lunedì 30 luglio 2012

Anteprima: "Finché le stelle saranno in cielo" di Harmel Kristin

«La Harmel ci ha stregato.»
Publishers Weekly

«Finalmente un'autrice in grado di toccare le corde più sensibili dell'animo umano.»
Booklist

«Una storia di sentimento che illumina una delle pagine meno esplorate della storia contemporanea.»
Goodreads, il più frequentato social network internazionale dei lettori


Titolo: Finché le stelle saranno in cielo
Autore: Harmel Kristin
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Traduzione: Sara Caraffini
Pagine: 356
Prezzo: 16,40 euro
In libreria dal 30 agosto

Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa.
Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all'Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l'Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all'eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.

Kristin Harmel è nata a Boston. Appassionata di scrittura sin da quando era una bambina, a soli sedici anni ha iniziato a collaborare con alcune testate americane come reporter, mentre studiava. Dopo l'università e una laurea in letteratura, ha iniziato a scrivere per People, dove lavora tutt'ora. Collabora anche con Glamour e altri magazine americani. È opinionista di diverse trasmissioni televisive, come Good morning America. Ha pubblicato diversi romanzi, bestseller negli Stati Uniti ma inediti in Italia.

IL CASO EDITORIALE:

Settembre 2011 Kristin Harmel è una giovane scrittrice americana e ha appena finito di scrivere il suo nuovo romanzo, Finché le stelle saranno in cielo, in cui ha raccontato con coraggio la storia che aveva dentro da anni. Una storia straordinaria che getta una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, svelando un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.

20 dicembre Una delle più importanti agenzie letterarie americane invia Finché le stelle saranno in cielo agli editori di tutto il globo.

Pochi giorni dopo In contemporanea si scatenano aste in America, Germania, Francia, Italia e molti altri paesi del mondo.

Vigilia di Natale Garzanti Libri riesce ad acquistare i diritti.

Gennaio 2012 Il romanzo non è ancora uscito, ma già si inizia a parlarne sui media americani che lo salutano come il libro che racconta l'Olocausto come non era mai stato fatto prima.

Febbraio Si tratta per i diritti cinematografici.

Primavera Gli editori di tutto il mondo si coordinano per il lancio internazionale.

Fine agosto Finché le stelle saranno in cielo esce in Italia.

venerdì 27 luglio 2012

Intervista: Francesca Gonzato

Una mia nuova intervista vede come protagonista Francesca Gonzato, che ha scritto il romanzo Reflections, poi pubblicato dalle Edizioni Pendragon.

Cosa puoi dirci di te?
Ciao Evelyn e un saluto a tutti i lettori del blog. È un piacere poter partecipare a questa intervista. Per descrivermi, posso raccontare chi sono tutti i giorni: sono principalmente moglie e mamma dei miei tre uomini, oltre ad avere un bel lavoro a tempo pieno. Per non farmi mancare nulla, due anni fa mi sono messa a scrivere, durante la sera, e così ho iniziato a dar sfogo ad una passione che ho sempre avuto. A volte, mi chiedo come sia possibile conciliare famiglia, lavoro, sociale e scrittura nelle ventiquattro ore della giornata, poi lancio un'occhiata al disordine della mia casa e trovo la risposta: nessuno è perfetto. Per fortuna.

Quanto è forte la passione per la scrittura e quando è nata in te?
L'amore per la scrittura c'è sempre stato. Oggi utilizzo il computer, ma da ragazzina scrivevo a mano ed avevo un rapporto fisico con la scrittura. Studiavo la mia calligrafia, per migliorarla in continuazione, cercavo le penne più scorrevoli, collezionavo diari di ogni sorta, dedicandomici tutte le sere. Ho sempre desiderato scrivere un romanzo, ma fra laurea e lavoro faticavo a trovare il tempo e, molto probabilmente, il coraggio per farlo. Adesso, che ho preso coscienza dei miei desideri, scrivere è diventato una gioia, uno sfogo, un impegno mentale quasi quotidiano e sono davvero convinta che abbia risvegliato in me istinti nuovi, che non ho intenzione di trascurare.

Come ti è venuta l'idea di scrivere un “Romantasy”?
La mia casa editrice, Pendragon Edizioni, ha deciso di presentare Reflections come il primo Romantasy Italiano, perché ci ha visto qualcosa d'innovativo rispetto le proposte Fantasy o Paranormal Romance in circolazione. In effetti, io desideravo scrivere un fantasy (la mia passione da sempre) ma volevo anche raccontare una grande storia d'amore! Da qui, miscelando gli sprazzi dell'immaginazione agli sbalzi del cuore, è nato un Romantasy.
L'idea nativa mi è venuta guidando verso casa: ho pensato di mettere in discussione l'Amore, cioè quanto di più irrazionale possa provare lo spirito umano, cercando di ingabbiarlo in fantastiche regole di gioco. T'innamori solo se vinci, vinci solo se ci credi. L'innamoramento diventa induzione d'amore, gli innamorati sono soltanto antagonisti. Ho rivestito un sentimento di razionalità: chissà se la mia logica reggerà fino alla fine del romanzo.

mercoledì 25 luglio 2012

Intervista: Nina Vanigli

Un'intervista molto interessante vi aspetta oggi, quella a Nina Vanigli, autrice di La passione di Ornella, libro edito dalla casa editrice Lettere Animate.

Parlaci dei lati migliori del tuo carattere.
Sono determinata, caparbia, non mollo mai. Esigo sempre il massimo da me stessa e non so cosa significhi accontentarsi: punto sempre alto e appena centrato un obiettivo ne scorgo subito un altro più arduo da conseguire. Inoltre, sono piuttosto diretta nell'esprimere le mie opinioni, e non è detto questo sia un pregio… per quanto la sincerità sia, secondo me, preferibile alle menzogne. Cerco anche di aiutare chi ha bisogno, ogni volta che posso, con qualsiasi mezzo, poiché detesto le ingiustizie.

Cosa significa per te scrivere?
Scrivere è l'esercizio di una forma d'arte, e una modalità espressiva. Mi stupisce sempre che moltissime persone vogliano scrivere e credano anche di essere molto talentuose nel farlo, credendo alla piaggeria di taluni, ai complimenti di maniera. Scrivere necessita di studio, ed è fondamentale avere solide basi in tal senso: dopo poche righe si capisce quale sia la formazione di troppi scrittori… che evidentemente non hanno molto letto.

Che emozioni hai provato una volta ultimato il tuo libro “La passione di Ornella?”
È stato un momento di soddisfazione, non lo nego. Sono sempre stata consapevole di avere scritto un testo forte, violento, drammatico, per cui mi sono chiesta chi mai l'avrebbe pubblicato. Per fortuna ho incontrato Lettere Animate, il cui direttore Incagnoli ha compreso lo spirito del mio narrare ed è stato molto coraggioso nel volerlo pubblicare. Gli sono molto grata.

Viene spontaneo chiedersi quanto ci sia di autobiografico nella tua storia.
Nulla. Ho inventato ogni cosa. Certo, le scene erotiche sono molto spinte e rispecchiano l'intensità del mio rapporto con il sesso, ma le situazioni sono opera della mia fantasia.

martedì 24 luglio 2012

Anteprima: "Cinquanta sbavature di Gigio" di Rossella Calabrò, Il lato b della trilogia più hot dell'anno

LA RISPOSTA IRONICA ALLA PICCANTE TRILOGIA DELLE 50 SFUMATURE DI E.L. JAMES

50 ESILARANTI MOTIVI PER PREFERIRE L’UOMO COMUNE AL FASCINOSO MR. GREY (OSSIA PERCHÉ CI INNAMORIAMO DI MR. GREY MA ALLA FINE CI TENIAMO IL NOSTRO MR. GIGIO
)

Sperling & Kupfer
pagg. 128
euro 10,00
In libreria 28 agosto 2012

EBOOK IN VENDITA IN ANTEPRIMA DAL 3 AGOSTO

Mr. Grey è bello, ricco, affascinante e perverso: c'è di che innamorarsi perdutamente. Peccato che al mondo di Grey ce ne siano pochi, mentre abbondano i “Gigio”, ovvero gli uomini simpaticamente normali e pieni di difetti. Ma, diciamocelo pure, in fondo il nostro Gigio sarà meno fascinoso ma è molto più divertente. Tra inutili tentativi di imitare le gesta sadomaso del primo e serate all’insegna del rutto libero, ecco un esilarante manuale di controinformazione erotica che svela come stanno veramente le cose. Se, dopo aver letto tutto d’un fiato 50 sfumature di grigio, vi chiedete chi sia quel Gigio che russa sonoramente al vostro fianco, questo è il libro che fa per voi.

Estratto
«Amore, stasera ti va di farlo un po’ diverso dal solito?» propone maliziosa la Gina, che ha appena finito di leggere le cose deliziosamente tremende che Mr. Grey fa alla sua morosa.
«Ahah, tipo?»
«Eh, tipo che mi fai qualcosa che mi spaventi un po’.»
«Perché, hai il singhiozzo? Aspetta: BU! Ecco. Passato?

ROSSELLA CALABRÒ è copywriter, autrice, blogger. Vive e lavora a Milano. Ha pubblicato cinque libri tra cui: Di matrigna ce n’è una sola (Sonzogno), Perché le donne sposano gli opossum? (Emma Books) e Cinquanta sbavature di Gigio per Sperling & Kupfer. Ha un seguitissimo blog su Style.it, Il blog delle matrigne, e scrive recensioni di libri per BolCafé. Tra le altre attività, ha insegnato Copywriting, ha pubblicato sceneggiature per fumetti e testi di canzoni per bambini.

lunedì 23 luglio 2012

Intervista: Francesca Orelli

Con piacere intervisto molto approfonditamente Francesca Orelli, l'autrice del romanzo Nelle mani della ribelle, edito da Edizioni Leucotea.

Prima di tutto, chi è Francesca?
Ahia, partiamo già con le domande complicate? Dunque, chi sono, chi sono…molti mi definiscono una scatola a sorpresa, e non so quanto abbiano ragione o quanto abbiano torto, comunque per spazzare il campo cercherò di rispondere il più coinciso possibile: di base sono una ragazza tranquilla, “un'acqua cheta” insomma, ma sotto la quale si nasconde un animo appassionato e pieno di fuoco, pronto a saltare fuori quando ce n'è bisogno.

Qual è il tuo lato migliore e perché?
Ho molti lati del mio carattere che mi piacciono e di cui sono soddisfatta, ma di certo quello migliore è la mia apertura mentale: che siano miei coetanei o abbiamo quarant'anni, sono pronta a conoscere tutte le persone e a fare amicizia con loro, anche perché, oltre al fatto che ognuno nasconde tesori ed esperienze diverse dentro di sé, e che ti possono arricchire, non credo nella differenza d'età.

