giovedì 31 maggio 2012

Recensione: "Fateful" di Claudia Gray

Titolo: Fateful
Autore: Claudia Gray
Editore: Mondadori
Collana: Crysalide
Pagine: 324
Prezzo: 17,00 euro
Pubblicazione: aprile 2012

La scrittrice americana Claudia Gray, già nota per la popolare saga di Evernight, ci stupisce con una storia mozzafiato che vede le suggestive creature mitologiche dei licantropi a bordo del transatlantico più famoso della storia: il Titanic. In Fateful, pubblicato lo scorso aprile da Mondadori, l'autrice racconta della trasvolata di questa memorabile nave, combinando sapientemente amore, azione e mistero, e aggiungendo il fascino dei lupi mannari alla sua traversata.

«E’ una bella giornata di primavera in riva al mare, proprio quella che ho sognato per tutta la vita. Nei romanzi, per descrivere scene come questa, si usa dire che l’aria è fresca e l’acqua blu è punteggiata dalla luce del sole. L’ho immaginata migliaia di volte, lassù nella mia soffitta buia. Questa mattina la primissima cosa che ho pensato è stata: Finalmente vedrò l’oceano.»

Aprile 1912. Tess Davies sta per imbarcarsi sul maestoso transatlantico Titanic con destinazione New York. Ha diciotto anni e viaggia in terza classe, al servizio dei Lisle, una famiglia aristocratica in decadenza che spera di trovare fortuna nel Nuovo Mondo. La ragazza, ormai stanca del trattamento che la padrona le riserva da cinque anni, ha deciso che, una volta giunta a destinazione, lascerà la famiglia per cui lavora con la speranza di una vita più gratificante.

Il viaggio, però, prende una piega inaspettata a causa dell’incontro con Alec Marlowe, affascinante passeggero della prima classe. Quando Tess scopre il segreto che si nasconde dietro lo sguardo di questo ammaliante ragazzo, la sua esistenza cambia per sempre. Intrappolata sul Titanic, deve lottare per sopravvivere all'inevitabile e fatidico scontro con il destino…

Fateful è un historical paranormal piacevole e davvero ben fatto. Il romanzo è caratterizzato da un’escalation di emozioni e situazioni che rapiscono l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine. La descrizione dei fatti è meticolosamente curata fin nei minimi particolari, al punto che si ha quasi l’impressione di assistere all’immane tragedia, di vederla svolgersi dinanzi ai propri occhi.
La scrittrice è abile nel rendere vivido il modo di vivere, di pensare delle persone dell'epoca, sia dei ricchi curiosi che dei servitori al seguito dei padroni.

Ma se in un primo momento si viene attratti dalla storia del Titanic, che ancora oggi suscita fascino e sgomento, avanzando nella lettura non si può che rimanere ammaliati da ogni singolo personaggio.
Tess è una ragazza forte, coraggiosa, determinata e ricca di speranze. Non ha paura di lottare per ciò che considera importante. Accetta il suo destino e lo affronta a testa alta.
Alec è un lupo mannaro. Figlio di uno degli uomini più ricchi e potenti degli Stati Uniti, sta scappando dall'Europa, per sfuggire a una setta di potenti licantropi che lo insegue. Il ragazzo non riesce ad accettare la sua natura, si considera un mostro. E’ pacato e tranquillo, ma quando assume sembianze animali diventa spietato e crudele ed è capace di commettere azioni spregevoli.

Per i due protagonisti è amore a prima vista. Basta un solo sguardo.

«- Abbiamo fatto tutto nell'ordine sbagliato, non è così?
- Che vuoi dire?
- Ci siamo scambiati i nostri segreti più profondi quasi prima di conoscerci.
- Ci siamo innamorati prima che potessimo evitarlo.
»

Quale futuro potranno avere i due giovani innamorati su quella nave che viaggia veloce nella notte incontro a un destino che tutti conosciamo?

Claudia Gray, con la sua penna fluida e leggera, ha dato vita ad una storia incantevole ed emozionante, intrecciando magistralmente storia e fantasy, con la malinconia tipica degli inizi del ‘900 e la magia che caratterizza il mondo dei licantropi.
Una lettura che scorre veloce come una pennellata di colore, consigliata ai romantici e agli amanti del paranormale.

mercoledì 30 maggio 2012

In libreria: "Viaggio a Nanga" di Jørn Riel

“Il danese Jørn Riel è una delle tante sorprese che Iperborea ha portato in Italia."
Il Giornale

Titolo: Viaggio a Nanga
Titolo originale: Rejsen til Nanga
Autore: Jørn Riel
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Con il contributo di: Dansk - Statens Kunstråd (danish Arts Council)
Traduzione: Maria Valeria D'Avino
Pagine: 192
Prezzo: 13,50 euro
Pubblicazione: maggio 2012

Bjørk non crede ai suoi occhi quando da Capo Thompson vede la Vesle Mari farsi strada tra i ghiacci per rifornire i cacciatori della costa. Perché a bordo c’è proprio Halvor, che un Natale di anni prima ha divorato per errore il suo compagno, il Vecchio Niels, scambiandolo per il maiale di casa. Le cure mediche e il ritiro in seminario non sono serviti a placare i sensi di colpa del cacciatore, tornato in Groenlandia per cercare qualcosa che ha dimenticato, qualcosa di molto importante, che forse potrà dargli pace, ma cosa? Per ricordarlo intraprende un viaggio alla riscoperta della grande isola bianca, attraverso l’immenso buio dell’inverno polare, in cui “il tempo è un’illusione” che confonde il giorno e la notte, la realtà del nudo confronto quotidiano con una natura imperiosa e l’immaginazione paradossale, innaffiata di acquavite, degli avventurieri poetici e scanzonati che abitano queste terre sperdute. Come Mads Madsen, che per la crisi di astinenza dalla sua pipa rischia di perdere un amico fraterno e qualche connotato in una furibonda scazzottata, o il raffinato Conte, che con una bottiglia di Chablis mette in piedi il primo allevamento di bue muschiato al mondo, o Fjordur, il vendicatore solitario con una ferita insanabile nel cuore e una passione per il lavoro a maglia. Se, come insegna il saggio Bjørk, l’intelligenza è il semplice frutto della fantasia, niente è impossibile a chi sa ascoltare la natura fuori e dentro di sé, e la più impetuosa tempesta artica può dare a Halvor le risposte che cerca, conducendolo fino a Nanga, la meravigliosa montagna azzurra del Kashmir.

