccolo film indipendente.

«Un’affascinante miscela di ingredienti classici ambientata in una delle frontiere ancora inesplorate: il mare».
Kirkus Reviews

«Terrà i lettori incollati alle pagine».
Booklist

La serie Wicked Lovely ha venduto 100.000 copie in Italia ed è tradotta in 30 paesi, con il primo titolo della serie la Marr ha vinto, nel 2008, il RITA Awards per il miglior romance per adolescenti.L'ultimo attesissimo capitolo della serie di Melissa Marr, un finale traboccante di amore, odio e vendetta, una conclusione epica e indimenticabile, dove troveremo, finalmente riuniti, tutti i protagonisti più amati.

Melissa Marr
Darkest Mercy
Traduzione di Lucia Oliveri
Collana: Lain
pp. 340 - € 16,50
In libreria dal 28 settembre 2012


Le corti sono nel caos, Keenan, il re dell’Estate, è sparito e le fate della corte della Notte stanno lentamente perdendo la loro forza. Così inizia il capitolo conclusivo dell’acclamata serie di Wicked Lovely dove incontriamo, finalmente riuniti, tutti i personaggi che si sono avvicendati nei quattro romanzi precedenti, uniti in una comune battaglia finale condotta contro Bananach, una creatura malvagia il cui solo esistere sta mettendo a rischio la vita dell’intero popolo fatato.

Melissa Marr, nata nel 1972, vive con il marito e i due figli vicino la città di Washington DC. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha insegnato gender studies e ha tenuto corsi sul folklore e sulla tradizione del Piccolo Popolo. Dopo il suo romanzo d'esordio Wicked Lovely, Fazi Editore ha pubblicato Ink Exchange (2008), Fragile Eternity (2009), Radiant Shadows (2011) e I racconti del deserto (2011).

«Melissa Marr è la regina dell'Urban Fantasy».
Corriere della Sera

«I lettori pregheranno per il sequel».
The Washington Post

«Per la prima volta la scrittrice Melissa Marr dà al già conosciuto genere di fairy-tale una fresca aura di fascino, grazie a una coppia di protagonisti azzeccata, a una trama molto coinvolgente e a un’ampia dose di tensione sessuale».
Publishers Weekly

venerdì 24 agosto 2012

Recensione: "In verità è meglio mentire" di Kerstin Gier

Titolo: In verità è meglio mentire
Titolo originale: In Wahrheit wird viel mehr gelogen
Autrice: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori
Pagine: 220, rilegato
Prezzo: 9,90 euro
Pubblicazione: giugno 2012

E' uscito lo scorso giugno edito da Corbaccio Editore In verità è meglio mentire di Kerstin Gier. L'autrice è conosciuta in Italia per Red, Blue e Green, trilogia urban-fantasy, sempre pubblicata da Corbaccio, che ha venduto più di un milione di copie in Germania e che anche in Italia è entrata in classifica bestseller, conquistando lettori di tutte le età. Ma la Gier ha raggiunto la notorietà grazie ai suoi romanzi femminili estremamente divertenti e apprezzati per la loro intelligente ironia. In verità è meglio mentire, il primo di questi romanzi tradotto in italiano, ha venduto nella sola Germania 200.000 copie in pochi mesi, divenendo il successo editoriale del momento.

«Sii semplicemente te stessa è stato il principio-guida della mia infanzia. Mia madre me lo ripeteva sempre quando mi lamentavo di non avere amici. Sii te stessa e tutti ti ameranno per quello che sei. Non è affatto vero. Chiaramente non si dovrebbe fingere, ci si dovrebbe mostrare per quel che si è, ma è sbagliato aspettarsi che basti questo. Solo se sei molto fortunato trovi persone che ti amano così come sei. E’ seccante quando la persona trovata muore.»

158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po’ freak e… vedova a nemmeno trent’anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le sue qualità. Ma dopo cinque anni Karl muore improvvisamente lasciandola in un mare di guai, primi fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l’esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano.

«In quanto vedova addolorata, puoi decidere se essere riluttante o perfida, o se tenere lo sguardo fisso davanti a te tutto il giorno, puoi dimenticarti di farti uno shampoo, e puoi anche non pettinarti o truccarti.»

Fra psicoterapeute incapaci, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai, e, perché no?!, trovare l’uomo giusto per lei, a cui non importi se è «troppo» intelligente…

Se siete stufe dei soliti romanzi rosa e delle usuali protagoniste afflitte da sfortuna cronica e tic nervosi In verità è meglio mentire è il romanzo che fa per voi. Kerstin Gier strizza l'occhio alla chick-lit canzonandone in modo elegante i cliché: una protagonista "anti Bridget Jones" bellissima e geniale, uno splendido principe azzurro che muore all'inizio della storia, una serie di comportamenti ben distanti dal politically correct e un fin troppo alacre farmacista dai modi effeminati che può rappresentare ciò che si è sempre cercato.

Carolin è l’esempio vivente di una qualità che può essere vissuta come un handicap: è dotata di una intelligenza sopra la media. E’ bella, spiritosa, ha un quoziente intellettivo pari a 158, è plurilaureata, parla cinque lingue (tra cui il polacco e il coreano), suona il cembalo e il mandolino ed è un mago coi numeri.
Durante il suo percorso dovrà elaborare il lutto per la perdita del suo grande amore, destreggiarsi in un ambiente popolato da personaggi sopra le righe, e affrontare uno dei dubbi che condizionano il comportamento della donna moderna, dubbio che riguarda il livello di intelligenza umanamente sopportabile dal proprio partner maschile.
Riuscirà, Carolin, a trovare un uomo che sappia apprezzarla senza sentirsi minacciato?

L’umorismo brillante della protagonista è indubbiamente la carta vincente del romanzo. Carolin, con ironia dissacrante, rende partecipe il lettore dei suoi tormenti interiori e della sua profonda solitudine. Lo stile della Gier si conferma brioso e divertente, la trama è tutt'altro che scontata, e la lettura scorre via come l'olio, tanto è fluida e piacevole.

Un romanzo irresistibile che rilascia al suo interno piccole perle di saggezza per il lettore, il quale una volta terminata la lettura si chiederà: In verità, è meglio mentire?

«Probabilmente era questo il segreto: niente bugie, ma anche non troppa verità… ed ecco che il mondo avrebbe trovato il suo equilibrio perfetto.»

giovedì 23 agosto 2012

Anteprima: "Il piacere degli uomini" di Kate Williams

Intenso, intelligente ed estremamente coinvolgente.
Con Il piacere degli uomini Kate Williams entra nella schiera delle regine della narrativa contemporanea.

The Guardian

In libreria dal 28 agosto
Titolo: Il piacere degli uomini
Autore: Kate Williams
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 300
Prezzo: 16,00 euro

Londra, 1840. Catherine Sorgeiul, una ragazza di 19 anni fragile e con un passato familiare misterioso, vive in totale isolamento con uno zio eccentrico nel quartiere di Spitafields. Una serie di orribili delitti di giovani ragazze colpisce l'East End londinese a due passi da casa sua: le vittime vengono ritrovate tutte con il petto squarciato e la bocca piena di capelli. Catherine inizia a interessarsi in modo morboso a questa tragica vicenda, convinta di avere la chiave per risolvere il mistero. Mentre Londra precipita nel panico e quando l'assassino è ormai vicinissimo a lei, Catherine si rende conto di essere finita in una spirale di tradimenti, inganni e terrore che travolgeranno lei e chi le è vicino.