Se potessi, faresti un viaggio su Marte?
Se avessi un bel gruzzolo in banca non solo farei un viaggio su Marte, ma visiterei tutto il Sistema solare!

Qual è il tuo credo?
Vivi e lascia vivere, ma soprattutto rispetta la generazione che viene dopo di te, perché è il tuo futuro ma anche quello del mondo!

Cosa pensi della vita?
Che sia bella o che sia brutta, credo che sia degna di essere vissuta e di essere apprezzata giorno per giorno, sia nelle piccole che nelle grandi cose che ci offre.

Una cosa che ami e che vorresti vedere sempre nella tua vita.
I miei genitori (anche se ho un rapporto piuttosto complicato con loro), i miei amici, Leo Leoni, i miei Gotthard, le Harley Davidson, la scrittura, la lettura, le chitarre elettriche, le band…okay, meglio che mi fermi qui, sennò rischio di annoiare chi mi legge.

venerdì 20 luglio 2012

Anteprima: "Un amore di cupcake" di Donna Kauffman

1 SCRITTRICE BRILLANTE
+
1 PROTAGONISTA INDIMENTICABILE
+
1 STORIA INCANTEVOLE
+
ABBONDANTI DIALOGHI FRIZZANTI

MESCOLATE BENE, METTETE IN FORNO E AVRETE UN AMORE DI CUPCAKE!

Un romanzo che vi prenderà per la gola
Titolo: Un amore di cupcake
Titolo originale: Sugar Rush
Autore: Donna Kauffman
Editore: Tre60
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro
In libreria dal 13 settembre

La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai dedica più tempo alla sua trasmissione televisiva che alla cucina, sono ormai diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di darci un taglio. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante «Gâteau» di New York, Leilani decide di tornare nella città natale della bisnonna materna dove vive suo padre, sulla piccola isola di Sugarberry, per realizzare il sogno che coltiva sin da ragazzina: aprire una pasticceria di cupcake, un luogo caldo e magico dove poter creare irresistibili dolcetti da decorare con golose glasse. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti convinti che il suo talento e la sua passione possano finalmente trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima serie del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, ad emozionarsi… perché, in fondo al cuore, sa che il suo scontroso ex-capo è proprio l’ingrediente «magico» che le manca per essere felice. Prima però sarà necessario superare la dura scorza di Baxter e mettere a nudo il suo lato dolce, nascosto eppure irresistibile, come un cupcake...

Donna Kauffman è autrice di bestseller che scalano regolarmente le classifiche americane e che sono tradotti in tutto il mondo. Vive in Virginia col marito, i figli adolescenti e i suoi adorati animali domestici. Un amore di cupcake è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

«Donna Kauffman è straordinaria: riesce sempre a strappare una risata, ma soprattutto sa come far emozionare i lettori. E preparatevi ad avere l’acquolina in bocca, perché leggendo scoprirete la fragranza e la golosità dei veri cupcake!»
USA TODAY

«Un amore di cupcake è un romanzo dolce e seducente come un cupcake.»
PUBLISHERS WEEKLY

«Lo stile di Donna Kauffman è brillante, divertente e soprattutto delizioso.»
JANET  EVANOVICH

LA MODA DEI CUPCAKE È ESPLOSA ANCHE IN ITALIA CON:
- negozi e corsi di cucina specializzati;
- programmi TV di successo;
- siti internet e blog italiani dedicati.
Nel 2011, nella categoria «food», «cupcake» è al 5° posto tra le parole più ricercate su Google.

giovedì 19 luglio 2012

Recensione: "Storia catastrofica di te e di me" di Jess Rothenberg

Titolo: Storia catastrofica di te e di me
Titolo originale: The catastrophic history of you and me 
Autore: Jess Rothenberg
Editore: Einaudi
Collana: Stile libero Big
Traduzione: Stefania Di Mella
Pagine: 352
Prezzo: 18,00 euro
Anno di pubblicazione: 2012

Storia catastrofica di te e di me, pubblicato da Einaudi Editore, è il romanzo d'esordio dell'autrice americana Jess Rothenberg. Il libro ha riscosso un tale successo che Hollywood ne ha opzionato i diritti cinematografici.

«Ho cominciato a scrivere il romanzo come terapia per curare il mio cuore infranto» racconta la scrittrice di Charleston, South Carolina, diplomata al Vassar College. «Dar voce a Brie è stato il mio modo per cercare di superare il dolore di aver perso qualcuno che amavo, soprattutto tardi la sera quando mi faceva male il petto e sembrava che il torace dovesse aprirsi in due. Nello stesso periodo, avevo letto sul Wall Street Journal un articolo sulla sindrome del cuore infranto, una rara patologia in cui è veramente possibile morire a causa di uno stress cardiaco associato a un'intensa perdita emotiva».

«Avevo sedici anni quando sono morta perché mi si è spezzato il cuore. E occhio, non è un modo di dire né una leggenda metropolitana. Si è trattata di vera morte per crepacuore, autentica al cento per cento.»

Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama piú. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo.
Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro...

«E lui ti dice che sei bella e tutt'a un tratto lo sei.
Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un gigantesco incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L'amore non è un gioco. Le persone ci si tagliano le orecchie. Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com'è: innamorarsi è piú o meno come essere divorati da un grizzly. E credetemi, io lo so.»


Leggendo Storia Catastrofica di te e di me è facile il paragone con Amabili resti di Alice Sebold. I due libri condividono i temi della vita e della morte, tuttavia il viaggio di Brie nell’Aldilà è molto più lieve e romantico, forse perché a differenza di Susie, protagonista di Amabili Resti, non è deceduta di morte violenta.

Con il suo romanzo d’esordio la Rothenberg esplora l'idea che le cose che ci spaventano di più nella vita, spesso accadono per ragioni che in quel momento non ci è dato comprendere. Un cuore spezzato non è sempre la fine del mondo. Nel caso dell’autrice, ad esempio, l’ha condotta a scrivere un libro e a conoscere un agente letterario, che alla fine è l'uomo che ha sposato.

Quella di Brie è una storia che probabilmente è già stata raccontata diverse volte. Una storia fatta di amori travolgenti, amicizie inossidabili, forti legami familiari e sogni che si spezzano inaspettatamente, e con la cui fine i protagonisti faticano a venire a patti, nella recondita speranza di una seconda possibilità. Eppure, la prima opera della Rothenberg non annoia e presenta tratti originali. Forse per la freschezza e il brio con cui la protagonista affronta il viaggio di confine tra la vita e la morte, per i colori brillanti e vivaci che caratterizzano quella terra fatta di questioni in sospeso e parole non dette, per la scrittura fresca, giovanile e carica dell'autrice.

Una storia catastrofica di te e di me è una lettura piacevole che, una volta rotto il ghiaccio, scorre via tutta d’un fiato. Calandosi nella voce di una ragazzina, la scrittrice ci regala un romanzo originale e potentissimo, che si sviluppa in un crescendo di emozioni fino a sciogliersi in un finale a prova di fazzoletto.

mercoledì 18 luglio 2012

Intervista: Alessia Rocchi

Con grande piacere intervistiamo Alessia Rocchi, prolifica autrice dei libri Ánghelos e Ánghelos. Il libro oscuro di Dracula.

Chi è Alessia Rocchi?
Per prima cosa, vorrei ringraziare tutti voi per questa intervista che mi offre l'opportunità di farmi conoscere. Sono Alessia e amo scrivere romanzi sui vampiri. Mi piace qualsiasi tipo di musica e lettura e amo tutto ciò che si inserisce nel mondo gotico perché rispecchia tantissimo la mia personalità. Amo soprattutto stare con le persone che sono in grado di arricchirmi con il loro pensiero e le loro azioni perché le trovo un'inesauribile fonte di ispirazione

Le tue prime esperienze letterarie a quando risalgono?
Ho iniziato questa avventura pubblicando il mio primo romanzo ÁNGHELOS (Rizzoli) nel 2006; nel 2010 ÁNGHELOS. IL LIBRO OSCURO DI DRACULA (Castelvecchi). Ho sempre amato inventare storie immergendole nella Storia. Scrissi un racconto quando ero adolescente (mille anni fa!) che però è rimasto nel cassetto.

Che letture preferisci solitamente?
Ogni genere di lettura: dal romanzo sui vampiri al saggio; dal romanzo storico alle letture molto più impegnate. Credo sia meglio non fossilizzarsi troppo su un genere solo, altrimenti si rischia di vedere la vita con i paraocchi.

Un autore o un'autrice che ami in particolar modo.
Anne Rice, George Orwell, Bram Stoker sono i miei punti di riferimento.

E passiamo al tuo libro. Quando hai iniziato a scrivere Ánghelos?
Ho cominciato a scrivere le avventure del Conte ÁNGHELOS verso la fine del secolo scorso!

martedì 17 luglio 2012

In libreria: "Il manuale del perfetto marito" di Elisabetta Belotti, un libro umoristico sulle tipologie di marito più diffuse

«…E, poi, si sposarono e vissero felici e contenti!”
O no?»