Jørn Riel è nato nel 1931 a Odense, la città di Andersen, è uno degli scrittori danesi più amati in patria, dove ogni suo titolo supera le duecentomila copie. Dopo sedici anni trascorsi tra i cacciatori in Groenlandia, è inviato dell’ONU sui fronti più caldi del medio ed estremo oriente. Esploratore ed etnologo, che parla eschimese e tailandese, vive in seguito in Malesia, alternando soggiorni in Nuova Guinea a viaggi in Europa. Autore di una quarantina di opere, tra cui più di venti ambientate in Groenlandia, ha ricevuto nel ’94 il Premio dei Librai Danesi come autore dell’anno e nel ’98 il Premio della Letteratura Nordica in Francia.

martedì 29 maggio 2012

Anteprima: "Gli ambasciatori del male" di Liliana Bodoc

Forte di un successo di vendite di oltre 300.000 copie della sua trilogia, tradotta in 10 paesi e premiata con una menzione speciale dal White Ravens, torna in Italia Liliana Bodoc con il primo titolo della Saga dei Confini: un universo magico popolato da sciamani e stregoni della terra, dove un genere tipicamente anglosassone come l’epic fantasy dialoga con le leggende precolombiane dei Mapuche e degli Inca e diventa allegoria della conquista dell’America.

In libreria dall’ 8 giugno
La saga dei Confini
Collana: Lain
pp. 280 ca. – euro 10,00

Questo romanzo è la storia di un viaggio, di una guerra e di un'invasione. Un continente, le Terre Fertili, abitato da popolazioni diverse tra loro, ma unite da uno stesso destino. Regna la pace in queste terre, ma segnali contraddittori giungono dalla natura: l'aria e l'acqua portano notizia di una flotta in arrivo dall'altro lato del mare, dalla Terra di Antiqua. Saranno antichi fratelli o inviati di Misaianes, il figlio della morte? È arrivato il momento per le Terre Fertili di unire le proprie forze e combattere per proteggere la loro terra in una battaglia dove uomini di pace si tramuteranno in guerrieri, e guerrieri in eroi.

«Quando mi viene chiesto quale scrittore ammiro, mi viene in mente un solo nome: Liliana Bodoc».
Ursula K. Le Guin

«La trilogia di Liliana Bodoc non solo porta un respiro nuovo nel mondo dell'epic fantasy con uno stile riconosciuto dalla critica: è anche un best-seller».
El Pais

«Se avete divorato i libri della saga di Harry Potter o la trilogia del Signore degli Anelli, leggete la Saga dei Confini: una canzone di gesta, un fantasy, un romanzo letterario, dove epica, magia e stile si alternano per creare un capolavoro unico nel suo genere».
La Nacion

Liliana Bodoc è nata in Argentina, a Santa Fe nel 1958. Si è laureata in Letteratura Moderna all'Università di Cuyo. Le sue opere di narrativa sono state apprezzate da autori del calibro di Ursula K. Le Guin e da numerosi esponenti della critica letteraria latinoamericana. Per La Saga dei Confini le è stato attribuito una menzione speciale dal Premio White Ravens ed è stata selezionata per l’Hans Christian Andersen Award

Recensione: "Like the moon. La faccia nascosta della luna" di Stella Robi

Titolo: Like the moon
La faccia nascosta della luna

Autore: Stella Robi
Editore: Siska
Prezzo: 4,99 euro
Pubblicazione: febbraio 2012

Sinossi
Una misteriosa busta, un vicolo oscuro in periferia, una ragazza che sa di essere in trappola: ed è solo il principio. D'un tratto qualcosa va storto, per i colpevoli e per gli innocenti.
Inizia così una partita che si apre verso strade del tutto inattese.
Like the Moon – La faccia nascosta della luna è un giallo spy-story ambientato oltreoceano e nasce dalla riflessione su come piccoli eventi o attimi di debolezza possano modificare il corso di una o più vite.
La storia inizia con Lily Carter, una giovane donna, che a lavoro assiste casualmente a una serie di “strani passaggi” riguardanti una misteriosa busta. La curiosità è troppa e per una sfortunata serie di eventi la ragazza entrerà in possesso di rischiose informazioni.
Subito braccata dagli ignoti destinatari della missiva, nel tentativo di cercare una via di fuga, Lily coinvolgerà senza volerlo la propria migliore amica: Wendy Still. Ne scaturirà un susseguirsi di pericolosi eventi che porteranno prima Lily e poi la stessa Wendy a mettere in gioco le rispettive vite.

Recensione
Like the moon - La faccia nascosta della luna è il giallo spy-story di Stella Robi pubblicato lo scorso 2011 da Siska Editore.

Personalmente credo presenti anche elementi di contatto con il genere thriller per la suspense, la tensione e l'eccitazione che emergono come elementi principali dalla trama.
Un'ottima lettura che tiene il lettore avvinto alle pagine fino all'ultima riga.
Non manca nulla: una vittima, un integerrimo ispettore ed uno spietato assassino... e ci sono persino bellissime immagini fotografiche a corredo e proposte per ogni capitolo delle canzoni come colonne sonore. Non solo: è possibile anche ascoltare la lettura espressiva dei primi due capitoli del romanzo.