Kate Williams si è laureata ad Oxford e ha già all'attivo tre biografie di successo, England's Mistress, Becoming Queen, che è diventato anche uno special su BB2, e Young Elizabeth. Kate appare regolarmente in tv e collabora con numerosi giornali e riviste tra cui il Sunday Telegraph, il Daily Telegraph e l'Independent.

martedì 21 agosto 2012

Recensione: "Il giardino degli incontri segreti" di Lucinda Riley

Titolo: Il giardino degli incontri segreti
Titolo originale: Hothouse Flower
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Collana: A
Genere: Narrativa Contemporanea
Traduttore: Lisa Maldera
Pagine: 624
Prezzo: 9,90 euro
Pubblicazione: maggio 2012

C’è tutto quello che ogni donna vorrebbe trovare in una appassionante storia d’amore. C’è una famiglia e i suoi segreti. C’è il sentimento e la sua ricompensa. C’è una vicenda impetuosa, epica e commovente. La tiene insieme un sogno, sempre lo stesso ogni sera. E’ come se la vita venisse gettata in aria e ricadesse a terra in pezzi, sparpagliati. A volte il tempo li compone ma nell’ordine sbagliato. Per fortuna ci sono gli affetti. Perché il sentimento vero non muore mai. Diventa così forte da apparire un appiglio a cui aggrapparsi. Poco o nulla fanno le circostanze che si divertono a smentire.
Lo sanno bene Julia, Max, George, Alicia, Harry, Olivia e gli altri protagonisti de Il giardino degli incontri segreti, romanzo d’esordio della scrittrice irlandese Lucinda Riley che sta spopolando in Europa. Nel Regno Unito ha venduto oltre 100 mila copie, in Germania è stato primo nella classifica dei bestsellers per ben diciassette settimane con oltre 600 mila copie e sembra proprio ci siano tutti i requisiti per bissare il successo in Italia, dove Giunti l’ha pubblicato affidando la traduzione a Lisa Maldera

«Com'è che diceva John Lennon? La vita è ciò che accade mentre tu stai facendo altri piani. Mai fu detta una cosa più vera. Nessuno di noi ha il controllo, e anche se è difficile da accettare. Prima lo si fa prima riusciamo a vivere ogni giorno come ci viene dato. Prendendo il meglio dalla vita.»

E’ un viaggio attraverso il tempo e la memoria questo romanzo di Lucinda Riley, che ci fa spostare dalle campagne verdeggianti inglesi del Northfolk fino ai territori orientali della Thailandia e di Bangkok, dove scoprire tradizioni, usi e costumi locali, colori, profumi, fiori esotici come le splendide e molteplici specie di orchidee, protagoniste mute ma importanti nella storia. Sottofondo dei ricordi l’incantevole tenuta di Wharton Park, in Inghilterra, luogo felice dell’infanzia di Julia Forrester e ridente giardino dove il nonno coltivava con passione le specie più rare e insolite di orchidee. Diventata ormai un’affascinante e affermata pianista, dopo un terribile evento, ritorna istintivamente nei luoghi d’infanzia, sperando che lì possa, come in passato, comprendere le scelte da fare e la strada da intraprendere. La tenuta è ora di proprietà del carismatico e ribelle Kit Crawford che, durante i lavori di ristrutturazione, ha trovato in villa un diario risalente al 1940, forse appartenuto proprio al nonno di Julia. E, mentre con l’avanzare dell’inverno l’attrazione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia sente la necessità di scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate. Ed è così che un terribile segreto sepolto per anni viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park e che è destinato a cambiare per sempre anche il futuro di Julia.

«Quando porti alla luce un segreto del passato, è come infilarsi in un ginepraio. Una volta che sei finito in mezzo, non sai più come uscirne.»

Il giardino degli incontri segreti è una commovente storia d’amore dove passato e presente si intrecciano senza sosta. Una storia sulla redenzione, sulla capacità di venire a patti con il passato per poter abbracciare il futuro. Un racconto epico e commovente che rapisce fino alla fine.
La copertina promette fiori esotici, atmosfere magiche, cospirazioni, amori, segreti inconfessati, e le pagine del romanzo mantengono le promesse.

Un antico diario, segreti di famiglia, gelosie e rivalità, non manca nulla in questo corpulento romanzo, perfetta lettura estiva da assaporare sotto l’ombrellone sognando l’amore, quello che dura tutta una vita. Una scrittura semplice quella di Lucinda Riley, che ci regala tante emozioni e un lieto fine che non deluderà anche le lettrici più disilluse e scettiche.

lunedì 20 agosto 2012

Anteprima: "Con te fino alla fine del mondo" di Nicolas Barreau

“Mon cher Monsieur, vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo. Forse vi aspetta un’avventura che farà di voi l’uomo più felice di Parigi”

In uscita il 29 agosto
Titolo: Con te fino alla fine del mondo
Titolo originale: Du findest mich am ende der welt
Autore: Nicolas Barreau
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Traduttore: Monica Pesetti
Pagine: 192
Prezzo: 14,00 euro

Jean-Luc Champollion è quello che i francesi chiamano un "homme à femmes". L'affascinante proprietario di una galleria di successo ama l'arte e la vita, è molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, e vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne. Tutto procede come meglio non potrebbe finché, una mattina, Jean-Luc scorge tra le bollette una busta azzurra, e la sua vita cambia per sempre. La missiva è una lettera d'amore o, meglio, una delie più appassionate dichiarazioni d'amore che il gallerista abbia mai sentito, ma non è firmata: la sua misteriosa autrice ha deciso di nascondersi sotto mentite spoglie e lo invita a scoprire chi è. Inizialmente Jean-Luc è perplesso, eppure decide di stare al gioco. L'anonima mittente gli ha fornito un indirizzo email e lo sfida a risponderle. Ma l'impresa non è affatto semplice. Ben presto, Jean-Luc ha un solo obiettivo: scoprire l'identità della capricciosa sconosciuta che sembra essere fin troppo al corrente delle sue abitudini e che si diverte incessantemente a stuzzicarlo. Stregato dalle sue parole, Jean-Luc segue gli indizi disseminati ad arte nelle lettere, sempre più incapace di resistere alla più dolce delle trappole. L'oggetto della sua passione esiste per ora solo sulla carta e nella sua immaginazione, ma ormai lui sente di conoscere questa donna meglio dei ritratti esposti nella sua galleria, anche se non ha mai visto il suo volto. O forse sì?

Nicolas Barreau è nato a Parigi nel 1980 da madre tedesca e padre francese, motivo per cui è perfettamente bilingue. Ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne, ha lavorato in una piccola libreria sulla Rive Gauche e infine ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Ha una passione per i ristoranti e la cucina, crede nel destino, è molto timido e riservato e non ama mostrarsi in pubblico, proprio come il misterioso scrittore descritto in Gli ingredienti segreti dell'amore.
I suoi tre romanzi, tutti pubblicati da un piccolo editore tedesco che non ha potuto permettersi di lanciarli con una massiccia campagna promozionale, hanno ottenuto un ottimo successo che, anno dopo anno, è cresciuto grazie al passaparola dei lettori. Il più recente, Gli ingredienti segreti dell'amore, è un vero e proprio caso editoriale: in Germania ha già avuto 5 ristampe a soli 6 mesi dalla pubblicazione, è rimasto a lungo nella classifica dei bestseller di "Der Spiegel" e a breve diventerà un film.

Recensione: "Una sorpresa sulla Fifth Avenue" di Allison Winn Scotch

Titolo: Una sorpresa sulla Fifth Avenue
Titolo originale: Time of my life
Autore: Allison Winn Scotch
Editore: Sperling &Kupfer
Collana: Pandora
Genere: Narrativa Rosa
Traduttore: M. Zonetti
Pagine: 288
Prezzo: 9,90
Pubblicazione: giugno 2012

E’ uscito lo scorso giugno per la casa editrice Sperling & Kupfer Una sorpresa sulla Fifth Avenue di Allison Winn Scotch, autrice di numerosi romanzi, tutti bestseller del New York Times.

Desiderare una vita perfetta non basta. Bisogna volere sempre qualcosa di più. Bisogna volere il sogno. La vita di Jillian è perfetta e patinata come le numerose (forse troppe) riviste che divora compulsivamente. Ha arredato la casa seguendo i consigli di Elle Decor, cucina solo piatti raffinati che prepara seguendo le sofisticate ricette di Gourmet, e la sua cabina armadio è perfettamente ordinata secondo le regole auree indicate da Vanity Fair. È sposata a un uomo elegante con un prestigioso posto in banca e ha un'adorabile bimba di diciotto mesi, che assomiglia come una goccia d'acqua a un angioletto. La sua è una famiglia da pubblicità.

Eppure quando riceve la notizia dell'imminente matrimonio del suo ex rimane turbata e non riesce a evitare di porsi una domanda molto pericolosa: Come sarebbe la mia vita se avessi fatto una scelta diversa?