Titolo: Il Manuale del Perfetto Marito
Autore: Elisabetta Belotti
Editore: Sesat Edizioni
Genere: Chick-lit
Pagine: 125
Prezzo: 10,00 euro
Prezzo e-book: OFFERTA SPECIALE 0,99 euro
Anno di pubblicazione: 2012

Il manuale del perfetto marito rappresenta la guida ideale per le principesse del Duemila, ovvero le donne consapevoli che la formula con cui finiscono le fiabe “E vissero felici e contenti” è in realtà un finale aperto. Ciò che non viene mai detto, né nelle fiabe con il principe azzurro che costellano l’infanzia delle piccole innocenti, né nei moderni manuali su “Come incastrarlo in dieci mosse” (o farsi incastrare, dipende dai punti di vista) è che il matrimonio non è la lieta conclusione di una storia d’amore, ma la sua continuazione sotto un’altra forma. In altre parole, quando la musica è finita e gli amici se ne vanno, quando lei si toglie il velo e lui il fiore all’occhiello, quando il giorno dopo lei si  sveglia con un sorriso beato dipinto sul viso…il gioco è appena cominciato.
Regola aurea del gioco più intrigante e machiavellico del mondo è “Conosci tuo marito”. Ogni donna crede  di sapere tutto del proprio uomo, ma il matrimonio fa morire il vecchio fidanzato e fa sorgere dalle sue ceneri un nuovo essere maschile: un marito. Questo essere mutante, derivato dall’uomo che si credeva di conoscere, assume tratti e caratteristiche impreviste; esplodono difetti che non si erano palesati in dieci anni di fidanzamento e, meno male, si rivelano qualità insospettate ed insospettabili. Tutto ciò richiede alle donne, forse le pedine più importanti in questo gioco, adattabilità e velocità nell’inquadrare rapidamente il nuovo compagno di gioco. Più lo conoscono, più ne faranno un complice e non un avversario.
Ecco quindi l’utilità di una classificazione, rigorosa ed attendibile, delle tipologie di marito più diffuse. Sulle orme di Linneo, di ogni tipologia il manuale presenta:  nome comune, nome scientifico,  principali tratti psicologici, pregi e difetti, punti di forza e talloni d’Achille. Si forniranno inoltre brevi riferimenti storici (in fondo i mariti esistono da millenni) e/o cinematografici e qualche suggerimento per attenuarne i più vistosi difetti ed esaltarne anche le più nascoste qualità.
Le donne devono togliersi infatti dalla testa l’idea di “cambiare” un marito. Questo principio dovrebbe essere scolpito sulla copertina di ogni Vogue Sposa, ed ogni aspirante moglie dovrebbe recitarlo come un mantra: Nessun uomo, tantomeno nessun marito, cambierà mai. Tanto vale accettare l’esistente e trovare la pepita d’oro in mezzo al carico di sassi che ogni marito rappresenta sulle spalle della moglie che se lo è scelto.
Ecco quindi  il marito pignolo che, caratterizzato da ordine maniacale ed irritante puntualità, si riscatta diventando un fan della raccolta differenziata; così svolazza come un’apina operaia tra sacco per umido, sacco per secco, contenitore per carta, plastica, vetro, lattine, pile. Il tutto mentre la moglie si riposa sul divano.
Il marito raffinato, chic fino alla noia, che fuggirà inorridito quando la consorte oserà guardare la De Filippi in tv, ma non la tradirà mai, né speculerà in Borsa, rischiando di farla finire sotto un ponte: sarebbe davvero poco chic.
Segue Il marito gourmet che, previa doverosa  iscrizione allo Slow food, trascinerà moglie e figli da un evento enogastronomico all’altro ( la sagra del tordo, la festa del tartufo, la giornata dei funghi prataioli, la giostra del radicchio, la settimana del caciucco, il fine settimana della cozza patella, la 24 ore della polenta e osei). Con lui si rischia di percorrere centinaia di chilometri in un giorno, fra andata e ritorno, per una bottiglia d’olio spremuto a freddo, che verrà conservata come il Sacro Graal. Però per  farsi  perdonare poi finalmente porterà  la moglie sul letto. Quello vero, non quello di verdure.
Il marito ovvio, vivendo di luoghi comuni, permetterà a lei di sentirsi sempre la più brillante della coppia: come non superare in originalità chi in pochi  passaggi logici produce perle quali “Il nuoto è lo sport più completo- Fiorello è proprio simpatico- Tanto i dentisti evadono le tasse- Come si mangia in Italia, altro che all’estero”?.
Con il marito ansioso non vi dovrete preoccupare di niente, tanto c’è lui che si preoccupa di tutto. Se il pessimista vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, beh l’ansioso non solo lo vede mezzo vuoto, ma in bilico, pronto a cadere e sbriciolarsi in mille pezzi, con i quali ci si ferirà le mani nel caso li si volesse raccogliere. Una semplice partenza per le vacanze con lui diventa più ansiogena di una missione nello spazio ed altrettanto complicata (a furia di suddividere i documenti per non farseli rubare li perde e dimentica la carta d’imbarco nello zainetto della figlia, quello rosa della Hello Kitty), all’annuncio che la moglie è incinta, ovviamente sviene lui. Poi è contento, solo per un minuto; in seguito teme gravidanze plurigemellari che lo riducano sul lastrico o figlie che potrebbero diventare escort o veline.  
Il marito con gli hobby: notevole l’appassionato di ciclismo che, durante il viaggio di nozze, litiga con il personale dell’hotel alla Maldive perché “Che razza di 5 stelle è un resort che non ha la diretta con Sky per il giro delle Fiandre?” Si sappia che il figlio piccolo (prima elementare) a scuola disegna il papà con due ruote e non con due gambe. L’appassionato di Storia è capace di  organizzare un weekend a Parigi e deludere le aspettative romantiche della moglie facendole passare ore al museo militare de Les Invalides: ore di spade, spadoni, armature, divise, cannoni, baionette, plastici di battaglie, bandiere impallinate, pallottole catalogate, fucili, mimetiche, copricapi da ussaro. Alla sua richiesta di un diversivo la trascina sulla tomba di Napoleone.
Il marito tifoso (di qualsiasi squadra, di qualsiasi sport) è una vera iattura e la moglie è assimilabile ad una vedova bianca, al pari delle mogli dei capitani di lungo corso, degli astronauti, dei lavoratori all’estero, degli ingegneri sulle piattaforme petrolifere.
Il marito cinefilo: porta lei al festival di Venezia ma rimangono per due giorni murati vivi  nella sala dedicata alla retrospettiva del cinema muto bulgaro. Mentre lui si sfrega le mani, lei se le torce dal dolore e mordicchia il sedile di fronte, al solo pensiero di perdersi l’arrivo e le foto sulla gondola di Brad Pitt, George Cloneey e Leonardo di Caprio (che, si sa, per lui sono divi, non veri attori). Per il compleanno regala alla moglie l’abbonamento ad un cinema d’essai, luogo di tristezza polverosa ed indicibile. Lì i film sono sempre di registi stranieri dai nomi impronunciabili, e i titoli, rigorosamente in lingua originale, contengono pressoché tutte le consonanti dell’alfabeto, ma solo una vocale: la u, con dieresi. Le trame sono intessute poi di una soavità e di una leggerezza che fanno sembrare Schinder’s List puro avanspettacolo. Di solito l’eroina è cieca, o malata, o orfana, o ragazza madre. Più spesso è tutte queste cose insieme,
Segue il marito equo e solidale, la cui Bibbia è il No Logo e che occulta la sua tendenza alla taccagneria assoluta dietro un vago mix di terzomondismo, ambientalismo e solidarismo sociale. Pertanto non regala alla moglie solitari ma anelli di frassino scolpiti a mano, simboli dell’amore eterno; non la porta mai a cena ma organizza romantici pic nic sull’erba; passa a prenderla con il tram dato che non inquina certo il mondo con l’automobile. Veste il figlio neonato con tutine eque e solidali, di cotone grezzo e tristanzuolo, tale da farlo sembrare una piccola mummia paonazza (dal prurito, il cotone è effettivamente un po’ troppo grezzo) e pretende di passare le vacanze sulla nave di Greenpeace a combattere i cacciatori di balene.
Il marito infantile è riconoscibile alla prima occhiata, dato che affronta qualsiasi gita con l’immancabile zainetto dell’Invicta, lo stesso che lo ha accompagnato negli anni del Liceo e dell’Università. Egli ricorda a memoria le sigle dei cartoni animati giapponesi tipo Goldrake, Mazinga Z e Jig Robot d’acciaio; quando in tv riprogrammano per la millesima volta Fantozzi o Bud Spencer assume un’aria beata e dice “Ah, finalmente un bel film”. Naturalmente la sera i suoi figli giocano a shanghai o con la vecchia Barbie, è ovvio che la playstation è in mano sua: ufficialmente perché vuol capire come funziona, prima di farci giocare i bimbi, in realtà ci si diverte troppo.
Il marito geloso nega alla morte di esserlo ma si fa scoprire da molteplici segnali, quali attacchi di appendicite psicosomatica la sera in cui la moglie deve uscire a ballare con le amiche, predilezione per pantaloni, scarpe basse e trucco discreto (ovviamente per sua moglie, le mogli degli altri le apprezza in minigonna e tacco dodici). Se la moglie vuol comprare un pc personale teme tradimenti in chat e tenta di romperle la web cam: l’ideale, per lui, sarebbe regalarle un bel computer finto, con la tastiera di legno, così lei si diverte lo stesso picchiando i tasti con le dita e lui non ha pensieri.
Il marito sportivo è l’uomo che dall’infanzia corre dietro a palle di ogni dimensione e inoltre corre, scala, pedala, nuota, suda e fatica. Sempre con l’aria beata di chi soffrendo si avvicina a Dio e al vero significato dell’esistenza. All’arrivo dei quaranta pensa ancora di essere un ragazzino e, proprio come un ragazzino, è un habituè del pronto soccorso: traumi, ossa rotte, sbucciature, tagli, escoriazioni. Per una perfida legge di natura ogni sportivo sposa una moglie della razza “gatta da divano”. Loro si amano così: lui fuori a faticare, lei in casa a fare le fusa.
Il marito fedifrago è l’unico marito per cui non vale la regola “Un marito non si cambia mai”. Questo marito va riportato indietro subito e cambiato al volo. Con un altro.
Il marito trash ha come unico riferimento culturale la televisione e lo stadio. Parla ad alta voce, racconta barzellette, chiama la moglie “la mia signora”, sbircia ogni ragazzotta vagamente avvenente che compaia all’orizzonte, sfoggia almeno un tatuaggio e perenni occhiali da sole. Ama i locali all’ultima moda, dove sostiene di incontrare “bella gente”, anche quando il più presentabile sembra il fratello gemello del canaro o del mostro di Milwaukee…L’ultimo libro che ha letto è stato “Le barzellette di Totti” e gli è piaciuto molto. In garage ha almeno un Suv, la sua villa è naturalmente dotata di  piscina esterna ed interna. Ultimamente coltiva una vaga aspirazione alla raffinatezza: medita di farsi cancellare dall’avambraccio il tatuaggio con la faccia di Vasco Rossi e ha fatto rimuovere i nanetti e Biancaneve dal giardino.
Il marito trendy, sprovvisto ahilui di nobili natali, lo si riconosce dall’abbigliamento, griffato ma non troppo, anzi a volte ostentatamente sobrio, ma completato dal pezzo top: camicia comprata a New York, scarponcino inglese fatto a mano, fazzoletto con cifra a ricamo fiorentino. Insomma chissà dove trova il tempo per lavorare, occupato com’è ad aggiornarsi sulle nuove mode, anche culturali. Egli infatti fiuta nell’aria le nuove tendenze come un cane da  caccia e le abbandona un attimo prima che la massa le scopra. Così la sua vita è un inferno, una rincorsa continua allo stile che lo elevi e lo distingua: il libro che non si può non aver letto, la mostra di cui tutti parleranno, la vacanza nella masseria giusta, un salto sulla Croisette per il festival, il week end alle terme con convegno di medicina olistica. Se in centro incontra per caso la moglie e la poverina è malvestita e con il trucco sfatto, finge di non vederla. Ovviamente vorrebbe molti figli, ai quali rovinare la vita affibbiando loro nomi “bene” come Allegra, Topazia, Guia, Gaia  e Ginevra, se femmine, e Jacopo, Lupo, Lapo, Gregorio e Tazio se maschi.
Il marito marito è  la quintessenza della categoria della maritalità. Può possedere alcuni tratti delle tipologie sopra dettagliatamente squadernate, ma soprattutto presenta al grado massimo queste  caratteristiche: è ipocondriaco, taciturno e mammone. Ma anche capace di orientarsi, ricordare le strade, aggiustare gli oggetti. Ognuno di questi tratti ha radici biologico-storico-evoluzionistiche. Insomma, i mariti sono così dalla preistoria, tutto si collega al ruolo di cacciatori e difensori della famiglia. Giornate intere in silenzio, a cacciare le prede, per migliaia di anni: come si può pretendere che l’uomo parli, non sia attento alla forma fisica e non sia attaccato alla sua mamma?
Alla classificazione segue un divertente test per individuare il tipo di marito con cui ci si trova a dividere il letto, la casa, il tempo libero, la vita.