Come anticipato nella sinossi, da il via alla vicenda la curiosità di Lily Carter. La giovane cameriera si appropria di nascosto di una busta contenente informazioni top secret. Purtroppo, come ben si conoscono i detti nati intorno a questa attitudine o istinto che dir si voglia... la curiosità ha il suo prezzo e Lily, purtroppo, pagherà con la vita.

Narrato in terza persona, seguiamo nelle pagine del romanzo la migliore amica di Lily, Wendy, mentre verrà stretta sempre di più nella tela del ragno senza rendersene minimamente conto.

L'autrice, in regola con le caratteristiche di un giallo che si rispetti, è riuscita ad incutere nel lettore, mediante le sue dettagliate descrizioni degli ambienti, quel senso di tensione ed eccitazione che non ci permette di staccare gli occhi dalle parole.
Ricreando ambienti con vicoli bui, insegne luminose del cinema ad intermittenza, riesce ad aumentare i battiti del cuore aiutandoci ad immedesimarci perfettamente nella storia.
Di contro, ho fatto però fatica ad inquadrare la narrazione inserendola in una determinata città.
È ambientato sicuramente negli Stati Uniti d'America; si parla di spostamenti verso Boston in Massachusetts, ma non sono riuscita a collocare geograficamente i nostri protagonisti.
Direi che comunque ciò non ha tolto piacevolezza alla lettura.

La narrazione si svolge in un lasso di tempo molto breve: cinque giorni molto intensi e ricchi di avvenimenti.

Ammetto che di curiosità ne fa nascere parecchia. Fino all'ultimo morivo dalla voglia, scusate il gioco di parole, di scoprire anche io quali fossero le informazioni contenute in quella busta. La mia curiosità, come la vostra, viene appagata solo sul finale, anche se onestamente mi aspettavo che mi fornisse maggiori particolari. Poco si sa di quest'associazione di cinque persone i cui fini sono giustificati in vista di un bene superiore. Forse avrà voluto dare maggior risalto alla concatenazione degli eventi e più spazio agli imprevisti? Non discuto la sua scelta.
Ha avuto comunque il pregio di dar molto spazio alle azioni di un protagonista che grazie al suo aspetto fisico, al suo carisma, alla sua corazza di sicurezza che si spacca a poco a poco, cattura il lettore. Sarà una coincidenza ma io questa notte ho sognato il bel tenebroso dagli occhi di ghiaccio Steve Shirer. Non voglio dirvi di più su questo personaggio. Va scoperto goccia a goccia. Vi garantisco che vi conquisterà.

Se Timothy mi ha affascinata, ho sentito Wendy molto vicina, umana e reale. Ho condiviso le sensazioni da lei provate, l'ansia, la paura, lo stupore...
Come biasimarla per le sue azioni?

Ci aiuterà a far luce sul caso l'ispettore Timothy Sharps. Basso, un po' goffo, sulla cinquantina, ma con un intuito geniale. Peccato che ad un certo punto la sua figura esca di scena...

Cosa è accaduto quando la vittima era al lavoro?
Da cosa stava scappando e perchè si è recata in un vicolo buio?
Perchè è stata assassinata?


A voi il piacere di scoprirlo. Noi vediamo sempre la stessa parte della luna, quella illuminata... ma l'altra faccia nasconde la soluzione.

Ho parecchio apprezzato la strada costruita dall'autrice per portare il lettore verso la tanto attesa verità intrigando pagina dopo pagina. Basta prestare attenzione ai dettagli che accuratamente ha disseminato nel testo, semi che germoglieranno in seguito, per immedesimarci in ispettori e fare le nostre congetture.

Una lettura che consiglio. Fate attenzione però e ricordate sempre che la curiosità è una brutta malattia che si paga cara... 

lunedì 28 maggio 2012

Anteprima: "In verità è meglio mentire" di Kerstin Gier

«Kerstin Gier è già un fenomeno in Germania. Perché così tanto successo? Per la geniale, sarcastica, acutissima comicità che gronda dai suoi bestseller, romanzi femminili con titoli come In verità è meglio mentire.»
New York Times


«I personaggi e gli intrecci di Kerstin Gier sono strepitosi.»
Publishers Weekly


Simpatica, interessante, intelligente… «troppo» intelligente.
Riuscirà a trovare l’uomo che la perdonerà per questo?


In libreria dal 7 giugno
Titolo: In verità è meglio mentire
Titolo originale: In Wahrheit wird viel mehr gelogen
Autrice: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 220, rilegato
Prezzo: 9,90 euro

158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po’ freak e… vedova a nemmeno trent’anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le sue qualità. Ma dopo cinque anni Karl muore improvvisamente lasciandola in un mare di guai, primi fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l’esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra psicoterapeute incapaci, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai, e, perché no?!, trovare l’uomo giusto per lei, a cui non importi se è «troppo» intelligente…

Kerstin Gier nata nel 1966, vive con il marito e il figlio in un paese della Westfalia. In Germania è già un fenomeno da record. Ha raggiunto la notorietà grazie a romanzi femminili estremamente divertenti, apprezzati per la loro intelligente ironia. In verità è meglio mentire, il primo di questi romanzi che viene pubblicato in Italia, ha venduto nella sola Germania 200.000 copie in pochi mesi. Nel nostro paese è amatissima, per ora, solo per la sua produzione successiva: Red, Blue e Green.

sabato 26 maggio 2012

In libreria: "Il giardino degli incontri segreti" di Lucinda Riley

1 MILIONE DI COPIE VENDUTE NEL MONDO
Tutto quello che ogni donna vorrebbe trovare in una storia d'amore.

Ogni famiglia ha i suoi segreti, ogni amore la sua ricompensa.
Una storia impetuosa che ha conquistato le lettrici di tutto il mondo.