«E se avessi scelto Jackson? E se Henry non fosse l’uomo giusto per me? E se non l’avessi mai sposato?»

«Careful what you wish for...»
Attenzione a quel che desideri, perché potresti non esserci preparata... Ed è proprio quel che capita a Jillian quando si sveglia nel suo vecchio appartamento di Manhattan, pronta a lanciarsi nella sua vita passata.
A recarsi al suo divertente lavoro di un tempo. E soprattutto a incontrare il fidanzato di allora, Jackson, l'uomo che qualunque ragazza sogna la notte.

Con il senno di poi, dicono, ci si vede benissimo, e Jillian è finalmente libera di cambiare tutta la sua vita. Può ritrovare la madre che l'ha abbandonata, può sfruttare la sua conoscenza del futuro per conquistare nuovi clienti, può risolvere i conflitti che l'hanno allontanata da Jackson.
Ma è proprio quello che vuole davvero?

Una sorpresa sulla Fifth Avenue è un romanzo che a prima vista potrebbe sembrare banale ma che, ad un livello più approfondito, si rivela capace di sollevare interessanti e profonde riflessioni. Se fosse possibile tornare indietro nel tempo, dove andreste? Cosa cambiereste?
Chiunque, almeno una volta nella vita, si è sicuramente chiesto come sarebbe poter tornare nel passato, compiere scelte differenti, e cambiare così il corso della propria esistenza.

La protagonista del romanzo di Allison Winn Scotch ne ha la possibilità. Torna nel suo tanto agognato passato e stravolge tutto. L’insegnamento che si ricava dalla storia di Jillian è che il percorso che seguiamo e le decisioni che prendiamo determinano noi stessi, il nostro modo di essere. Ogni scelta rappresenta un mattone della nostra vita, forgia il nostro passato, il presente e il futuro. E nonostante tutti gli errori che si fanno ogni nuovo giorno porta con sé un intero mondo di possibilità. Quando si vede la propria vita come un elenco di scelte sbagliate, quando si farebbe qualunque cosa per averne fatte altre, la domanda corretta è: se fosse possibile tornare indietro e prendere altre strade, saremmo ancora noi stessi?

Allison Winn Scotch è una scrittrice brillante e piena di spirito. Con la sua prosa scorrevole e coinvolgente, che impreziosisce ogni singola pagina e rende estremamente piacevole la lettura, è bravissima nel tenere il lettore sulla corda fino all'ultima pagina.

Un romanzo divertente, originale e imprevedibile.
Se almeno una volta nella vita avete desiderato ricominciare tutto daccapo, questa è la lettura perfetta.

domenica 19 agosto 2012

Anteprima: "L'età dei miracoli" di Karen Thompson Walker

“Il 6 ottobre, gli esperti comunicarono ufficialmente la notizia. Dissero che c’era stato un certo cambiamento, un rallentamento. Da quel momento lo abbiamo chiamato proprio così: il rallentamento.”

In libreria dal 28 agosto
Titolo: L’età dei miracoli
Titolo originale: The Age of Miracles
Autore: Karen Thompson Walker
Editore: Mondadori
Collana: Narrativa Straniera
Pagine: 250
Prezzo: 18,50 euro

Julia ha dodici anni quando la terra inizia a rallentare la sua rotazione, prima di sei minuti, poi dodici, poi ventiquattro, fino a quando il giorno si allunga oltre le cinquanta ore, la gravità si indebolisce, gli uccelli smettono di volare, gli astronauti si allontanano dalla terra, compare una nuova malattia chiamata “sindrome da rallentamento”... La terra inizia a cambiare e Julia con lei.
E mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire le ventiquattro ore e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca di trovare il proprio posto nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei suoi genitori e le paranoie del nonno stravagante, e poi ancora la solitudine, l’adolescenza con tutti i suoi turbamenti, quell’ “età dei miracoli” piena di paura ed eccitazione, e un ragazzo di cui innamorarsi davvero... Intanto il rallentamento, inesorabile, continua.

Karen Thompson Walker è nata e cresciuta a San Diego. Si è laureata alla Columbia University, lavora come editor da Simon&Schuster, e ha scritto questo suo primo romanzo la mattina prima di andare al lavoro. Senza immaginare cosa si sarebbe scatenato intorno a lei.

Recensione: "Dreamless" di Josephine Angelini

Titolo: Dreamless
Autore: Josephine Angelini
Editore: Giunti
Collana: Y
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 448
Pubblicazione: giugno 2012

Dreamless di Josephine Angelini, pubblicato dalla casa editrice Giunti, è il secondo volume della trilogia a carattere mitologico The Awakening. Il primo libro della saga è stato un caso editoriale con pochi precedenti nel panorama dello young adult: i diritti di traduzione sono stati immediatamente acquistati per cifre da capogiro.

«Nei giorni a venire, cerca di ricordare che i sogni a volte si avverano, ma questo non accade con facilità.»

In questo secondo capitolo della trilogia, la scrittrice californiana mischia ancor di più le carte. Protagonisti e antagonisti si intrecciano, e aumentano, con colpi di scena, adrenalina e sentimento.

Helen, che è diventata la Discendente e ha compiuto la sua parabola di predestinata, comincia le sue discese notturne agli Inferi. Ogni sera, quando si addormenta, viene proiettata in uno strano aldilà, dove è chiamata ad affrontare prove gravose e complicate: deve trovare le Furie, emanciparle dalla loro rabbia e porre fine alla sequela infinita di faide che regna tra le Case.
Ma non finisce qui, perché la mattina, quando si risveglia ferita e provata, Helen deve affrontare la sua vita di ragazza americana del ventunesimo secolo che si rivela parecchio impegnativa: deve allenarsi duramente per controllare i suoi poteri e, come se non bastasse, andare a scuola. Sempre più spossata e sofferente, non ha nessuna spalla su cui piangere. Perfino Lucas, diventato freddo e ostile, la respinge. Ma è proprio quando ogni speranza sembra perduta, durante una delle sue estenuanti discese agli Inferi, che Helen si imbatte in Orion, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra oltre che il suo cuore.

«Il suo sguardo venne attirato da tre stelle luminose della Cintura di Orione, e sorrise rivolta alla costellazione pensando: Ciao, amico mio. (...) Si infilò le mani in tasca e s’incamminò senza pensarci. Lanciando un’occhiata al cielo, si rese conto che avrebbe voluto essere con Orion, anche se l’Orione che aveva davanti era soltanto un mucchio di stelle gelide. Le mancava.»

Divisa fra l’attrazione per il nuovo pretendente e l’amore impossibile per il cugino, Helen si trova a sfidare i suoi limiti e le sue paure.
È in gioco il destino dell’umanità intera.

Con Dreamless Josephine Angelini conferma le qualità messe in luce nel primo volume della trilogia, e regala ai tantissimi aficionados delle avventure di Helen un sequel all’altezza delle aspettative.

Lo stile dell’autrice è fluido e piacevole, riserva momenti sorprendenti, mutando a intervalli registro per rivelare misteriose cospirazioni e antichi segreti. La caratterizzazione dei personaggi è particolarmente accurata: ognuno ha un proprio passato, una definita identità e uno specifico ruolo nella vicenda. Con una narrazione incalzante e serrata, la Angelini padroneggia con sicurezza un intreccio di destini e di eventi appassionanti, incantando il lettore fin dalle primissime pagine.

Dreamless: un romanzo che non mancherà di conquistare ed emozionare grandi e piccoli lettori.

sabato 18 agosto 2012

Intervista: Melissa Puleio

Carissimi utenti, oggi apriamo le porte del nostro salotto per ospitare un'altra scrittrice.

Ciao Melissa, benvenuta sul Blog Letterario Polvere alla Polvere. 
Presentati ai nostri utenti.
Salve mi chiamo Melissa Puleio, ho diciotto anni e ho pubblicato il mio primo romanzo da circa un anno. Il mio sogno è quello di diventare una giornalista, ma non avevo mai preso in considerazione l'idea di scrivere qualcosa di mio come un racconto o un romanzo. Sono giovane ma ambiziosa per cui non mi lascio fermare dalla mia giovane età. Amo leggere, dopo la musica è la mia più grande passione. Mi piace leggere un po' di tutto da Bukowski a Dickens, da Hesse a Stoker. Non ricordo esattamente quando è cominciata questa passione ma so che adesso ho il costante bisogno di leggere qualcosa.