Elisabetta Belotti è nata e risiede in provincia di Bergamo. Mamma e moglie, insegnante per passione, blogger per caso. Bionda (vera) da sempre. Laureata in Lettere alla Cattolica di Milano, collabora con l’Assessorato alla Cultura del suo Comune e organizza laboratori di scrittura e di cinema nella scuola. Appassionata di cinema, letteratura e moda, pubblica articoli su ogni argomento con lo stile fresco e divertente che la caratterizza. Nel suo blog, labiondaprof.wordpress.com, racconta le sue avventure quotidiane di professoressa e mamma della piccola La Biondina. Cerca sempre di cogliere il lato ironico delle cose; a volte sogna di ritirarsi in una baita di montagna, assecondando così la metà ladina della sua origine. Con “Il manuale del perfetto marito”, esordisce nel panorama letterario presentando un divertente e brillante excursus sulle più comuni caratteristiche dei tanto amati coniugi.

È importante ricordare che i diritti d’autore saranno devoluti, tramite l’associazione per l’aiuto al neonato, al Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale di Bergamo.
Sito Associazione per il Neonato

lunedì 16 luglio 2012

Recensione: "Un perfetto sconosciuto" di Lesley Lokko

Titolo: Un perfetto sconosciuto
Titolo originale: A Private Affair
Autrice: Lesley Lokko
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Traduzione: Roberta Scarabelli
Pagine: 564
Prezzo: 19,00 euro
Pubblicazione: aprile 2012

E’ uscito lo scorso aprile edito da Mondadori Un perfetto sconosciuto di Lesley Lokko, già autrice di bestsellers come L’estate francese e Cioccolato amaro.

Ambientato in quattro diversi continenti, il nuovo romanzo della scrittrice scozzese-ghanese è un intrigante spaccato della vita dei militari stranieri in servizio nei luoghi caldi del pianeta e del rapporto con le loro mogli e compagne, che svela aspetti inquietanti di un mondo poco conosciuto.

Sam è una donna davvero speciale, bella e con una carriera di avvocato all’apice del successo, che si è lasciata alle spalle le difficoltà dell’adolescenza trasformandosi da brutto anatroccolo in cigno. Nonostante il denaro e il potere dati dalla sua posizione, Sam è solitaria e sposata al suo lavoro, fino a quando a Marrakech, durante una breve vacanza strappata con fatica ai suoi molteplici impegni, incontra Nick. Tra i due scoppia una passione travolgente, al punto che Sam quasi non si riconosce più e cede alle avance di quello sconosciuto e affascinante militare di carriera, decidendo di andare a vivere con lui in una base britannica in Germania. Ben presto, però, la donna si rende conto di non conoscere affatto l’uomo che ha seguito impulsivamente, stravolgendo per sempre la sua vita. Chi è davvero Nick? Il suo amato si rivela così un perfetto sconosciuto che nasconde un torbido e tragico segreto...

«C’era un piccolo dubbio in un angolo della mente di Sam…”intuizione”, l’avrebbe definito. Ma lei per tutta la vita l’aveva messa a tacere in nome di quella che chiamava “verità”. E la verità in quel momento era che lei, a trentanove anni, per la prima volta era davvero innamorata di un uomo che la amava. Il resto erano solo dettagli.»

Il destino di Sam si intreccerà con quello di altre tre donne.
Meaghan, sfuggita a un padre ignorante e violento, ha sposato un giovane ufficiale ed è disposta a vivere in un ambiente rigido e classista pur di poter restare accanto all’uomo che ama.
Abby, moglie e madre perfetta, pronta a tutto per compiacere il marito, un alto esponente dell’esercito, rinuncia perfino a essere se stessa, finché la sua esistenza non viene minacciata da un terribile segreto.
Infine Dani, una ragazzina in cerca di tenerezza e di protezione che in un bar di Freetown, in Sierra Leone, si imbatte nella persona sbagliata che le insegnerà tutto quanto può esserci di negativo e brutale nell’amore.

Un perfetto sconosciuto è un romanzo straordinario. Riflessivo e intenso, appassiona dalla prima all'ultima pagina. Lesley Lokko è una narratrice eccezionale che incanta il lettore grazie al suo stile scorrevole ed elegante. La trama è avvincente e ben strutturata, l'intreccio narrativo è costituito da tanti preziosi tasselli che come quelli di un puzzle si incastrano perfettamente.

La tematica affrontata dalla scrittrice è complessa e delicata. Essere la moglie di un militare in carriera, nonostante le apparenze, è tutt’altro che semplice: continui trasferimenti, nessuna prospettiva di una realizzazione professionale, tediose serate di rappresentanza e, sopra ogni cosa, la dolorosa attesa del ritorno a casa del proprio marito.

Protagoniste indiscusse del romanzo sono le donne. Donne passionali e coraggiose, forti e fragili allo stesso tempo, capaci di suscitare emozioni e solidarietà profonde. Il coraggio e la voglia di non arrendersi sono le qualità che le accomunano. L'amore guida le loro azioni.

Una lettura piacevole, commovente e profonda. Una scrittura fluida che scorre leggera. Impossibile rimanere indifferenti di fronte a una storia così drammatica che dona e deruba, regala e sottrae. Un romanzo che resta impresso nel cuore.

Un perfetto sconosciuto: un'avvincente storia d'amore, amicizia e torbidi inganni in cui Lesley Lokko ritrova ancora una volta la perfetta combinazione di sentimento e passione che contraddistingue tutti i suoi successi.

venerdì 13 luglio 2012

Intervista: Ombretta Clapiz

Oggi intervisto un'autrice di talento, Ombretta Clapiz, che ha pubblicato il libro Luce e tenebra con la casa editrice EdiGiò.

Raccontaci qualcosa di interessante su di te o che ti rappresenti.
Non c'è granché da dire su di me. Non ho una vita molto interessante: sono una moglie, mamma, lavoratrice, casalinga... faccio un po' di tutto insomma. Le mie giornate sono talmente piene che raramente ho del tempo per me, ma quelle rare volte in cui capita adoro leggere. E fortunatamente è una passione che ho trasmesso anche ai miei figli.

Come definiresti la scrittura?
È un modo di evadere dal quotidiano, un modo per crearsi un mondo in cui le cose vanno esattamente come dici tu, non come il destino vuole, un mondo in cui la “Legge di Murphy” non esiste, per capirci!

Quando hai sentito l'esigenza di scrivere un romanzo fantasy?
L'esigenza di scrivere in me c'è sempre stata, come succede spesso nei lettori accaniti. L'occasione però è arrivata tardi e solo per una serie di strane coincidenze. Circa tre anni fa, ero in piena fase post-twilight, ho iniziato a immaginare una storia. Il caso ha voluto che fosse un periodo tranquillo (al lavoro e in casa, con i bimbi in vacanza) e... il resto è venuto da sé.

Quanto sei legata al tuo libro “Luce e tenebra”?
Ovviamente molto. È una mia creatura, non come un figlio ma quasi. L'ho tenuto nascosto, anche ai miei familiari, e per tutto il tempo l'ho cresciuto e coccolato. Ci sono voluti mesi finché fosse pronto. Questo non vuol dire che io ne sia pienamente soddisfatta: è un lavoro “giovanile” (per quanto io giovane non lo sia più molto!) e andava un po' limato, lavorato ancora. Purtroppo pensavo che la casa editrice mi sarebbe stata vicina in questo...

La protagonista Kris ti assomiglia?
Abbastanza. È insicura e preoccupata del giudizio degli altri ma in realtà è una ragazza forte e alla fine lo dimostra. Anche io sono così, il fatto di non aver ammesso con nessuno di star scrivendo un libro dimostra quanto io sia insicura, ma averlo pubblicato... vuol dire che in fondo sono forte!

mercoledì 11 luglio 2012

Recensione: "Le sorelle Brelan" di François Vallejo

Titolo: Le sorelle Brelan
Autore: François Vallejo
Editore: Del Vecchio
Genere: Narrativa
Traduttrice: Cristina Vezzaro
Pagine: 272
Prezzo: 14,50 euro
Pubblicazione: 2012

E’ uscito lo scorso maggio edito da Del Vecchio Editore Le sorelle Brelan di François Vallejo, un brillante ritratto dell’evoluzione della condizione femminile nella seconda metà del Novecento.

«Tre, erano tre e condividevano tre abitudini: intendersi con uno sguardo, tacere nello stesso istante e parlare tutte insieme. Divise, si sentivano perse, diventavano deboli. Se osavano prendere la parola, le sorelle Brelan lo facevano insieme. Senza più sentirsi, parlavano tre votle più forte, non avevano paura di nulla.»

Judith, Marthe e Sabine, le sorelle Brelan, sono inseparabili. Poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, ancora adolescenti, rimangono orfane in seguito alla morte accidentale del padre, e sembrano destinate a essere affidate agli zii. Ma le tre sorelle, stessi occhi grigi, stessa volontà di rimanere insieme, riescono a rimandare le date delle udienze fino al giorno della maggiore età di Marthe, alla quale le due sorelle minori vengono affidate.

«Allora Judith compierà quattordici anni tra poco, domani, subito dopo mezzanotte… Sabine ne compie diciassette oggi, un quarto d'ora prima di mezzanotte… E Marthe?
Ha appena compiuto ventun anni, oggi, 18 aprile, alle sedici, la maggiore età. Quanto Louis Brelan è morto, alla fine dello scorso anno, erano minorenni, bisognava sistemarle, sbrigare le pratiche a loro nome. E' stato talmente improvviso, non c'è stato il tempo di riflettere oltre. Ma a ventuno anni, oggi, Marthe può fare a meno di un tutore, il Consiglio di Famiglia non è più tenuto a statuire il suo caso.»