Titolo: Il giardino degli incontri segreti
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Collana: A
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 624
Pubblicazione: maggio 2012

Da bambina, Julia trascorreva molte ore felici nella incantevole tenuta di Wharton Park, dove suo nonno coltivava con passione le specie più rare ed esotiche di orchidee. Quando per un terribile colpo del destino la sua vita viene sconvolta, Julia – ormai un’affascinante e affermata pianista – torna istintivamente nei luoghi della sua infanzia. Spera con tutto il cuore che Wharton Park la aiuti a capire che direzione prendere, co­me è avvenuto in passato. Da poco, però, la tenuta è stata rilevata dal carismatico e ribelle Kit Crawford che, durante i lavori di ristrutturazione, ha trovato in villa un diario risalente al 1940, forse appartenuto proprio al nonno di Julia. E, mentre con l’avanzare dell’inverno l’attrazione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia sente la necessità di scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate. Ed è così che un terribile segreto sepolto per anni viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park e che è destinato a cambiare per sempre anche il futuro di Julia. Un’appassionante storia d’amore dove pas­sato e presente si intrecciano senza sosta. Un racconto epico e commovente che rapisce fino alla fine.

Lucinda Riley è nata in Irlanda e ha trascorso molti anni della sua infanzia in Thailandia, grande fonte di ispirazione per questo romanzo. Dopo una felice carriera come attrice teatrale e televisiva, da tempo si dedica unicamente alla scrittura. Vive in Inghilterra, nel Norfolk, con il marito e i suoi quattro figli.
Il giardino degli incontri segreti è un bestseller internazionale che ha venduto fino a ora 1 milione di copie ed è stato tradotto in oltre 20 Paesi.

Novità Tre60

UN ESORDIO TAGLIENTE
DEL CALIBRO DI RICORDA MAGGIE ROSE DI PATTERSON
E IL COLLEZIONISTA DI OSSA DI DEAVER


In libreria dal 24 maggio
Titolo: L'artista della morte
Titolo originale: Los cuadros del anatomista
Autore: Alejandro Arís
Editore: Tre60
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro

Washington, 1968. Dopo aver trascorso più di due anni nell’inferno del Vietnam, il dottor Kenneth Philbin è ormai abituato ad affrontare le atroci sofferenze dei feriti e a confrontarsi quotidianamente con l’orrore della morte. Tuttavia neanche lui può rimanere indifferente davanti a uno spettacolo così macabro e inquietante: un uomo seminudo crocifisso ai pali di sostegno di un molo. Poco sopra la testa della vittima, è stato inchiodato un foglietto con scritto «Salvador», mentre sull’acqua sottostante c’è una piccola imbarcazione. Sebbene Kenneth, in qualità di chirurgo del pronto soccorso, sia stato convocato dalla polizia solo per certificare la causa della morte, è lui il primo a capire che la scena del crimine è l’esatta riproduzione di un celebre quadro di Salvador Dalì, il Cristo di san Giovanni della Croce. E, nel giro di pochi giorni, arriva un’altra drammatica conferma: la polizia infatti trova un cadavere disposto in modo da raffigurare l’Uomo vitruviano di Leonardo. Ma è la maestria con cui il corpo è stato sezionato a mettere in allarme Kenneth: l’omicida non è ossessionato soltanto dalle opere d’arte, ma anche dal corpo umano, ed è chiaro che ha una profonda conoscenza dell’anatomia e una straordinaria abilità chirurgica. Forse l’assassino è molto più vicino di quanto Kenneth possa immaginare, ed è proprio a lui che ha lanciato la sfida…

Alejandro Arís è nato a Barcellona nel 1943. Medico chirurgo, è direttore del reparto di Cardiologia di uno degli ospedali della sua città. L’artista della morte è il suo primo romanzo.

«Alejandro Arìs ha scritto un thriller che non dà tregua
con una penna affilata e precisa come un bisturi.»
SUMA DE LETRAS

«Un’ottima miscela di arte, medicina e suspense.
Mi auguro che Arìs voglia scrivere un altro romanzo.»
ESTHER, SUMA DE LETRAS

«Una magnifica lezione di anatomia e di storia dell’arte, raccontata toccando le giuste corde.»
UMBERTO, SUMA DE LETRAS

«Il cuoco che ha preparato questa delizia è uno chef pluristellato.
Ha usato ingredienti di altissima qualità:
¼ di storia americana, ¼ di medicina in stile CSI,
¼ di storia dell’arte, ¼ di poliziesco.
Il tutto amalgamato con una tensione perfetta.
Ma quando arriva la seconda portata?»
PEDRO, SUMA LE LETRAS

In libreria dal 31 maggio
Titolo: Profezia finale
Titolo originale: The Prophecy
Autore: Chris Kuzneski
Editore: Tre60
Pagine: 416
Prezzo: 9,90 euro

Francia, 17 giugno 1566. Pochi giorni prima di morire, un uomo scrive una lettera, la chiude in un cofanetto di legno e, in una postilla al suo testamento, dispone di svelarne il contenuto soltanto molti secoli più tardi…

Stati Uniti, oggi. Dopo aver ricevuto una lettera in codice – un’enigmatica quartina composta in varie lingue antiche –, una giovane insegnante inizia a sospettare di essere pedinata e, intuendo di essere in pericolo, decide di chiedere aiuto al milionario Jonathon Payne e al suo collega David Jones, ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Per incontrarli, si reca quindi a una serata di beneficenza organizzata all’università di Pittsburgh ma, proprio mentre sta per mostrare loro una copia della lettera, la donna viene assassinata da un cecchino, che a sua volta muore poco dopo. Decisi a fare luce su quell’omicidio e sul significato della misteriosa quartina, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima a casa della vittima dove scopriranno che lei aveva mentito sulla sua identità, poi nel caveaux di una banca svizzera e, infine, in un antico castello in Belgio, costantemente braccati da nemici determinati a difendere un segreto custodito da centinaia di anni, un segreto che riguarda il nostro futuro…

Chris Kuzneski è nato e cresciuto nell’Indiana. Dopo essere stato ammesso all’University of Pittsburgh, ha dovuto abbandonare le proprie ambizioni sportive – era una promessa del football – a causa di un infortunio e ha quindi deciso di seguire un master in scrittura creativa. Il suo primo romanzo è stato rifiutato da tutti gli agenti cui lo aveva mandato, ma lui non si è arreso e oggi è considerato l’autore di romanzi d’avventura più interessante del panorama anglosassone.