Parlaci di Bacio Immortale - La rinascita: da dove hai preso spunto per il tuo libro? Anticipaci qualcosa sulla storia.
Ho amato le storie di vampiri dal primo momento in cui ho letto “Dracula” di Bram Stoker. Da allora ho capito che il genere fantasy era quello che più preferivo. Così ho cominciato a leggere libri come “Intervista col vampiro”, l'intera saga di “Il diario del vampiro” e de “ La casa della notte” e così via. Amavo queste storie di vampiri, descritti come demoni capaci di amare e così la trama, proprio come i personaggi di “Bacio Immortale”, hanno cominciato a farsi largo pian piano nella mia testa. Immaginavo le varie situazioni in cui giovani ragazzi si potevano ritrovare e ad un certo punto mi sono chiesta se non fosse il caso di mettere tutto nero su bianco. La storia ruota attorno ad una giovane ragazza, Ashley che dopo un macabro incontro con un vampiro, Desmond viene perseguitata dallo stesso. Ma tra i due nasce un'intesa che comincerà a legarli in uno strano rapporto di amore e odio finché qualcosa non romperà il loro legame.

Hai un rapporto speciale con i tuoi personaggi? A chi ti senti più vicina come carattere?
Credo che in un racconto i personaggi siano la cosa più importante, forse ancora di più della trama stessa. Ho un rapporto speciale con ogni singolo personaggio, ognuno con un carattere diverso. È bello potersi immedesimare non solo con il protagonista della storia ma anche con gli altri personaggi. Anche per questo ho deciso di scrivere la storia in prima persona, per far sì che il lettore potesse immedesimarsi ancora di più con il personaggio narratore. Ho cercato di dare molto rilievo anche agli altri protagonisti della storia in modo che il lettore potesse rivedere se stesso anche in un personaggio diverso da quello narrante. Io personalmente mi sento più vicina alla protagonista Ashley, anche perché ho provato a disegnare il suo carattere basandomi sul mio, facendole fare delle scelte che probabilmente io stessa avrei fatto. Anche per alcuni degli altri personaggi ho preso come modello alcuni dei miei amici per dare loro maggiore spessore psicologico. Ma ovviamente sono solo alcuni particolari perché si tratta comunque di finzione e la fantasia ha sempre la meglio.

venerdì 17 agosto 2012

Recensione: "Roma 40 d.C. - Destino d'amore" di Adele Vieri Castellano

Titolo: Roma 40 d.C - Destino d'amore
Autore: Adele Vieri Castellano
Editore: Leggereditore
Genere: Romantico Storico
Pagine: 418
Anno di pubblicazione: 2012

«Marco Quinto Rufo è l'uomo più potente di Roma, secondo solo all'imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura nè limiti. Lei è un'aristocratica raffinata  e altezzosa il cui destino è già scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sè non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei?»

Sono tante le cose che mi hanno attirata di questo libro: il titolo sicuramente, ma poi anche la copertina e la trama, ovviamente. Come resistere alla tentazione di leggere una storia d'amore ambientata nell'antica Roma? Le aspettative non sono state tradite, anzi, ho divorato questo libro in due giorni e qualche ora, la notte non riuscivo a dormire perché volevo assolutamente sapere come andava a finire.
Marco Quinto Rufo, legatus batavorum fresco di nomina, è stato trascinato a Roma dopo aver salvato la vita all'imperatore Caligola, che lo ha voluto al suo fianco, per proteggerlo, nella capitale, dove molti sono coloro che tramano alle sue spalle per eliminarlo. Abile guerriero, non esita davanti a niente, ma quando per caso si imbatte in una giovane donna dagli occhi verdi come foreste, non riuscirà più a dimenticarla, finendo inevitabilmente per incrociare la sua strada.
Livia Urgalanilla, figlia illegittima che vive con la madre e ripudiata dal marito, conduce una vita dignitosa che cambierà per sempre quando il suo destino si incrocerà con quello del tenebroso guerriero. Livia è una donna già promessa, ma questo non impedirà a Marco di prenderla per sè, nè all'imperatore Caligola di concedergliela.
Livia però non è disposta ad accettare quello che altri hanno scelto per lei; si ribella, ma dovrà fare i conti con il Fato che non sembra intenzionato ad accontentarla.
Mentre Marco Quinto Rufo è alla continua ricerca di una breccia che possa aiutarlo a conquistare il cuore della giovane donna senza cui non riesce a stare, Livia dovrà combattere contro i suoi sentimenti, senza smettere di cercare un modo per fuggire dalla braccia di quell'uomo che non ama, ma di cui non può fare a meno di ignorare il fascino.
Accanto a questa storia d'amore, se ne svolge un'altra, quella tra la sorella di Marco Quinto Rufo, Turia, e Quinto Arrunzio Stella, che forse potranno avere l'opportunità di riparare ai vecchi errori e una seconda possibilità per vivere il loro amore.

L'ambientazione storica cattura subito ed è inutile dire che il lettore - o più verosimilmente la lettrice -  viene immediatamente incuriosito dalla figura di Marco Quinto Rufo e diventa altrettanto ansioso di sapere come si evolverà il suo rapporto con Livia.
L'autrice si è dimostrata molto abile nel dipingere ogni particolare della sua storia, dai personaggi ai luoghi alle vicende, che insieme formano un'appiccicosa ragnatela dalla quale a stento e con fatica ci si può liberare, perché è davvero difficile stare lontani dalla pagine di questo libro per più di qualche minuto.
Sensualità ed erotismo non mancano, ma non si scade mai nella volgarità, per lo meno quando al centro dell'attenzione ci sono i personaggi principali.
La relazione tra Livia e Marco, come pure quella secondaria tra Turia e Lucio, vengono trattate con delicatezza, con dolcezza si potrebbe dire, con amore. Una delle cose che più mi ha colpito, riguarda il "ruolo degli occhi": quando Rufo vede Livia per la prima volta, non sono le sue forme ad attirare la sua attenzione, ma proprio gli occhi. D'altronde, lo dicevano anche gli stilnovisti e i cantori dell'amore cortese: l'amore passa per gli occhi.
Non voglio rivelare altro, però, perché sarebbe un crimine svelare il gusto segreto di questo libro. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi adora le storie d'amore non semplici e le letture che imprigionano l'attenzione e fanno battere forte il cuore, oltre a chi, ovviamente, ama anche la storia.

domenica 5 agosto 2012

Recensione: "Innamorarsi a New York" di Melissa Hill

Titolo: Innamorarsi a New York
Titolo originale: Before I Forget
Autore: Melissa Hill
Editore: Newton Compton
Argomenti: Narrativa straniera
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro
Pubblicazione: giugno 2012

E' in libreria dallo scorso giugno, edito da Newton Compton, Innamorarsi a New York di Melissa Hill, scrittrice irlandese che ha firmato il best seller in rosa dell’estate 2011, Un regalo da Tiffany.

Una vita piena di impegni, una continua corsa contro il tempo, un lavoro da avvocato che non le concede tregua: questa è la vita di Abby. E se un giorno, improvvisamente, fosse costretta a fermarsi? Per un banale incidente, mentre sta correndo, batte la testa e quando si risveglia è in ospedale. Ma quanto tempo è passato? Abby non lo sa, non può saperlo, perché il suo cervello non riesce più a fissare i ricordi. Il disturbo potrebbe durare poco, o forse invece Abby è destinata a  dimenticare tutto quello che vive. Questa prospettiva la terrorizza, eppure non vuole arrendersi. E se fosse l’occasione per rivoluzionare la sua vita? Per ricominciare a prendersi cura di ciò che ha sempre trascurato? E così comincia a stilare una lista di desideri: si riavvicina ai suoi familiari, riscopre affetti che fino a quel momento aveva ignorato, vince la sua paura di viaggiare e decide di andare a New York, dove la sorella ha appena avuto una bambina. Sarà proprio in questa splendida città che Abby trascorrerà inaspettati momenti di felicità e l’amore busserà di nuovo alla sua porta… Adesso Abby ha trovato qualcosa di prezioso, per cui vale la pena lottare con tutte le forze. Perché della sua vita non è più disposta a perdere nessun ricordo, nemmeno il più insignificante.