Cover spagnola
La vita da sole è piena di avversità: le scarse finanze, gli amori sofferti e spesso fallimentari non riusciranno tuttavia se non per periodi brevi e senza mai recidere davvero il profondo legame che le unisce.
Pagina dopo pagina, le tre sorelle crescono, si modellano, si plasmano, non per adattarsi, ma per poter rimanere se stesse, e sempre in tre, in un mondo che non sembra fatto per l'intensità che le caratterizza, popolato di figure meschine o deboli, infide o semplicemente incapaci d'amore.

Le sorelle Brelan è una riuscita saga familiare di sole donne in cui le sfaccettature del carattere e i drammi delle protagoniste sono resi nel loro rapporto con gli uomini e la società nella loro nuda complessità.
Ma, oltre alla presenza di personaggi memorabili, nel romanzo di Vallejo appare in chiaroscuro l’Europa che si rialza dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale fino a liberarsi del suo spettro con la caduta del muro di Berlino.

Il romanzo di François Vallejo sembra una favola. Una favola avente come protagoniste tre principesse: diverse, ribelli, ma profondamente unite. Marthe, Sabine e Judith: tre donne libere e indipendenti, tre caratteri forti che si incastrano incessantemente l'uno nell'altro, seguendo un’inclinazione naturale che le conduce a vivere in una sorta di osmosi.
Si separano ma si ritrovano sempre. L’autore traccia i loro destini nei tre decenni successivi alla fine del Secondo Conflitto Mondiale, raccontando di come ciascuna riesca a trovare la propria strada e accogliere il proprio destino.

Con uno stile scintillante e grande sapienza narrativa, François Vallejo ci regala una storia dotata di un’aura particolare, in cui protagoniste di grande umanità e una scrittura tagliente e raffinata si intrecciano in un connubio irresistibile.

Un grande romanzo di impianto classico, ben congegnato, con una trama sviluppata con intelligenza che avvince il lettore e lo incolla alle pagine.
Lettura caldamente consigliata.

Anteprima: "Il giovane Philby" di Robert Littell

Robert Littell traccia il ritratto di una delle più celebri spie di tutti i tempi, Harold Adrian Russell Philby (detto Kim), agente al servizio dell’Unione sovietica fin dalla prima metà degli anni’30, assoldato dal controspionaggio inglese dai primi anni ’40. Già protagonista de La Talpa di Le Carré la “mitica” figura di Philby in questo romanzo non ha nulla di oscuro, nulla di difficile comprensione, nulla di poco chiaro. La scelta di tracciare un ritratto attraverso una serie di “quadri” successivi, un po’ come in una pièce teatrale, al contrario, consente a Littell una vivacità di toni e di caratteri, un’alternanza e varietà di voci e punti di vista, un’attualizzazione della materia narrata che ha dell’incredibile.

In libreria dal 20 luglio
Titolo: Il giovane Philby 
Autore: Robert Littell 
Editore: Fanucci 
Collana: Tif Extra
 Genere: Thriller e noir
Traduttore: Olivia Crosio
 Pagine: 240 
Prezzo: 16,00 euro

Chi è veramente Kim Philby? O meglio: per chi lavora? Il giovane Philby dalle guance rosee e dai capelli scompigliati bussa alla porta di Litzi Friedman, una disinibita comunista viennese, e la conquista con la sua balbuzie. Così comincia la carriera di uno dei Cambridge Five, gli agenti segreti britannici più leggendari della storia. La sua vicenda viene narrata da dieci personaggi, ciascuno con una sua versione e una sua visione personale di lui. A volte comico, a volte commovente – ma sempre tra le righe – e necessariamente crudo, questo romanzo ha la vivacità di un diario plurimo
scritto in prima persona e affascina con le sue curiose incursioni nel privato dei protagonisti: Stalin di persona così deludente rispetto alle foto ufficiali; Litzi impavida attivista, ma gelosa della compagna dal seno prorompente; il capitano russo Gusakov che non capisce di essere stato fatto prigioniero dai suoi stessi capi e, quando viene incarcerato, pensa che lo stiano facendo ‘entrare dalla porta sbagliata’. Per la cronaca: dopo le vicende qui riportate, Philby riuscì a mettersi in salvo e visse gli ultimi venticinque anni della sua vita a Mosca, lavorando come istruttore per il KGB. Morì nel 1988.

Robert Littell è nato a Brooklyn nel 1935, oggi vive in Francia. Laureato alla Alfred University, si è poi arruolato in marina e ha lavorato come giornalista, soprattutto per il Newsweek, negli anni della Guerra Fredda. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 L’Oligarca, vincitore del Los Angeles Times Book Prize 2005 nella categoria Mistery-Thriller, nel 2010, L’epigramma a Stalin, che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica ed è stato nominato miglior libro dell’estate 2010 da Antonio D’Orrico, critico del settimanale Sette del Corriere della Sera e, nel 2011 è uscito anche I figli di Abramo. Acuto anche il suo sguardo sulle questione mediorientale di cui discute con il professor Simon Peres nel libro intervista For the future of Israel pubblicato nel 1998.

Robert Littell ha scritto un romanzo feroce, disperato, pieno di poesia.
Antonio D’Orrico – Sette. Corriere della Sera

Robert Littell, come Le Carré e P.D. James, è un ‘vero’ autore di thriller, libero di seguire la sua vena e di dispiegare la sua conoscenza del mondo senza dover dare a tutti i costi un brivido a ogni capitolo.
The New Yorker

Una suspense magistralmente delineata.
The Washington Post

Una lettura avvincente.
Frederick Forsyth

martedì 10 luglio 2012

Leggereditore - Le novità di luglio

Dall’autrice del best seller Il gioco della seduzione, arriva in libreria un nuovo romance sensuale e divertente. Susan Elizabeth Philips è stata vincitrice dei celeberrimi RITA Awards con tre diversi romanzi. 

Susan Elizabeth Philips
Heaven Texas
Un posto nel tuo cuore
Collana Narrativa
Pagine 368
10,00 euro

Il libreria dal 26 luglio

Dopo aver ormai compiuto trent’anni, Gracie Snow decide di lasciarsi alle spalle un’intera vita trascorsa nella casa di cura dei suoi genitori, accettando un’offerta di lavoro a Hollywood come assistente di produzione. Subito però le viene affidato un incarico difficile: deve convincere Bobby Tom Denton, un affascinante ex-giocatore di football, a presentarsi sul set per iniziare le riprese del suo primo film. Così Gracie, goffa e bruttina ma straordinariamente intelligente, entra in contatto con un mondo fatto di party selvaggi, donne con un fisico mozzafiato, jet privati e alberghi lussuosi. Dopo qualche fraintendimento e un buffo spogliarello improvvisato, Gracie riesce a convincere bobby a farsi accompagnare nella sua città natale, Telarosa, dove avranno luogo le riprese del film. Ma a Telarosa tutti cercano in qualche maniera di ottenere qualcosa da lui. Il futuro di Bobby e della città potrebbe essere salvo, ma solo a patto che Gracie accetti una scandalosa e seducente condizione...

Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, conquistando anche quelle di paesi come la Germania e il Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell’animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore ha già pubblicato Il gioco della seduzione.

Un affresco esotico, avventuroso e indimenticabile dell’ India e del suo fascino ineguagliabile, raccontato attraverso due generazioni di donne e una storia di solidarietà ed amicizia, di segreti di famiglia, di amori proibiti sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale in Kashmir.

Rosie Thomas
I ricordi della casa sul lago

Collana Narrativa
Pagine 480
14,00 euro
Il libreria dal 26 luglio


Un segreto di famiglia nascosto fra le pieghe di uno scialle di ineguagliabile bellezza. Una foto ingiallita dal tempo ritrae quattro donne, cosa le unisce? Mair Ellis, dopo la morte del padre, decide di partire alla volta del Kashmir per ripercorrere la storia della sua famiglia e dei suoi nonni, affrontando un viaggio che cambierà la sua vita per sempre.
L’india degli anni ’40 del Novecento si alterna ai volti e ai colori dell’India di oggi, Ellis per scoprire la verità dovrà tessere i fili di una storia troppo a lungo taciuta, facendone riaffiorare il finale perduto...

Rosie Thomas è un'autrice bestseller sia nel Regno Unito che in diversi Paesi europei. La sua grande passione per i viaggi e le escursioni l'ha portata a scalare le Alpi e l'Himalaya, ma anche a trascorrere un periodo in una stazione di ricerca in Antartide e a percorrere l'antichissima via della seta.

Nel Mar dei Caraibi, un pirata coraggioso e senza scrupoli e una donna affascinante e di rara bellezza si incontrano... e il loro destino cambierà per sempre. Avventura, emozioni e un’accurata ricostruzione storica fanno di questo romanzo un’imperdibile lettura!

Kathleen Mcgregor
La sposa spagnola

Collana Narrativa
Pagine 560
12,90 euro
In libreria dal 26 luglio


Sullo sfondo di paesaggi esotici, dalla bellezza incantatrice, si snodano le vicende del pirata John McFee, uomo senza scrupoli, dal passato oscuro e controverso. Il suo cammino lo porterà a combattere aspramente durante la presa di Panama, a vivere tra gli indios della giungla e a solcare i mari verso l’isola di Barbados. Soprannominato il meticcio dagli occhi di ghiaccio, John vedrà le sue difese sciogliersi al sole dei Caraibi, quando una misteriosa quanto attraente donna farà irruzione nella sua vita. Tuttavia Soledad è restia a fidarsi... la semplice vicinanza dell’uomo la terrorizza, lasciandola senza respiro.
Riuscirà il sentimento, quello puro, a scalfire l’animo inquieto di un pirata fin troppo avvezzo a selvaggi ammutinamenti e a bufere inarrestabili?

Kathleen McGregor è una scrittrice di rara intensità e maestria, capace di fondere l’avventura e la passione con l’esatta documentazione storica. I suoi romanzi, pubblicati da Mondolibri e a Harlequin Mondadori, sono un inno alla libertà, e a ogni pagina riescono a far appassionare il lettore trascinandolo in un viaggio dalle atmosfere esotiche e avvincenti. Per queste edizioni è uscito, nel 2011, Corinna. La regina dei mari.

Dopo il successo di Un cuore nelle tenebre, Roberta Ciuffi torna in libreria con un nuovo romanzo paranormal ambientato nel mondo dei Lykaon.