«La scrittura di Kuzneski ha lo stesso sapore del primo Stephen King.»
JAMES PATTERSON

«Kuzneski è un maestro della fiction.»
VINCE FLYNN

venerdì 25 maggio 2012

Fazi Editore inaugura il nuovo portale i-fantasy


Fazi Editore inaugura il nuovo portale i-fantasy a partire dal 24 maggio su www.i-fantasy.it
Uno spazio in cui lettori, scrittori, blogger e semplici curiosi potranno incontrarsi e discutere sul genere fantasy.
Sarà inoltre possibile scaricare, al costo di 2 euro, tantissime i-storie.


i-fantasy è un portale che nasce dal desiderio di esplorare il panorama della letteratura fantastica nell’era digitale e di offrire al lettore uno spazio di discussione e confronto sul genere.

i”, sinonimo di contemporaneità e innovazione, rimanda al formato digitale e al web 2.0 in cui questo portale nasce;

“fantasy” poiché il cuore pulsante di questa nuova creatura sarà la fantasia, in tutte le sue forme ed espressioni, dalle narrazioni epiche alle storie urbane con un tocco di magia.

i-fantasy ospiterà in formato ebook sia i titoli di culto del catalogo Fazi Editore che nuovi contributi e storie pensate appositamente. Inoltre, secondo la formula della serialità propria del romanzo d'appendice, i-fantasy riproporrà, a capitoli alcuni romanzi: per offrire una lettura veloce e rivivere l’emozione dell’attesa.

Ogni settimana un guest blogger o un guest author saranno invitati ad animare il dibattito sul fantastico, proponendo temi e spunti di discussione su cui gli appassionati del genere potranno intervenire.

CALENDARIO DELLE USCITE E-BOOK

MAGGIO

Giovedì 24:
L'ordine della spada di Virginia de Winter.

GIUGNO

Giovedì 7:
Ragazze lupo di Martin Millar.
Buio di Elena P. Melodia.
Amori infernali di Melissa Marr.

Intervista: Pamela Boiocchi

Pamela Boiocchi è l'autrice del romanzo “Il cuore insanguinato”, edito da Butterfly Edizioni di Argeta Brozi.

Sei scrittrice, illusionista e danzatrice. Ma se dovessi scegliere la tua passione più grande, quale sceglieresti e perché.
Sono tre aspetti di un solo modo di essere. Quello che amo fare è riuscire a far vivere alle persone un sogno, regalare un momento di distacco dalla routine in cui procede la vita quotidiana. Proprio come quando si legge un libro… in quel momento possiamo imbarcarci a bordo di mille avventure e vedere cose meravigliose. Allo stesso modo sul palco di un teatro si può sospendere la realtà e immergersi in un mondo dove tutto è possibile.

Cosa ti ha spinto a scrivere?
Per quel che ricordo credo di aver iniziato come fanno tutti, con il diario segreto chiuso dal lucchetto che raccoglieva i miei pensieri di bambina. Con l'andare del tempo dal diario sono passata alle lettere e in tempi più recenti ad un blog. Ho scoperto che parlare di me stessa mi annoiava e mi sono scoperta capace di raccontare di altri: personaggi diversi da come io sono e che vivono vite diverse dalla mia.

Quali sono le letture che ti ispirano?
Da buona lettrice onnivora ho sperimentato tutti i generi, o quasi…
Ho molto amato in passato “Narciso e Boccadoro”, “Il Lupo della Steppa”,“Il Ritratto di Dorian Gray” e il “Sogno di una notte di mezza estate”. Ho un amore smisurato per le storie di Vampiri, ma non quelle moderne alla Twilight… mi piacciono i classici di quel tipo di letteratura: “Carmilla”, “Il Vampiro”, “Dracula”, ecc… Anche se mi sono immersa con apprezzamento nella saga di Anita Blake! Ammiro Ken Follet e le sue storie intricate, la poeticità e i profumi di Isabel Allende, le streghe Mayfair di Ann Rice, “La Chanson de Roland”. Possiedo e rileggo spesso una serie di saggi sul folklore e sulla mitologia, sulle antiche religioni, sulla storia della pirateria, sui popoli del nord Europa…
Di recente mi sono appassionata ad una saga a tema “fatato” scovata per caso in una libreria al mare…

giovedì 24 maggio 2012

Recensione: "Un sogno lungo un'estate" di Barbara Baraldi

Titolo: Un sogno lungo un'estate
Autore: Barbara Baraldi
Editore: Einaudi
Pagine: 256
Prezzo: 10,00 euro