A bissare il successo di Un regalo da Tiffany, Melissa Hill ci prova con il «per sempre», quello dell'amore eterno che si promettono Abby e Finn, i due protagonisti di Innamorarsi a New York. Si tratta di un'impresa non da poco visto che lei, vittima di un incidente, ha una lesione al cervello che rischia di farle dimenticare interi pezzi di vita e persone, lui compreso, mettendo in pericolo l'ipotesi di un futuro insieme.

Sono solo due i romanzi già pubblicati, e tradotti in 19 lingue, della scrittrice irlandese, che promette di essere una nuova e prolifica Rosamunde Pilcher, trasferendo eroine, buoni sentimenti e drammi dai castelli della Cornovaglia alla eccitante Grande Mela.

Innamorarsi a New York è una storia da bere tutta d'un fiato, e con gusto, che di evasione, passioni e lieto fine c'è bisogno, ma che lascia spazio anche a inevitabili domande sui nostri ricordi e sul valore della memoria, su che cosa valga la pena cercare di fissare, «per sempre» appunto, magari aiutandosi con qualche foto e il racconto di un diario.
Le lettrici si troveranno a stilare la loro personale lista di desideri da realizzare e paure da vincere, a fare il punto su incontri, amori e luoghi davvero indimenticabili, ma anche di quelli dolorosi, da sistemare senza rimpianti nell'oblio. Così come Abby, che a un certo punto mette sul piatto della bilancia il valore della famiglia, l'importanza del lavoro, il modo migliore per utilizzare il proprio tempo.

Una cosa è certa: New York, la sua gioielleria più celebre e Audrey Hepburn restano un richiamo irresistibile per l'editoria. Nell'ultimo anno sono stati pubblicati, oltre a Innamorarsi a New York e Un regalo da Tiffany della Hill, Innamorarsi a Manhattan di Kate Parker, Un diamante da Tiffany di Karen Swan e Una sorpresa sulla Fifth Avenue di Allison Winn Scotch. Tutti hanno in copertina una elegante ragazza inguainata in un tubino nero, con un filo di perle, un grande cappello, lunghi guanti e occhiali scuri. Peccato che non bastino qualche grattacielo, una storia d'amore e un «little black dress» per dare vita a una nuova Holly Golightly.

sabato 4 agosto 2012

Anteprima: "Le parole del nostro destino" di Beatriz Williams

Un incontro che cambia la vita
Una lettera nascosta tra le pagine del tempo
Una passione che non conosce confini

In libreria dal 6 settembre 2012

Titolo: Le parole del nostro destino
Titolo originale: Overseas
Autore: Beatriz Williams
Editore: Nord
Categoria: Narrativa
Pagine: 468
Prezzo: 17,60 euro


Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia battente, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli raccolti in preghiera, c’è il capitano Julian Ashford, l’uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate…
New York, oggi. Incurante del gelo, una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence: sebbene sia la vigilia di Natale, deve consegnargli dei documenti urgentissimi. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure, quando lei entra in casa, lui si comporta come se l’aspettasse da sempre, come se l’amasse da sempre. Ricambiare quell’amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Manhattan, è romantico, appassionato, intenso. Per qualche mese, la vita diventa un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai più... Ma poi, dal nulla, spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un prezioso volume corredato di foto e di lettere scritte dal celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia elegante e ordinata, gli occhi gentili, il volto che s’intravede sotto il berretto sono del suo Julian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate…
In un turbine di sentimenti e di misteri, di speranze e di passione, Le parole del nostro destino racconta la storia di un amore vero, un amore unico, un amore eterno.

Beatriz Williams si è laureata a Stanford e ha conseguito un master in Economia alla Columbia University. Ha lavorato per anni come consulente per la comunicazione di diverse aziende, sia a New York sia a Londra, ma la sua vera passione è sempre stata la narrativa, come dimostrano i numerosi racconti che scriveva di nascosto a casa e in ufficio. Le parole del nostro destino è il suo primo romanzo. Attualmente vive sulla costa del Connecticut con il marito e i quattro figli.

«Non avrei mai scritto Le parole del nostro destino se, nel lontano 1992, non avessi dovuto sostenere un esame di Storia contemporanea, che ha acceso in me la passione per il periodo della prima guerra mondiale. In un certo senso, il personaggio di Julian è nato allora, anche se ci sono voluti molti anni prima di riuscire a dargli un volto e un nome. È successo nel luglio del 2007, durante un incontro di giovani scrittori. All’improvviso, la sua immagine si è materializzata nella mia mente: era come se potessi vederlo, Julian, coi suoi capelli biondi e la divisa da ufficiale, che camminava per le strade della New York dei giorni nostri. Da quel momento, non ho smesso un secondo di scrivere e, dopo due anni di fatiche e notti insonni, finalmente ho concluso la stesura del manoscritto. La strada però era ancora lunga: dovevo trovare un editore.
Per fortuna, uno dei primi agenti cui ho mandato il testo, Alexandra Machinist, se n’è innamorata all’istante e in brevissimo tempo mi sono ritrovata con un contratto di pubblicazione per una delle maggiori case editrici del Paese. E, pochi mesi dopo, sono arrivate le offerte degli editori stranieri. Ora che finalmente Le parole del nostro destino sta per raggiungere le librerie di tutto il mondo, mi sembra un sogno diventato realtà…»
BEATRIZ WILLIAMS

DIRITTI DI TRADUZIONE VENDUTI IN
FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, AUSTRALIA, OLANDA, RUSSIA E POLONIA


«Un romanzo straordinario, che si è aggiudicato
ben due Romance Writers of America Award
prima ancora di essere pubblicato.
Non lasciatevelo scappare!»
LIBRARY JOURNAL

«La storia indimenticabile di un amore
che non conosce confini.»
PUBLISHERS WEEKLY

venerdì 3 agosto 2012

Recensione: "La Rosa e il Pugnale" di M.P. Black

Finalmente in libreria il nuovo libro di M.P. Black, dall'invitante titolo "La Rosa e il Pugnale" e l'ancora più invitante copertina, realizzata dall'illustratrice Francesca Resta!

Titolo: La Rosa e il Pugnale
Autore: M.P. Black
Casa Editrice: Domino Edizioni
Collana: Le Carte Veline
Pagine: 164
Anno di pubblicazione: 2012

PROLOGO
«Li ho visti fin da piccola. La prima volta avevo sei anni. Mi trovavo in camera, a giocare con la mia Barbie preferita sopra il piccolo tappeto rosso e peloso che mi era stato regalato dalla nonna. Un refolo d'aria fredda si era intrufolato tra le ciocche diritte dei miei capelli castani. Ero rabbrividita e ricordo di essermi guardata attorno più volte, con i grandi occhi azzurri ben spalancati. Fu un'esperienza traumatica.Loro  si muovevano nella camera come ombre lunghe e scure, che scivolavano sulle pareti per poi appallottolarsi e prendere forme quasi umane. E ricordo che puzzavano. Associai il loro odore alla carne andata a male, che avevo trovato nella ciotola del mio cane Brick, qualche tempo prima. Era un odore nauseante, che mi aveva fatto salire dei violenti conati di vomito. Continuarono ad apparirmi fino al giorno del mio decimo compleanno. Mentre gustavo una generosa porzione di torta alla crema, che nonna aveva acquistato alla patisserie di Marcel Arnaud, li vidi scendere da un albero, infiltrarsi tra i miei amici, scivolare sul terreno e assumere forma umana dinanzi a me. Così urlai, urlai e urlai, senza smettere per quasi un'ora. Ricordo che mamma dovette chiamare il nostro medico, il Dottor Dubois, che mi somministrò un calmante. Ma da allora non li vidi più e li cancellai dalla mia memoria. O per lo meno, questo è quanto credetti, fino al giorno in cui tutto ebbe nuovamente inizio.»