Roberta Ciuffi
Il segno delle tenebre

Collana Narrativa
Pagine 496
12,90 euro
In libreria dal 26 luglio


Una ragazzina sta tornando a casa dal lavoro. È sera, è buio. Da un portone sbucano due braccia che l’attirano all’interno. Lei grida, ma l’assalitore riesce a immobilizzarla e azzittirla. Quando tutto sembra perduto, un ringhio risuona nello scantinato, e un lupo si avventa sulla schiena dell’uomo. Poco tempo dopo, Maura Coulter, insanguinata e sconvolta, fa il suo ingresso all’Hôtel de Clercy, questa volta sotto spoglie umane. Non c’è tempo da perdere, perché quella sera la donna incontrerà il suo peggior nemico, ma anche colui che minaccia di conquistare per sempre il suo cuore. Si tratta del principe Maksìm Andreievic Balanov, rampollo della famiglia che per diversi secoli ha contrastato quella dei Coulter. Tuttavia è giunto il momento di una tregua... anche se la posta in gioco è troppo alta, e l’intera stirpe dei Lykaon rischia di essere annientata per sempre.

Roberta Ciuffi è un’autrice che, con pennellate decise e delicate, è in grado di dipingere un mondo oscuro e penetrante, restituendo al pubblico una versione tutta italiana del genere paranormal. Dopo anni di successi in edicola, con il primo volume della trilogia dei Lykaon, Un cuore nelle tenebre (Leggereditore), ha conquistato critica e lettrici confermando le sue capacità di grande narratrice del romance.

Il segreto di un libro oscuro e dimenticato, una città dove il passato sembra rivivere con forza e il sentimento che unisce i due protagonisti a caccia di verità, sono i giusti ingredienti per il nuovo e attesissimo grande successo della serie Fever di Karen Moning.

Karen Marie Moning
La maledizione della luna nera

Collana Narrativa
Pagine 336
10,00 euro
In libreria dal 26 luglio


Una Dublino piovosa, oscura e inquietante è il teatro di una caccia che si fa sempre più dura e implacabile. MacKayla Lane è ancora sulle tracce del Sinsar Dubh, un libro antico, potentissimo e misterioso, e per cercarlo si è trasformata in una predatrice spietata. Lei è l’unica a poter ‘sentire’ il Libro, e la sua dote attrae inesorabilmente altri cacciatori: Gerico Barrons, dalla sensualità prorompente, che vorrebbe acquisire i poteri magici del Libro, V’lane, dalla bellezza sovrannaturale, e che lo vorrebbe per consegnarlo alla sua Regina, e infine Rowena, la Gran Signora delle veggenti sidhe, la stirpe di cui anche Mac fa parte. A cosa dovrà arrivare Mac per contrastare questa minaccia terribile? Di chi si può veramente fidare? Con i suoi poteri, la sua forza e la sua intelligenza riuscirà a salvare l’umanità e a portare la Luce in un mondo che appare sempre più buio e oscuro?

Karen Marie Moning è nata in Ohio. I suoi romanzi hanno scalato le classifiche più prestigiose, New York Times, Usa Today, Publishers Weekly. In Italia ha riscosso il favore del pubblico con i romanzi della serie Highlander – Amori nel tempo, Torna da me e L’ultimo dei templari – e con i primi due titoli della serie Fever, Il segreto del libro proibito e Il mistero del talismano perduto, tutti pubblicati in questa stessa collana.

Intervista: Cristiana Verazzo

Con piacere oggi vi presento l'intervista a Cristiana Verazzo, autrice del romanzo Il sigillo di Ametista, edito da Gruppo Albatros – Il Filo.

Ti va di parlarci un po' di te?
Che dire??? Ok, mi chiamo Cristiana, ma da oggi utilizzerò lo pseudonimo Christiana V senza punto, ci tengo * ride *. Ho 40 anni, sono sposata e ho un bimbo di 8 che mi tiene impegnata a 1000! Ho tantissimi hobby e passioni, primo tra tutti, a parte lettura e scrittura, le Fate...Adoro le fate (me ne sono anche fatta tatuare una), ne ho oltre 100 quasi tutte da collezione e in edizione limitata: le figlie femmine che non ho :-)
E poi amo cartoni animati, anime, manga, fumetti, giochi!!! Sono una fanatica della Play Station....sapessi quante ne ho rotte per il troppo uso! Un po' anacronistica per i miei 40 anni? Beh, son felice a fare quello che mi piace, chi se ne frega se qualcuno reputa che sia ridicola!

Quando hai mosso i tuoi primi passi nella scrittura?
In realtà non ho mosso nessun passo, è lei che è venuta in mio soccorso, e non scherzo. Passavo un periodo nerissimo ed io, che dormo totalmente al buio, ho cominciato a sognare non solo a colori, ma anche fluorescenti! Risultato? Mi svegliavo più stanca di quando mi ero coricata, così ho iniziato a scrivere di quelle immagini prima di andare a letto e la terapia ha funzionato. Che poi diventasse un libro, non c'avrei creduto mai!! Liberarmi la mente mi aiutava col riposo e bastava, anche per questo è rimasto nel PC per 3 anni.

Quanto tempo dedichi a scrivere ogni giorno?
Beh, quando posso. Esser presa da una famiglia non mi limita, anche perché ho qualche tempo morto e ne approfitto, se non ho il computer, computisteria e penna: vecchio metodo!!!

Hai un'autrice o un autore di riferimento?
Ah no....non oserei mai infangare il nome di qualcuno * ridacchia * ,ovviamente ho le mie preferenze e vertono quasi tutte sul fantasy :-)

lunedì 9 luglio 2012

Recensione: "I love shopping" di Sophie Kinsella

Titolo: I love shopping
Titolo originale: Confessions of a shopaholic
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Collana: Grandi Bestsellers
Pagine: 298
Pubblicazione: 2000

Primo romanzo di una lunga e fortunata serie che ha venduto milioni di copie nel mondo, I love shopping della scrittrice inglese Sophie Kinsella conserva, a distanza di anni, una freschezza e uno stile inimitabili.

Rebecca BloomwoodBecky per gli amici – è una giornalista economica della rivista “Far fortuna risparmiando”. Vive a Londra, in uno dei quartieri più centrali, insieme a Suze, con cui divide entusiasmi, fantasie, progetti per il futuro. È carina, piena di inventiva, determinata, si destreggia fra vecchi e nuovi spasimanti, frequenta i locali alla moda, sogna di diventare importante. E ha una irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una sorta di malattia, che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa, a dispetto di una reale necessità. Perché in ogni negozio o grande magazzino, in ogni catalogo di vendite per corrispondenza c’è sempre, per Becky, la grande occasione, l’oggetto irresistibile di cui non può assolutamente fare a meno.

Come sostiene l’autrice, “Becky è tutte le donne che escono per acquistare un litro di latte e tornano a casa con un paio di stivali. È tutti gli uomini che si fermano di colpo davanti alla vetrina di un negozio e sanno, con assoluta certezza, che devono avere quella particolare giacca e mio Dio, ci sono anche i calzoni coordinati. E tutte le persone che vanno in fibrillazione quando vedono la scritta SALDI, e che, quando ricevono l’estratto conto della carta di credito, pensano immediatamente a un errore perche loro non possono aver speso tanto”. Insomma, Becky è un po’ tutti noi.

A causa delle pressanti lettere di sollecito ricevute dalle banche per molti dei suoi conti in rosso, Rebecca è costretta a cambiare stile di vita. Tuttavia, ogni suo tentativo di mettere un freno a questa ossessione è vano: la protagonista non riesce proprio a voltare lo sguardo davanti a una morbida sciarpa o a un bel paio di scarpe firmate.
Saranno l’incontro con Luke Brandon, facoltoso direttore di un’azienda, la sua determinazione e l’appoggio dei genitori a cavarla da tutti gli impicci in cui si è cacciata.

Becky Bloomwood, è la nuova eroina dei nostri tempi, svuota portafoglio e carte di credito con grande disinvoltura e naturalezza, e rassicura sé stessa ripetendosi: “Questo prima o poi mi servirà”, “E' in saldo”, “E' l’ultimo pezzo della mia taglia”.
Ma, ammettiamolo, quando Rebecca è vittima della shopping mania diviene l’alter ego di tutte noi, che in cuor nostro la incitiamo a spendere ancora, a farlo in nostro nome, per il nostro riscatto di giovani donne lavoratrici costrette al risparmio.
La protagonista innalza lo shopping a una pratica curativo-antidepressiva, volta a distrarla dalla monotonia di un lavoro che disprezza: seguire tediose conferenze stampa sulle innovazioni in campo economico e scrivere articoli finanziari per il periodico “Far fortuna risparmiando”. E l’universo degli acquisti s’intreccia alla sfera emozionale e psicologica della protagonista, alle sue relazioni interpersonali e, in particolare, all’incontro-scontro con l’amore.

La scrittura di Sophie Kinsella è scorrevole e pregna d’ironia, e ogni chiusura di capitolo induce il lettore a sbirciare l’incipit di quello successivo, suscitando un impulso irrefrenabile a proseguire nella lettura.

Se anche voi fate parte di quell’universo femminile che adora sperperare, nei momenti di depressione e tristezza, in quelli d’obbligato risparmio o di delusione amorosa, fatevi accompagnare dalle avventure di Becky.
Lei è il riscatto della quotidianità, il sorriso che si nasconde dietro l'abitudine. I cromosomi di questo singolare personaggio sono indubbiamente quelli di Bridget Jones, ma il carisma, l’eleganza e la determinazione…
beh, quelli derivano da Mata Hari.

venerdì 6 luglio 2012

Intervista: Stefania Tuveri

Oggi intervistiamo Stefania Tuveri, autrice del libro Figlie di Diana, edito da Lettere Animate. Il testo parla di due giovani sorelle alle prese con una domanda che cambierà le loro vite: la Magia esiste? La risposta arriverà dalla saggezza della nonna che si occupa di loro e il misterioso e complesso mondo della stregoneria si rivelerà a loro, tra incantesimi, Tarocchi e rune. La sfida che attende Selene e Caterina sconvolgerà le loro vite, ma ci sarà sempre spazio per amore e amicizia.

Un estratto: Sulla scrivania accanto alla finestra c'erano un blocchetto per gli appunti e una matita. Fuori ormai stava calando il buio e la luce arancione dei lampioni illuminava la strada. Le pagine bianche si riempirono distrattamente di pensieri che avevano bisogno di essere esternati, ma non trovavano orecchie ad ascoltarli...