Sinossi
Matilde ha tredici anni e vorrebbe trascorrere le vacanze estive con la sua migliore amica, ma è costretta a seguire i genitori nella vecchia casa di zia Isabella, in campagna. Una casa buia, inospitale, che trasforma le persone in estranei e in cui sembra aleggiare una presenza ostile. Matilde è sicura di non esserci mai stata. Ma ha un incubo ricorrente in cui è più piccola e percorre gli stessi corridoi, le stesse stanze. Chi è l'uomo con gli occhi di diverso colore? Perché la madre le proibisce di andare al laghetto dei salici piangenti? E cosa nasconde il dipinto di Legnani, l'aviatore precipitato nel corso della seconda guerra mondiale e che viveva in isolamento in un antico mulino? Il mondo di Matilde sembra disgregarsi, senza più l'amicizia né II supporto della famiglia, finché non conosce Riccardo, un ragazzo di due anni più grande appassionato di motocross, e i suoi fratelli: il pestifero Rudy e la lentigginosa Rachele, che non riesce proprio a stare zitta un attimo. Con loro affronterà una grande avventura alla ricerca di un tesoro sepolto. Un viaggio alla ricerca di ricordi perduti e colpe mai dimenticate, dove Matilde diventa la protagonista di una fiaba in cui non è un orco a cancellare le vite, ma l'oblio. Scoprirà che il coraggio si conquista con le scelte giuste, giorno per giorno. E troverà una nuova consapevolezza, quella data dalla memoria. Che è sempre stata proprio lì, davanti agli occhi.

Recensione
Un sogno lungo un'estate è il romanzo young adult della famosa "regina del gotico italiano" Barbara Baraldi, pubblicato lo scorso 13 marzo da Einaudi.

Il genere letterario a cui appartiene questo gioiellino è quello del romanzo di formazione perché incentrato sull'evoluzione della protagonista verso la maturazione e l'età adulta.
Mediante il racconto di emozioni, sentimenti, progetti, azioni viste nel loro nascere dall'interno, incanta i giovani lettori che arriveranno all'ultima pagina carichi di un grosso bagaglio di insegnamenti.

La protagonista del romanzo è infatti una ragazzina di Milano di quattordici anni di nome Matilde.
Ambientato nel periodo delle vacanze scolastiche estive la protagonista sarà costretta, non avendo ancora raggiunto la maturità, a seguire i suoi genitori per qualche settimana di vacanza in campagna presso la casa della zia del padre, Isabella.

Come accade a qualsiasi ragazzo o ragazza di quell'età, e come credo ci saremo passati tutti, potete immaginare i drammi di Matilde nel doversi separare dalla sua migliore amica Veronica, diretta per le vacanze in Sardegna, per trascorrere lunghissimi e noiosissimi giorni lontana dalla vita frenetica della città e dalle tecnologie e divertimenti che esse offre.
È proprio questo che mi è piaciuto del romanzo. Nonostante sia indirizzato prevalentemente ad un pubblico più giovane di quello a cui io appartenga, è stata una lettura davvero piacevole, perché la delicatezza, la dolcezza e la precisione di questa autrice con cui descrive gli stati d'animo di Matilde è talmente vera e reale, che verrà automatico fare un salto nel nostro passato e nei ricordi delle nostre vacanze da adolescenti.

Non ho trovato forzature, ma anzi, narrato dalla voce di Matilde, il linguaggio utilizzato è proprio quello di una ragazzina quattordicenne che saprà anche strapparvi qualche sorriso:

«Nico e Gabriele sono troppo fighi... Ha un cane di nome Fibra che spacca...»

Anche in questo romanzo si riconoscono le descrizioni delicate e l'utilizzo di metafore leggere caratteristiche dell'autrice che è come se con le parole dipingesse un quadro dai colori pastello davanti ai nostri occhi:

«La casa di zia Isabella ha un aspetto dimesso, proprio come la immaginavo. L'edera ricopre gran parte della facciata. L'intonaco è solcato da screpolature e le finestre sono grandi occhi che mi osservano con sospetto. La porta d'ingresso sembra una grande bocca di legno che stia per scoppiare in un ghigno. Pochi istanti e si spalanca».

«Anche l'albero che di solito cerca di afferrarmi oggi langue. Le sue braccia sembrano abbandonate, come per raccogliere la luce e restituirla stanotte alle stelle».

Anche le emozioni che trasmette sono reali e forti ed il pubblico più maturo che leggerà questo romanzo si troverà ad annuire ricordando quando nell'adolescenza capitava di trasalire e di sentire il cuore battere all'impazzata anche solo per essere stati sfiorati dal primo amore...

A popolare le pagine ci sarà anche mistero ed avventura, intrecci e più storie nella storia, un tesoro da trovare ed il primo bacio da donare.
E proprio come avviene spesso, quella che a priori era sembrata una vacanza da incubo, o si prospettava come una lunga prigionia lontana dal mondo, si trasformerà ben presto in un sogno lungo un'estate.
Un'estate indimenticabile.
Si inizia con il ritrovare l'ebbrezza di usare una vecchia bicicletta rossa, si continua scoprendo nuovi amici, ragazzini come lei, il festoso cagnolone Bob e il suo vecchio padrone Lucertola, passando per il tesoro di Legnani e la fiaba di Lucilla, per arrivare a scoprire quella chiave che può aprire i cuori dei suoi genitori e di Isabella per riscoprire un passato lontano.

Pagine ricche di insegnamenti morali che non farebbe male leggere neppure agli adulti.

«L'amicizia è un tempio che si costruisce in due»
«La vita a volte fa paura. Ma le paure vanno affrontate per superarle»
«Volere è potere»

E ancora quella che è il succo del romanzo e che io preferisco:

«Si perde davvero chi si ama solo quando non lo si ricorda più»

Un altro gioiello che va ad aggiungersi al mio bagaglio di letture indimenticabili e che consiglio ai più giovani, ma anche ai più grandi che amano fare un salto nei ricordi e nel passato.

Grazie Barbara!

Anteprima: "La profezia del lupo" di Marilù Monda

QUATTRO RAGAZZI DIVERSI, UNITI DA UNA PROFEZIA, IN LOTTA CONTRO LE FORZE DEL MALE. UNA NUOVA SAGA FANTASY FIRMATA DA UNA GIOVANE AUTRICE AMERICANA.