Comincia così questa nuova storia nata dalla penna di M.P. Black, ormai al suo quinto romanzo, dopo la trilogia di Lisa Verdi e I Guardiani delle Anime - La maledizione della Regina.
Con La Rosa e il Pugnale, si cambia scenario e genere: non più un fantasy "classico" ma con tocco fantascientifico - in Lisa Verdi troviamo elfi che impugnano spade laser - nè un "paranormal romance urban fantasy", come lo è invece la sua quarta creazione. Questa volta il lettore si trova tra la mani un romanzo esoterico, in cui fantasmi e misteri la fanno da padroni.
Amélie Morel è una studentessa di architettura e vive tranquillamente nel suo appartamento a Parigi, sulle sponde della Senna, che può ammirare dalle finestre. Quando all'improvviso le viene offerta la possibilità, assieme ad altri studenti selezionati del suo corso, tra cui anche Fleur, la sua migliore amica, di svolgere delle ricerche a Carcassone, patria dei Catari, per stabilire se il restauro della cittadella possa o meno considerarsi un lavoro ben fatto, non si lascerà certo sfuggire l'occasione, malgrado la presenza di Louis, il suo ex ragazzo. Amélie farà la conoscenza di Jean, anch'egli selezionata ma tra gli studenti dell'Università di Grenoble, che catturerà subito il suo sguardo e le sue attenzioni.
A Carcassone, però, Amélie si troverà ad affrontare eventi che vanno al di là della sua comprensione, portandola ad affrontare gli incubi del suo passato e trascinandola a un passo dalla follia. Ad aiutarla, però, c'è immancabilmente Fleur, e nemmeno Louis farà mancare il sostegno alla ragazza che non ha ancora dimenticato, mentre Jean si manterrà più scettico di fronte alle affermazioni di Amélie di riuscire a vedere i fantasmi che infestano l'albergo nel quale alloggiano. Un albergo che reca praticamente in ogni stanza quello che è stato presentato alla giovane come lo stemma di famiglia: una rosa rossa, trafitta da un pugnale. Ma si tratta davvero soltanto dello stemma di famiglia, o significa anche qualcos'altro? Amélie non lo sa, ma vorrebbe scoprirlo, come vorrebbe sapere perché soltanto lei riesce a vedere le ombre e lo spettro di colui che, signore della cittadella, si schierò a protezione dei Catari suoi sudditi contro coloro che, inviati dalla Chiesa, intendevano sterminarli. Quando, infine, scoprirà che il suo compito è di ricondurre gli spiriti erranti alla Luce, Amélie sceglierà di aiutare il fantasma che la tormenta, ma dovrà fronteggiare pericoli inattesi e superare difficoltà che tirano in ballo anche il suo cuore, che non ha ancora scortato Louis ma che tuttavia non può rimanere indifferente al fascino di Jean. E mentre il Male tenta di sopraffarla e Fleur viene rapita, Amélie si renderà conto che il vero pericolo, per lei, non viene dalle ombre, quelle stesse ombre che la terrorizzano fin da bambina, ma da qualcuno di insospettabile, tra le persone più vicine a lei, alla ricerca del leggendario tesoro dei Catari e disposto a tutto pur di riuscire a trovarlo.

Beh, giunti a questo punto, che dire? M.P. Black ancora una volta non delude le aspettative dei suoi fans, regalandoci un'altra avventura ottima da leggere sotto l'ombrellone o in montagna, tra una scampagnata e l'altra, ma anche a casa, insomma, in qualunque posto! Prodotto di grande qualità, soprattutto se si considera i tempi piuttosto ristretti nei quali è stato scritto.
La storia prende fin dai primi capitoli e fila via che è una meraviglia, il libro si legge in poche ore quasi senza accorgersene. Emerge chiaramente una maggior disinvoltura da parte dell'autrice, frutto del lungo esercizio e dell'esperienza fin qui accumulata: se in Lisa Verdi le parti, diciamo, più "piccanti" tra la protagonista e il suo innamorato venivano soltanto fatte intendere, in questa nuova opera, probabilmente destinata ad un pubblico un po' più maturo, M.P. Black assume maggior confidenza con i personaggi e con i loro sentimenti e, di conseguenza, anche con i loro desideri non proprio innocenti e casti. Ma questa nuova destrezza si riscontra anche negli altri aspetti: nello stile asciutto, che non si perde in fronzoli, nelle descrizioni precise ma non ampollose, nella storia stessa, che non si allunga oltre il necessario, anche se magari al lettore avrebbe fatto piacere poter trascorrere qualche ora in più tra le pagine di questo libro.
Per il resto, cos'altro si può scrivere senza svelare troppo?
Adesso attendiamo con trepidazione le prossime uscite, che speriamo non siano da meno!

Intervista: Chiara Cilli

Cari amici di Polvere alla Polvere, oggi abbiamo l'onore di ospitare una giovanissima scrittrice. Buongiorno Chiara, benvenuta nel nostro salotto letterario. I nostri utenti sono molto curiosi e attenti, quindi direi di non farli attendere troppo e cominciare subito con le presentazioni.

Parlaci un po’ di te. Cosa fai nella vita? Quali sono i tuoi interessi?
Un caloroso saluto a tutti gli utenti del salotto letterario e grazie per avermi proposto questa intervista. Mi chiamo Chiara Cilli, ho ventun anni e vivo a Pescara. Mi sono diplomata un anno fa come estetista specializzata, ma attualmente sono scrittrice a tempo pieno. Amo leggere, ascoltare musica e guardare film e ho una grande passione per la grafica.

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato all’età di sedici anni, cimentandomi prima in remake della saga cinematografica di Alien e continuando con le fanfiction sugli anime giapponesi. È stato allora, quando mi sono resa conto che inventare storie sempre diverse mi rendeva felice, che ho capito che la scrittura sarebbe stata la mia vita.

Cosa ti spinge a scrivere? Passione, voglia di comunicare e condividere messaggi e pensieri su tematiche alle quali sei legata in modo particolare oppure desiderio di intrattenere il pubblico dando sfogo alla tua creatività?
Direi entrambe le cose. Mi piace creare personaggi e vicende sempre diverse e mi intriga poter condividere con i lettori le mie idee, i miei sogni, i miei desideri più nascosti…

Com'è nata l'idea per il tuo libro e di cosa tratta?
La saga de La Regina degli Inferi nasce dalla mia passione per il ‘lato oscuro’ dei personaggi di un libro o di un film. Così ho creato Morwen, protagonista assoluta di questa serie fantasy, in cui il male è al centro della scena. Il primo libro, Il risveglio del Fuoco, narra dell’incontro tra Morwen, Erede al trono degli Inferi, e il Principe Galadir. Morwen è destinata a divenire la Dea degli Dèi e per questo è braccata dai loro Protetti, che hanno l’ordine di ucciderla prima che lei scelga di salire al trono. Tuttavia, anche se in fuga, Morwen decide di aiutare Galadir a liberare la sua patria dalla minaccia della Dea Lash, andando così incontro a terribili insidie e a intense emozioni che minacceranno di distruggere lei e l’uomo che ha saputo conquistare il suo cuore.

giovedì 2 agosto 2012

Novità Leggereditore - In libreria il 30 agosto

Nora Roberts
Il giardino dei nuovi inizi

Collana: Narrativa
pp.368 – euro 10,00
Traduzione di Silvia Demi

Universalmente riconosciuta come “la regina del rosa”, autrice da più di 300 milioni di copie vendute nel mondo, i suoi romanzi sono stati per oltre 170 settimane al primo posto nella classifica del New York Times, Nora Roberts torna finalmente in libreria con una serie ambientata in un hotel dove tutti i sogni diventano realtà.


Lo storico albergo di Boonsboro, nel Maryland, ha visto succedersi guerre e momenti di pace, periodi prosperi e tempi difficili, ha cambiato gestione in diverse occasioni e si è persino vociferato che fosse infestato dai fantasmi. E ora nuovi cambiamenti sono in vista...
Non solo perché i fratelli Montgomery e la loro eccentrica madre hanno deciso di ristrutturarlo, ma anche perché il nuovo progetto coinvolgerà le vite di molti... Un’ondata di sorprese travolgerà l’intera cittadina, e quando un tocco di rosa si affaccia all’orizzonte, portando una ventata di novità, nessuno dei tre fratelli verrà risparmiato.
Ma c’è un altro progetto in cui Beckett Montgomery si è gettato a capofitto: fare innamorare la donna che sta aspettando di baciare da quando aveva quindici anni...