Il romanzo breve colpisce subito dall'incipit: qui, alle protagoniste è consentito di scegliere tra una vita umana o una da strega, e dato che sono giovani, tra piccoli turbamenti o problemi dal peso universale. Per quanto riguarda l'epilogo, è una conclusione che colpisce (ancora una volta) per la parte riflessiva. Nel complesso, un buon esordio e un'autrice da tenere d'occhio. (recensione di Valentina Bellettini).

Ma chi è Stefania Tuveri? Stefania Tuveri vive in provincia di Piacenza e frequenta l'ultimo anno di liceo classico. Ha partecipato a diversi concorsi letterari qualificandosi prima nella sezione “giovani” del Premio “Felice Daneo”, seconda nel premio “FantasticHandicap” e ottenendo la medaglia d'argento nel concorso “Il Chiostro”. Diverse le pubblicazioni in antologie, tra le quali “Black Candies” edita da Lettere Animate Editore.

Siamo curiosi di sapere qualcosa su di te. Cosa puoi dirci?
Ho diciotto anni e in questi giorni ho dato la maturità classica. Sono una persona solare e riflessiva che è disposta a tutto pur di evitare i conflitti. Mi piace pensare di essere quel qualcuno su cui si può sempre contare quando si ha bisogno di una spalla su cui piangere e farei qualsiasi cosa per i miei amici. Ovviamente amo leggere e scrivere e sono appassionata di serie tv.

Sei giovanissima. Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere qualche anno fa. Era un periodo particolare e sentivo il bisogno di rifugiarmi in un mondo tutto mio. Questa passione poi mi ha travolta e scrivere è diventato qualcosa di necessario quasi come respirare.

giovedì 5 luglio 2012

Biancaneve e il Cacciatore, lo specchio non mente

LILY BLAKE, EVAN DAUGHERTY, JOHN LEE HANCOCK, HOSSEIN AMINI
BIANCANEVE E IL CACCIATORE

IN LIBRERIA DALL'11 LUGLIO
COLLANA Chrysalide
PAGINE 240
PREZZO 16,00 euro


La storia diventata l’atteso film diretto da Rupert Sanders e interpretato da attori del calibro Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron e Sam Claflin. La celebre favola si trasforma, nel libro e al cinema, in un racconto epico, dark e romantico.

Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere, nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati.

La bellissima strega Ravenna contro la splendida Biancaneve…  la bellezza che seduce e uccide contro il fascino e la forza della purezza…  e voi da che parte state?

mercoledì 4 luglio 2012

Le novità firmate Castelvecchi Editore

LA FIGLIA DEL MATTINO
Pauline Gedge

Collana: LE MONETE

Oltre 3.500 anni fa, il Sole diede vita a una bambina, Hatshepsut, figlia minore del faraone. La piccola era fuori dal comune, era agile e aveva doti magiche. Quando sua sorella maggiore morì, fu lei a dover sposare Thutmosis, figlio illegittimo del faraone, assicurando così una discendenza al sangue divino. La figlia del mattino, “uno dei più bei romanzi storici sulla vita nell’antico Egitto” (“The New York Book Review”), racconta le vicissitudini di Hatshepsut, la prima donna faraone, che intorno all’anno 1.500 a.C, governò brillantemente per oltre due decenni. A partire dalla descrizione dell’infanzia di Hatshepsut, la sua ascesa al potere, il suo amore impossibile con l’architetto di corte e, infine, il suo assassinio, Pauline Gedge ha scritto un romanzo epico, accuratamente basato su fatti storici, ricco di aneddoti sulla vita a Tebe, sul solare mondo egiziano in tutto il suo splendore.

“Uno dei più bei romanzi sulla vita nell’antico Egitto”
The New York Book Review

“LA Gedge riesce a riportare in vita la faraona Hatshepsut, sullo sfondo di un Egitto descritto nei minimi dettagli”  
Publishers Weekly

“Un grande affresco, un libro appagante su vari livelli, a partire da quello narrativo”
Wall Street Journal

“La capacità della Gedge di cogliere il senso di un tempo e di un luogo è evidente in ogni pagina. Un superbo ritratto di una regina potentissima ma molto umana”
Herald Tribune

PAULINE GEDGE
Scrittrice canadese, i suoi tredici romanzi sono stati tradotti in diciotto lingue, vendendo oltre sei milioni di copie. Tra i suoi lavori ricordiamo le trilogie a sfondo storico Lord of the Two Lands e The King’s Men. Ha raggiunto la notorietà con La figlia del mattino, il suo primo romanzo.

L’ASSASSINO IPOCONDRIACO
Juan Jacinto Muñoz Rengel

Collana: Narrativa
pp. 192 – euro – 16,00


Il signor Y., assassino di professione, deve portare a termine il suo ultimo incarico, ma per riuscirci deve superare un grande ostacolo: gli resta un solo giorno di vita. In realtà, sono anni che il signor Y. È convinto di essere in punto di morte, assediato da un numero talmente impressionante di malattie da far pensare a un miracolo clinico. Adesso, su incarico di un misterioso personaggio che preferisce mantenere l’anonimato, deve uccidere il fanto0matico e inafferrabile signor Blaisten. Tutti i suoi tentativi vengono però ostacolati dalla sua incomprensibile sfortuna, oltre che, naturalmente, da ognuna delle sue innumerevoli patologie. Appassionato di filosofia e di letteratura, le azioni del signor Y. Sono influenzate dal raffronto tra la sua persona e le vite dei “grandi malati”, immaginari o reali, della storia e del pensiero. L’ossessione di Kant, le vertigini di Swift, l’alcolismo e le malattie ereditarie di Egar Allan Poe e la cagionevolissima salute di Proust; manie e sintomi che il nostro assassino non trascura di provare a sua volta in tutta la loro presunta realtà. Romanzo esilarante, colto e denso di riflessioni, poliziesco dal ritmo serrato, riflessione filosofica e gioco meta-letterario, L’assassino ipocondriaco è una delle più brillanti opere di narrativa pubblicate lo scorso anno in Spagna.

“L’assassino ipocondriaco nasconde sotto l’apparenza di un romanzo poliziesco un’autentica lezione di filosofia”
El Mundo

“Un romanzo geniale, delizioso, divertente e spiazzante. Erano anni che non si leggeva un libro tanto esilarante come L’assassino ipocondriaco”
ABC

“Diciamolo una volta per tutte: L’assassino ipocondriaco è uno dei romanzi più originali, freschi, divertenti e ambiziosi degli ultimi anni. Una fiammata nell’addormentato paesaggio della letteratura spagnola”
El Paìs

JUAN JACINTO MUÑOZ RENGEL
Scrittore spagnolo classe ’74. Insegna scrittura creativa presso il Centro Fuentetaja di Madrid e conduce un programma di letteratura per la Radio Nacional de España. Fondatore della rivista letteraria “Estigma”, collabora regolarmente con “Anthropos”, “Clarìn”, “Barcarola” ed “El Paìs”. È autore delle raccolte 88 Mill Lane (Alhulia, 2005) e De mecànica y alquimia (Salto de Pàgina, 2009). L’assassino ipocondriaco è il suo primo romanzo.

Intervista: Meg Donohue

Un soffio di vaniglia tra le dita, Meg Donohue
Garzanti, 2012
Meg Donohue, nata e cresciuta a Philadelphia, vive a San Francisco con il marito e due figlie piccole.  
Un soffio di vaniglia tra le dita è il suo romanzo d'esordio.

Benvenuta a Polvere alla Polvere Meg! Complimenti per il tuo romanzo d’esordio, How to Eat a Cupcake!
Grazie mille! Sono molto contenta di essere qui.

Quando hai iniziato a scrivere? Perché ti piace?
Scrivo da quando ne ho memoria – è quello che ho sempre voluto fare. Mi piace creare storie, trascorrere ore persa in un mondo inventato, far intraprendere ai personaggi nuovi avventure.

Perché scrivi romanzi dedicati al mondo femminile?
Scrivo su ciò che ritengo importante – famiglia, amicizia, carriera, ambizioni, ricordi, tempo.

Qual è il consiglio migliore che daresti ad aspiranti autori di romanzi rosa?
Leggere come se fosse il proprio lavoro, o almeno il proprio dovere. Se si ama leggere un libro, prendere appunti riguardo ogni capitolo e studiare il modo in cui l’autore ha creato l’arco della trama e come abbia dato vita ai personaggi. Non leggere soltanto ma studiare!

Raccontaci la storia dietro la storia. Com’è nato How to Eat a Cupcake?
Andavo a moltissime feste in cui vi erano sia bambini che adulti che offrivano cupcake ed io ero incinta della mia seconda figlia, quindi avevo il desiderio di mangiare molti dolci. Avevamo anche una tata part-time che qualche volta portava con sé sua figlia quando si prendeva cura della mia e amavo guardare le due bambine giocare. Mi fecero pensare al rapporto tra la figlia del datore di lavoro e la figlia dell’impiegato – come queste etichette o ruoli non significassero nulla per le bambine ma avrebbero cominciato a significare qualcosa una volta cresciute. Le cupcake mi trasmettono molta nostalgia ed io ho cominciato a pensare come due donne che avevano litigato potessero riunirsi grazie al loro reciproco amore per qualcosa che richiama alla mente la loro infanzia – un periodo meno complicato.

martedì 3 luglio 2012

Anteprima: "Le ambigue verità del cuore" di Nick Alexander, per ridere e piangere sulle ambiguità e verità del nostro cuore

Una chick lit d'autore, brillante come una commedia con Hugh Grant; una Bridget Jones dell'era di twitter per ridere e piangere sulle ambiguità e le verità del nostro cuore

"Una commedia schietta brillante, commovente e piena di saggezza"
Time out


In libreria dal 4 luglio
Titolo: Le ambigue verità del cuore
Autore: Nick Alexander
Editore: Sonzogno
Pagine: 464
Prezzo: 19,00 euro

«Il materiale fidanzabile dev'essere redistribuito, così proprio non va. C'è qualcuno che mi ascolta Lassù?» Protagonista: CC (si pronuncia SìSì, all'inglese), trentanove anni, mega appartamento #f-i-c-h-i-s-s-i-m-o a Primerose Hill, carriera di cui può andare fiera e i-n-v-i-d-i-a-t-a, attraente (con/senza Jimmy Choo), tanti amici che la a-d-o-r-a-n-o. Ecco una donna che non può non dirsi soddisfatta. Eppure, ultimamente, c'è un sospiro di troppo, una voce interiore che le sta dicendo: «CC, è ora di cambiare vita.» Da quando Brian l'ha lasciata, non ce n'è uno che le vada bene. Perché gli unici uomini che le piacciono sono fidanzati con un'altra. o con un altro? Perché non sopporta che sua madre se la spassi con un toy boy di ventitré anni, mentre lei si fa rimorchiare da feticisti con gusti stravaganti? Perché ai party si annoia e sogna di ritirarsi in campagna? C'è forse in lei qualcosa che non va? Già. questa domanda segnerà per CC l'inizio di una ricerca spassosa, commovente e piena di colpi di scena. Così come può essere la vita.
CC è al top, le manca solo un uomo da amare. A Londra ce ne sono, come in qualsiasi altro posto. È solo che quelli buoni, a quanto pare, sono già occupati. O gay.