«Marilù Monda è un’autrice molto promettente.
Ha una vivida immaginazione, gusto per il fantastico, passione per il lato oscuro della vita. Leggete e tremate!»
PATRICK McGRATH, autore di Follia


In libreria da inizio giugno 2012
Titolo: La profezia del lupo
Autore: Marilù Monda
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Prezzo: 14,90 euro

Il Clan dell’Ombra ha conquistato il mondo, seminando caos e distruzione. La salvezza è nascosta fra le righe di una profezia, che allude a quattro Prescelti che non potrebbero essere più diversi. Faloan, l’irruente principe del regno dell’Acqua. Aidan, la malinconica principessa del regno del Fuoco. Derry, un semplice contadino del regno della Terra. E Kyla, una pastorella ribelle del regno dell’Aria. I quattro ragazzi hanno una sola certezza: trovare la Creatura dagli Occhi Verdi, un misterioso guerriero che li accompagnerà nella loro impresa.

Marilù Monda, detta Missi, ha 19 anni e studia filosofia. Nata in Italia ma residente a New York, adora leggere, seguire le serie tv poliziesche ed è curiosa di tutto. I suoi autori preferiti sono C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Vladimir Nabokov, Stephen King e Philip Roth. Ha scritto questo romanzo quando aveva 17 anni.

mercoledì 23 maggio 2012

Intervista: Yami Yume

Yami Yume è l'autrice del libro “Immagina”, pubblicato da Sangel Edizioni nel 2011. Il romanzo vanta già diverse ristampe.

Nel tuo profilo c'è scritto che adori il Giappone. Quando è nata questa tua passione?
Il mio legame con il Giappone e la sua cultura si è evoluto nel tempo. È iniziato nel modo più classico, ovvero guardando gli anime che arrivavano sui nostri schermi e in seguito si è esteso ai manga. La cultura nipponica, antica e piena di usanze e tradizioni mi affascinava, ma è stato solo qualche anno fa, quando ho scoperto anche altre produzioni, come i Live Action e la musica J-Pop, J-Rock e Visual Kei, e quando ho iniziato a studiare da sola la lingua Giapponese e a praticare l'arte del Cosplay che questo amore è come esploso e il Giappone è diventato il centro del mio mondo e dei miei interessi. Ho scoperto molte affinità tra il mio spirito e il mio modo di concepire le cose e la loro cultura e filosofia.

Ti dedichi attivamente alla scrittura, ma sei anche disegnatrice e cosplayer. Se dovessi sceglierne una, quale sarebbe e perché.
È una scelta molto difficile: sono tre attività che mi danno modo, ciascuna in maniera diversa, di dar sfogo alla mia creatività. La scrittura mi permette di dar voce ai miei pensieri, di narrare storie che nascono dalla mia fantasia o che mi "arrivano" attraverso i sogni. Il disegno mi consente di dare una forma "fisica" definita a queste fantasie, di riprodurre volti che mi hanno colpito o che amo o di rappresentare qualcosa di astratto, misterioso e dalla provenienza ignota. Il cosplay, infine, mi da modo di entrare nei panni di personaggi fantastici, di diventare loro almeno per un giorno e quindi di vedere il mondo attraverso occhi diversi dai miei, benchè io scelga comunque personaggi che siano in qualche modo affini a una parte del mio carattere.
Come dicono scherzosamente i miei amici, sono "multitasking" ovvero sono abituata a fare o seguire più attività contemporaneamente, quindi se posso scrivere, ascoltare musica, controllare le email, chattare e pensare anche a come programmare il resto della giornata o della settimana nello stesso momento, perché limitarsi a scegliere solo una di queste tre forme d'arte?

Il tuo libro “Immagina” sta riscuotendo un grande successo. 
A cosa va il merito?
Probabilmente al fatto che in “Immagina” vengono trattate tematiche sociali in un contesto fantastico e non molto esplorato, come quello dei sogni e degli incubi. La storia contiene molti messaggi e può essere letta e interpretata secondo diverse chiavi di lettura. I simbolismi e i messaggi inseriti a volte sono stati voluti, altre volte invece si sono come "intrufolati" nel testo senza che me ne accorgessi. La semplicità del linguaggio narrativo non è stata scelta a caso: è stata voluta sia per permettere a qualunque fascia di lettori di avvicinarsi al romanzo sia per non appesantire un testo che è già carico di quei significati cui ho accennato. E poi ultimamente sembra che gli autori facciano a gara a chi si mostra più erudito, ricorrendo a linguaggi farciti di paroloni e di figure azzardate e contraddittorie che finiscono spesso col confondere il pubblico che è costretto a tornare indietro e rileggere il rigo o un intero periodo per capire quello che sta succedendo nella storia. Personalmente sono per la riscoperta della semplicità, anche perché ho avuto modo di notare che è proprio nella semplicità che si nascondono molte cose. I giri di parole sembrano voler dire tante cose, ma poi non dicono niente.

Anteprima: "Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l'acciaio" di Kady Cross

Tra X-men e Transformers, una nuova, conturbante saga.
Una forza oscura domina Finley Jayne, qualcosa che nessuno può controllare.
Se vi piacciono le ragazze che nascondono un segreto, vi innamorerete perdutamente di lei.

In libreria dal 24 maggio

Titolo: Red Love.
Rosso come il sangue, freddo come l'acciaio

Autore: Kady Cross
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Argomenti: Fantasy - Narrativa straniera
Pagine: 320
Prezzo: 14,90 euro

Tra Tim Burton e i romanzi di Jules Verne.
Cosa nascondeva la nebbia di Londra nel 1800?