Nora Roberts ha al suo attivo oltre trecento romanzi ed è da sempre presente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. La sua carriera è disseminata di numerosi premi letterari e riconoscimenti ufficiali. Con Leggereditore la Roberts ha pubblicato L’amore ritrovato, Un’ombra dal passato e i primi tre titoli della serie Il quartetto della sposa: La sposa in bianco, Letto di rose, Il sapore della felicità. Recentemente ha detto di sé: «Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti, che ce la fanno anche da sole. Il “principe” è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi».

“Nora Roberts è l’autrice più amata d’America”
The New Yorker

“Quest’autrice sa come prendere le sue lettrici per la gola”
Usa Today


Anna Bulgaris
La notte del vento e delle rose
Collana: Narrativa – pp. 316

Quando tutto è perduto, rimane la consapevolezza del rimpianto, l’amara consolazione dei ricordi. Un narrazione dal ritmo musicale, emozionante e sensuale, per una voce esordiente che ricorda scrittrici del calibro di Philippa Gregory e Diana Gabaldon.


Napoli, 1799. Una donna trascina con sé un bambino, un uomo li segue tra la folla... E mentre il molo brulicante di volti sudati e affaccendati segue la sua routine quotidiana, qualcuno li osserva dal ponte di una nave straniera. Viene dall’Inghilterra per tentare di ristabilire un equilibrio fra Borboni e Inglesi, ma anche per ritrovare la donna che pensa di aver perso per sempre. Julia è destinata a fuggire, prima dall’uomo che ama con tutta sé stessa e che l’ha abbandonata nel momento del bisogno, e ora da chi la insegue per strapparle il bambino che lei ha deciso di riscattare da un futuro di soprusi e angherie. Il suo cuore non ha pace e men che mai ora che suo marito Christian ha deciso di riportarla a casa.
Lui dovrà riconquistare la sua fiducia e riconoscere la donna coraggiosa e saggia che Julia è diventata, mentre lei dovrà abbandonarsi di nuovo a quello sguardo che anni prima, ancora una ragazzina, l’aveva rapita. E in un mondo dove gli intrighi di corte, le invidie e l’ossessione sembrano regnare incontrastate, riuscirà il loro amore a risorgere dalle ceneri?

Anna Bulgaris vive su un’isola crocevia di diverse culture con la sua numerosa famiglia e un gatto persiano. Adora la pizza, il gelato, le storie romantiche e strappalacrime, gli eroi incompresi e cattivissimi. È convinta che anche le cose più scontate e banali possano diventare assolutamente magiche nelle mani giuste. Grazie alla sua passione ha pubblicato due ebook con la Lite Editions: Gioco pericoloso e Lila dei lupi d’argento. 

Recensione: "Appuntamento a Glenmara" di Heather Barbieri

Titolo: Appuntamento a Glenmara
Autore: Heather Barbieri
Editore: BUR
Pagine: 296
Prezzo: 10,90 euro
Pubblicazione: giugno 2011

E' uscito nel giugno dello scorso anno per la nuova collana Women's Fiction della BUR Rizzoli, Appuntamento a Glenmara, primo libro edito in Italia della scrittrice di origini irlandesi Heather Barbieri.

Ripartire, disfare un punto nella trama della vita e prendere in mano un filo nuovo: è qualcosa che Kate non può più rimandare, ora che la sua carriera di stilista va a rotoli, l’uomo che amava l’ha piantata in asso, e sua madre non c’è più. Quel che le serve è una vacanza, niente più che un temporaneo cambio d’orizzonte. Perciò decide di volare lontano da Seattle, nell’Irlanda dei suoi antenati, terra magica avvolta di cielo e circondata di oceano, dove si nascondono i lepricani, dove si gusta la birra più buona, dove ci si perde fra castelli e fantastiche scogliere, e dove ci si diverte ascoltando musica dal vivo nei pub color legno. Qui il destino la sta aspettando per condurla verso una sosta fuori programma, una trascurabile deviazione a Glenamara, un placido e suggestivo villaggio gaelico sulla costa occidentale irlandese. L’incontro con Bernie e le sue amiche, le ragazze del Circolo del Merletto, sarà l’innesco di un’inattesa, eccitante magia capace di trasformare la vita di ciascuna di loro.

«Si disse che era pronta a riprendere in mano l’ago. Pronta come non mai. Aveva uno scopo, adesso, una vera ragione per rimanere: avrebbe aiutato le ricamatrici di Glenmara. Sentiva una carica di eccitazione e poi di trepidazione davanti alla prospettiva della sfida che aveva raccolto, mentre lo spettro dei fallimenti passati e i dubbi di Aileen le  riecheggiavano ancora nella mente.»

Sotto l'incantesimo di Glenmara, Kate ritroverà così l'ispirazione perduta e poco per volta il dolore da cui stava fuggendo inizierà a sbiadire... Lo scontro con Sullivan poi riaprirà un’altra partita che sembrava chiusa una volta per tutte: quella con l’amore.

«Puoi sempre ricominciare da capo. Basta solo un nuovo filo...»

Una storia affascinante ed emozionante, scritta con un tocco delicato, magica come il cielo d’Irlanda e romantica come un corsetto di pizzo. La Barbieri, con la sua prosa intensa e suggestiva, ci conduce alla scoperta del fascino bucolico dell'Isola di Smeraldo. L'Irlanda è incantevole, e Glenmara e i suoi abitanti sono il prodotto di una società ormai lontana. Il lettore viene accolto in una comunità affiatata, dove i sogni hanno la piacevole tendenza a diventare realtà.

Appuntamento a Glenmara è un romanzo corale, dove i protagonisti sono tutti gli abitanti del pittoresco villaggio gaelico. Ciò che colpisce, in particolare, è il rapporto che lega le protagoniste femminili: il forte amore che le unisce, ma anche i piccoli drammi e le rivalità.

Lo stile narrativo di Heather Barbieri è fluido, accurato, attento allo ricostruzione non solo dei fatti ma anche dei sentimenti, pervaso di poesia e di colore. I personaggi sono ben caratterizzati e con l'incalzare della narrazione prendono forma e vengono arricchiti di maggiori sfumature.
La Barbieri riesce a creare una forte empatia tra i suoi protagonisti e il lettore.

Un'incantevole storia d’amore e di amicizia, di perdita e di redenzione, sullo stile di Katie Forde e di Maeve Bynch, ma con una spolverata di magia alla Chocolat e con il suggestivo cielo d’Irlanda a far da cornice.

Una lettura imperdibile che scivola via come pioggia su un vetro. Consigliata a coloro che desiderano perdersi nella magia dell’Irlanda, e che credono ancora nella possibilità di cambiare la propria esistenza. Di migliorarla.

«Gli errori non sono necessariamente un problema. 
A volte ti portano in una direzione diversa. 
Chi dice che devi sempre seguire tutte le regole? 
Rompere gli schemi può essere un’ottima cosa, anche se all’inizio può spaventare.»

mercoledì 1 agosto 2012

Piemme Glam, tutte le donne che sei

Titolo: Appuntamento al Cupcake Cafè
Autore: Jenny Colgan
Editore: Piemme
Collana: Narrativa
Serie: Femminile
Pagine: 420
Prezzo: 17,50 euro
Pubblicazione: luglio 2012

Avete mai sognato di cambiare vita? Issy lo ha fatto spesso, soprattutto dopo i trenta. Eppure non ha mai osato rischiare, convinta che un posto fisso nella City sia la scelta più sicura benché non la renda felice, e che un uomo teoricamente perfetto – ma che dopo otto mesi nasconde ancora la loro relazione – sia comunque quello giusto. Finché, per colpa della crisi economica, perde in un giorno lavoro e fidanzato (che era anche il suo capo). Ma proprio allora capisce che è il momento di tirare fuori i sogni dal cassetto: quello in cui custodisce le ricette di nonno Joe.È stato lui, rinomato fornaio, a crescere Issy mentre sua madre girava il mondo in cerca di se stessa. Sarà che per tutta l’infanzia è stata svegliata dal profumo del pane appena sfornato, ma in nessun luogo Issy si sente al sicuro come in cucina. Sarà che per anni ha osservato il nonno dare forma con arte a dolci squisiti, ma per lei non c’è nulla di più avvolgente di un soffice cupcake al limone sormontato da una glassa vellutata, nulla di più invitante del connubio perfetto tra crema e pasta sfoglia in un cannoncino fragrante.Forte dei trucchi del mestiere imparati dal nonno, e delle ricette che lui continua a spedirle dalla casa di riposo, Issy decide di trasformare la passione per la pasticceria in un’attività tutta sua: il Cupcake Café, un angolo accogliente per chi vuole concedersi una pausa golosa dallo stress londinese. Certo, i numeri non sono il suo forte, ma grazie all’aiuto della migliore amica, dotata di grande senso pratico, e alla fiducia di un affascinante consulente finanziario, saprà sfidare prestiti e bollette. Reinventandosi la vita con coraggio e fantasia. Perché si può sempre ricominciare, anche da un cupcake: basta crederci.