Nick Alexander è nato a Margate, in Inghilterra. Oltre che scrittore, è anche editor della rivista online di letteratura gay BIGfib.com. Questo è il suo primo romanzo con protagonista etero: auto-pubblicato nel 2011 in e-book, ha immediatamente raggiunto la vetta delle classifiche di Amazon, successo clamoroso che gli ha procurato un contratto a scatola chiusa, per ben sette romanzi, con l'editore inglese Corvus. Vive nelle Alpi della Francia meridionale con due gatti, una coppia di pesci rossi e la filmografia completa di Pedro Almodóvar.

Intervista: Susanna Tagliaferro

Ecco l'intervista a Susanna Tagliaferro, autrice di Il diario di Eva II – Il giorno del giudizio, edito da Gruppo Albatros – Il Filo.

Il romanzo è il seguito del primo libro di Eva. Sono passati tre anni da quando la protagonista ha lasciato Verona per trasferirsi in Scozia. Tre anni che hanno portato molti cambiamenti nella vita della ragazza. Negli ultimi tempi però l'armonia da poco raggiunta sembra in pericolo: i frequenti litigi col fidanzato, dovuti il più delle volte al suo desiderio di sposarla, sembrano incrinare il loro rapporto. In aggiunta le crisi che stanno attraversando le sue amiche stanno minando l'unità del gruppo. Proprio ora che un altro pericolo incombe sulla Terra.

Un estratto: Come loro non riuscivano a capacitarsi di aver perso il loro capo spirituale, così noi non riuscivamo ad accettare di aver perso la nostra amica, il dolore era troppo grande per riuscire a ragionare.

È un libro molto coinvolgente, scritto proprio come se fosse un diario: quindi in maniera molto colloquiale! Il diario di Eva siamo noi lettori, infatti è come se lei scrivesse su di noi i suoi pensieri, le sue paure e le sue riflessioni! (Recensione di Lucrezia Sordelli).

Ma chi è Susanna Tagliaferro? Susanna Tagliaferro attualmente vive all'Isola d'Elba con il fidanzato e i due figli. Il suo primo romanzo “Il diario di Eva I – l’antica leggenda celtica” è stato citato dal recensore Antonio D'Orrico su “Sette”, supplemento de “Il Corriere della Sera”. Nel marzo 2011 ha vinto il “Premio Elba Arte Donna – sezione letteratura” con un racconto breve che tratta la tematica della violenza domestica sulle donne. Sempre col suo primo romanzo, invece, si è classificata semifinalista al premio “Trofeo penna d’Autore 2012” e attualmente è in attesa dell'uscita del terzo capitolo della saga “Il diario di Eva”.

Chi è Susanna Tagliaferro nella vita di tutti i giorni?
Nella vita di tutti i giorni sono una giovane madre alle prese con capricci, giochi e faccende domestiche ma che non perde occasione per fermarsi a sognare, fantasticare, creare.

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere fin dall'infanzia, mi divertivo a scrivere racconti fantastici e a tredici anni ho anche scritto un piccolo libro per bambini, che non ho mai pubblicato però.

lunedì 2 luglio 2012

Recensione: "Cinquanta sfumature di grigio" di E.L. James

Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
Autore: E. L. James
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 548
Prezzo: 14,90 euro
Pubblicazione: giugno 2012

Sinossi
Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri.

Recensione
Accingermi a stendere i miei pensieri in merito a questa lettura mi sembra una vera impresa, e non mi riferisco solo al fatto che presenti contenuti molto hot, ma anche al fatto che "Cinquanta sfumature di grigio", scritto dall'autrice inglese E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard), sia il caso editoriale dell'anno.
Cosa potrei dire io di più e di originale su un romanzo che ormai è diventato un vero cult e che è nelle librerie e sulle labbra di tutto il pubblico femminile?
Già conosciutissima in America, la trilogia della James ha conquistato in pochissimo tempo anche l'Italia.
Pubblicato lo scorso 8 giugno dalla Casa Editrice Mondadori, non c'è donna che oggi non sappia di cosa io stia parlando: esposto nelle vetrine di tutte le librerie, nelle mani del pubblico femminile in vacanza, presentato in vari programmi televisivi e radiofonici. Chiunque ha sentito nominare questo titolo e ne conosce almeno la trama.
Nato sul web come fanfiction (un sequel scritto dai fan) di Twilight, il romanzo, è il primo di una trilogia. Lo scorso 26 giugno è andato a ruba nelle librerie il secondo capitolo, "Cinquanta sfumature di nero", ed il prossimo17 luglio vedrà la luce il capitolo conclusivo: "Cinquanta sfumature di rosso".

Un romanzo dai forti contenuti erotici che ha il potere di attrarre il lettore in modo inusuale.
Ammetto fin da subito che non sono esperta di romanzi di questo tipo. Ho avuto qualche precedente, anche infarcito magari di un po' di fantasy, ma a lungo andare mi son sempre un po' annoiata. Come dire... ho trovato le mie precedenti letture nel campo un po' troppo ripetitive e poco originali. Certo, di sensazioni ne suscitano parecchie, soprattutto il romanzo in questione, che già alle prima pagine vi farà ribollire dentro, ma a lettura terminata non mi hanno mai lasciano gran ché su cui riflettere. Romanzi usa e getta, li definivo io.
A lettura ormai terminata posso dirvi con certezza che sicuramente questa, invece, è una lettura che mi ha dato una bella scossa, ma diversamente dalle mie precedenti esperienze, mi ha anche lasciato qualcosa su cui riflettere.

La protagonista, Anastasia Steele presenta alcuni tratti che ricordano vagamente l'idolo delle teenager Bella Swan; qualcuno vede nel protagonista maschile, Christian Grey, l'affascinante compagno vampiro di Bella, Edward Cullen. Sarà... Onestamente, proprio per via dei contenuti e delle situazioni che si andranno a creare, io trovo un po' forzata questa similitudine. Anche giocando con la fantasia, l'associazione mentale mi propone dei personaggi più maturi e diversi.
Christian è un affascinante ragazzo ventisettenne miliardario, proprietario di una multinazionale, con una ribelle chioma biondo rame scuro e occhi di un luminoso ed intenso grigio.
Anastasia è una giovane laureanda ventunenne acqua e sapone, vergine, spontanea dalla lingua biforcuta ed a volte un po' impacciata.
Se proprio vogliamo vedere un aggancio con Twilight, lo potete trovare nelle numerose, strane, quanto inebrianti scosse che scaturiscono ad ogni loro contatto, anche con la prima semplice stretta di mano. Non vi aspettate vampiri ne tanto meno poteri soprannaturali però in queste pagine.

La trama non è molto articolata. In questo primo romanzo si assiste alla nascita di... potrei dire... sensazioni nuove. Tutto ruota intorno ai sensi ed alle percezioni.
Anastasia si presta ad intervistare per la sua migliore amica Kate, che dirige il giornale della scuola in cui stanno per laurearsi, il pezzo grosso dell'industria mondiale nonché importante sponsor della loro Università, Mr Grey.
Tra loro scatta subito qualcosa di strano ed inaspettato.
Le mie prime sensazioni sono state quelle di trovarmi di fronte ad una bella storia d'amore a lieto fine. L'autrice è in grado nelle prime pagine di far rivivere quelle dolci fasi iniziali dell'innamoramento con i grandi sfarfallii del cuore. Nel proseguo mi sono resa conto che non potevo sbagliarmi più di così, perché la trama prende una piega imprevedibile.

Christian non è il principe azzurro dei miei sogni... almeno per il momento (aspetto di vedere come si evolve la situazione nei prossimi capitoli). Per quanto ricco, raffinato, potente, educato ha proprio poco in sé del cavaliere romantico. È più simile ad un cavaliere nero, un uomo con gravi e profonde lacune emotive. Un maniaco del controllo, inoltre. Questo è il suo veleno, l'arma del suo fascino.
Anastasia sarà pronta a seguirlo nel buio delle sue perversioni?
Narrato in prima persona dalla voce di Anastasia, questa diverrà per noi un'amica inseparabile. Un'amica a cui vorremmo gridare fin da subito: "scappa!".
Ma si sa, al cuore non si comanda, e visto che il destino di Anastasia è già stato scritto e noi possiamo solo limitarci ad ascoltarla, pregando in segreto che lei faccia la scelta giusta, ci troveremo catapultati in pagine fitte di erotismo.Tanto sesso infarcito di frustini e altri strumenti erotici fino a sconfinare nel boundage. Niente di troppo crudele o perverso, ma insomma, le scene sono abbastanza "forti".
Chi è Christian, l'uomo dalle cinquanta sfumature di grigio? Grigio come i suoi occhi o la sua anima? Cinquanta sfumature di tenebra...

«Ana, c'è qualcosa in quell'uomo...
Il suo tono è pieno di apprensione.
È stupendo, sono d'accordo, ma temo che sia pericoloso.
Soprattutto per una come te.»


A dir poco sconcertante il contratto, di cui leggerete, con le regole e le clausole proposte... Solo la sottile ironia ed i pensieri non espressi ad alta voce dalla protagonista (la sua vocina interiore o la sua dea...) sdrammatizzano un po' la situazione.

«Non ricordo di aver letto di pinze per capezzoli nella Bibbia.
Forse tu hai studiato una traduzione moderna.»

Direi che a lettura conclusa posso proprio dare un giudizio positivo per questo romanzo che sicuramente consiglio. Molto scorrevole, si legge tutto d'un fiato. I contenuti sono molto hot, ma lasciano anche ampio spazio alla riflessione per le tematiche affrontate. Inoltre, trovo molto appropriata la conclusione. L'ho apprezzata davvero molto. Da modo così di lasciar sedimentare quanto assimilato in queste 548 pagine per prepararci meglio al seguito. Seguito che, come anticipato, non mancherò di leggere.
Spero solamente che nel secondo capitolo l'autrice ci regali qualche dettaglio in più sul passato del nostro cavaliere nero ed infittisca un po' più la trama di dettagli legati anche agli altri due personaggi presentati, Kate ed Elliot.