Jenny Colgan
È una delle autrici di romanzi femminili più amate in Gran Bretagna, dove conquista immancabilmente i vertici delle classifiche.Fino ai tempi dell’università non sapeva nemmeno prepararsi un uovo e si nutriva principalmente di schifezze. Poi, una volta diventata mamma, ha finalmente imparato a cucinare e ha persino scoperto che la cosa la diverte molto. Vive tra Londra e la Francia con il marito e i tre figli e, se dovesse invitarvi a casa sua, non vi farebbe certo mancare una generosa porzione quotidiana di coloratissimi cupcake, la sua specialità.

Titolo: Antidoto per cuori solitari
Autore: Emily Giffin
Editore: Piemme
Collana: Narrativa
Serie: Femminile
Pagine: 392
Prezzo: 17,50 euro
Pubblicazione: luglio 2012

Giunta alla soglia dei trent’anni, Darcy ha tutto quanto aveva sempre desiderato. Un lavoro in un’importante agenzia di pubbliche relazioni, un fidanzato perfetto, Dex, brillante avvocato in un famoso studio di New York, un bell’appartamento nel cuore di Manhattan (che in meno di due ore le ha fatto dimenticare l’amata casa di Indianapolis) e una migliore amica come Rachel, sempre pronta ad accoglierla con un abbraccio e una soluzione.A coronare il perfetto quadro della sua esistenza, uno sfarzoso diamante alla mano sinistra. Ebbene sì, dopo sette anni di relazione, Dex le ha fatto la fatidica proposta; ora non le resta che organizzare le nozze del secolo. C’è solo un “piccolo, insignificante dettaglio”: a poche settimane dal matrimonio, Darcy si è invaghita di Marcus, che non solo è incredibilmente sexy e spiritoso, ma è anche il testimone di nozze di Dex. E, come se non bastasse, anche lui è cotto di lei. Probabilmente l’unica soluzione è dire la verità al futuro sposo e, cosa che teme ancora di più, a sua madre, e imbarcarsi in una nuova avventura piena di incertezze, ma decisamente più passionale. Anche se l’idea di mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla le sembra molto più attraente.Come sempre nella vita, però, i guai non vengono mai da soli e, con una serie di colpi di scena, in pochi giorni Darcy perde tutti i suoi punti di riferimento.Forse solo un vecchio amico e un viaggio “riparatore” a Londra riusciranno a sistemare le cose e a farle scoprire la vera Darcy.

Emily Giffin
Classe 1972, è cresciuta in Illinois, dimostrando fin da piccola un amore precoce per la lettura, Michael Jackson e il basket, lo sport che non a caso viene spesso citato nei suoi libri. Ha lavorato come avvocato a New York, poi si è trasferita a Londra per dedicarsi completamente alla scrittura. Attualmente vive ad Atlanta con il marito e i figli.Per Piemme ha pubblicato Piccole confusioni di letto, A prova di baby, Amore e ritorno e Tutto per amore o quasi, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica. I suoi romanzi sono tradotti in venticinque paesi.

Titolo: Miss Sweety
Autore: Valérie Saubade
Editore: Piemme
Collana: Narrativa
Serie: Femminile
Pagine: 280
Prezzo: 14,50 euro
Pubblicazione: luglio 2012

Tutto comincia con una lettera, una lettera minatoria. Fino a quel mattino d’autunno, Samantha non aveva mai pensato che tenere la posta del cuore su una rivista potesse essere pericoloso. Dare consigli da lontano, al riparo della sua casa e sotto le mentite spoglie di Miss Sweety, è l’ideale per una ansiosa come lei. Poco importa che la sua esperienza in fatto di amore, sesso e affini sia quasi nulla; per tenere a bada mogli insoddisfatte e adolescenti inquiete basta la laurea in psicologia. Non ha testa per l’amore, è già abbastanza indaffarata a sopravvivere alle proprie fobie: per i fiori, per i viaggi in auto e per gli autobus a due piani, cosa questa che rende bizzarri i suoi spostamenti a Londra, la sua città, dove i bus a due piani sono numerosi quasi quanto gli ombrelli. Senza contare l’invincibile timidezza che, ancora a 36 anni, la fa arrossire davanti a un uomo. Maniaca delle liste, ha stabilito una scala di quattro stadi di rossore, dal primo, innocuo, al quarto, fase incendio. Ce n’è anche un quinto, riservato alle situazioni più imbarazzanti, da cui però la monotonia della sua vita la tiene al sicuro.Ma quella lettera manda tutto all’aria. Snobbata dalla polizia, a Samantha non resta che cavarsela da sola, con l’aiuto di un vicino di casa timido quanto lei e di una nonna e una prozia piene di spirito. Per fortuna, in questo caso i guai non vengono da soli, ma accompagnati da una serie di incontri avventurosi e piccanti che la travolgono e le fanno scoprire cose nuove di sé. Presto perderà il conto degli stadi quattro e cinque totalizzati…

Valérie Saubade
Nata nel 1966, è giornalista e insegnante di francese a Bordeaux, dove vive. Miss Sweety è il suo quinto romanzo.

Intervista: Irma Panova Maino

È con piacere, data la sua bravura, che oggi intervisto Irma Panova Maino, autrice del libro Scintilla Vitale, edito da Edizioni Esordienti.

Parlaci di te.
Sono una donna alla soglia dei cinquant'anni, che recentemente ha dato una svolta alla propria vita e non solo per quel che riguarda il discorso di veder pubblicati i propri lavori, ma anche da altri punti di vista, desiderando riscoprire se stessa, la propria personalità e il proprio desiderio di vivere. Molto spesso si tende ad atrofizzare la propria esistenza in consuetudini e routine forzate, non dico che ci voglia coraggio nell'apportare dei cambiamenti radicali, ma sicuramente una buona dose di follia sì. In questo momento sto riorganizzando la mia vita, ritrovando un nuovo modo di affrontare le giornate e francamente, non me ne pento.

Sei nata a Praga e vivi in Italia. Sogni mai di tornarci?
Praga è una città splendida e l'atmosfera che vi si respira è davvero unica al mondo. Per molti aspetti non mi dispiacerebbe tornare a vivere nelle campagne che la circondano, a stretto contatto con la natura e con una vita più rurale, ma non credo che i miei figli concorderebbero con me.

Quali letture prediligi?
Spazio molto nei vari generi, a seconda dell'umore. Passo dalle storie horror al fantasy, transitando attraverso le spy-stories e magari soffermandomi anche su qualche trattato che suscita il mio interesse del momento. Tuttavia, devo ammettere, i romanzi prettamente romantici non m'ispirano molto e se posso, li evito.

Cosa ti ha ispirato la trama forte di “Scintilla Vitale”?
La quotidianità. Per quanto possa sembrare strano ho attinto dalla realtà, dalle atmosfere cupe e noir dei nostri telegiornali, dalle vicissitudini di amici e parenti, rimescolando il tutto in quel mix che ne è scaturito, aggiungendo un pizzico di fantasia per non rendere troppo drammatica la storia. Scintilla Vitale è sì una storia inventata, ma molti degli aspetti e delle situazioni sono aspetti di una realtà romanzata.