Londra, 1897. Un uomo, conosciuto come il Macchinista, è il regista occulto di una serie di strani crimini commessi da macchine. Griffin King, il Duca di Greythorne, è determinato a scoprire la sua identità e a sventare i suoi piani con l’aiuto degli amici Sam, Emily e Jasper. Ma il Duca decide di rivolgersi anche a Finley Jayne, una ragazza con un lato oscuro e in possesso di una forza fisica soprannaturale, che stravolgerà la sua esistenza. Finley è bella, intrigante e sensuale, e non tutti, all’interno del gruppo al quale si è unita, sono pronti ad accettarla. Intanto i piani orchestrati dal Macchinista diventano sempre più pericolosi: il Duca e Finley riusciranno a fermarlo prima che sia troppo tardi?
Red Love. Rosso come il sangue, freddo come l’acciaio è un elegante thriller ambientato nella Londra vittoriana, con una protagonista esuberante, invenzioni tecnologiche da brivido e turbolenti triangoli amorosi.

Kady Cross è lo pseudonimo di Kathryn Smith, autrice americana di bestseller. Vive nel Connecticut con il marito e moltissimi gatti. Ama il cibo vietnamita, i trucchi e cantare.
Per saperne di più, il suo sito è www.kadycross.com.
Visualizza un estratto del libro

«Kady Cross non delude mai.»
Sherrilyn Kenyon, autrice di Il bacio della notte

«Un mondo seducente e geniale, voglio leggere ancora Kady Cross!»
Sophie Jordan, autrice di Vanish

«Un capolavoro che fa rivivere il meglio di Dr. Jekyll e Mr. Hyde.»
RT Book Reviews

martedì 22 maggio 2012

Melissa Hill e Karen Swan. Cosa hanno in comune?

Noi sì che abbiamo ricevuto un bel regalo da Tiffany
Melissa Hill è un’ex bancaria, Karen Swan un’ex giornalista di moda.
Ora scrivono libri che hanno in comune una certa parola nel titolo.
Che funziona come un brand.

di Maria Laura Giovagnini

MELISSA HILL

Dublinese, aveva già cinque
romanzi alle spalle quando
ha fatto il botto con Un regalo
da Tiffany. In Italia sta per
uscire Innamorarsi a New
York; in Gran Bretagna, The
Charm Bracelet.


Truman capote alzerebbe inorridito il sopracciglio. O forse no. Supremamente snob, si divertirebbe a sapere che l’editore italiano – ripubblicando Colazione da Tiffany - è stato costretto a scrivere sulla fascetta: «Diffidate dalle imitazioni». Tutta colpa di due signore, l’irlandese Melissa Hill e l’inglese Karen Swan, che si sono piazzate per mesi in cima alle classifiche con romanzi che hanno la “parola magica” nel titolo: Something from Tiffany’s e Christmas at Tiffany’s (Un regalo da Tiffany e Un diamante da Tiffany, nell’edizione italiana Newton Compton). Ma in realtà né l’una né l’altra si è ispirata “all’originale” (che, per inciso, è meno romantico del film con Audrey Hepburn: Holly Golightly è bisex e non c’è lieto fine). L’archetipo delle loro storie di coppie - sposate o sul punto di - sono allora i plot a base di matrimonio della connazionale Jane Austen? Neppure. «Mi ispira più l’autore di thriller Jeffery Deaver degli scrittori sentimentali» stupisce Hill. «Il mio preferito è John Irving: ho creato il personaggio di Claude sotto la sua totale influenza» ammette Swan. E non sono le uniche sorprese...

«Tutto è cominciato quando l’editore inglese mi ha regalato un magnifico bracciale di Tiffany perché ero prima in classifica» ricorda con Io donna Melissa Hill.
«Mi ha fatto così piacere che ho pensato: “Quanta magia è associata a quel marchio!”. Ricevere la scatolina acquamarina ti fa sentire speciale... Ecco, da questo è nato Un regalo da Tiffany. E dalla convinzione che chiunque – segretamente - ami l’idea che la vita possa essere trasformata da una grande storia d’amore. Forse c’è un po’ di Cenerentola in ognuna di noi?». Di sicuro c’è un po’ di “quella gran culo di Cenerentola” (ricordate Pretty Woman?) in lei. Poche autrici possono raccontare: «Ho iniziato a scrivere dopo aver letto un volume che mi ha deluso. Ci ho preso gusto, ho continuato». Ci ha preso gusto anche il pubblico: «Avevo lavorato in banca per anni, ho mollato quando il mio primo libro è andato bene». E dire che era ancora lontana dai record recenti... «In questo successo, forse, c’entra il fatto che in tempi di crisi la gente ha bisogno di evasione e di un ritorno ai valori basilari della felicità e dell’amore». Temi, guarda caso, di sicuro appeal al cinema («I diritti sono stati opzionati dalla Twentieth Century Fox, ne farà il film di Natale nel 2013»). Commozione assicurata nel suo prossimo romanzo, Innamorarsi a New York: dopo un incidente, la protagonista scopre di essere destinata a perdere la memoria. E se capitasse a lei, che cosa non vorrebbe dimenticare? «La nascita di mia figlia Carrie, due anni fa: un momento meraviglioso per me e mio marito Kevin». Che è diventato scrittore pure lui. «Dopo Taboo, il thriller confezionato a quattro mani con lo pseudonimo “Casey Hill”, ha seguito le mie orme». Happy ending coerente per una Cenerentola del 2012.

KAREN SWAN

Nata nel verde di Pinner
(Londra), ha iniziato come
giornalista di moda per
Tatler e Vogue, debuttando
come scrittrice nel 2010.
Dopo due romanzi, il boom
di Un diamante da Tiffany.


«Io non ho mai deciso di diventare scrittrice, ho sempre sentito che non avevo scelta: a scuola - o da adulta,
quando mandavo un bigliettino d’auguri agli amici - tutti si complimentavano per il mio stile». Karen Swan non gioca la carta della modestia, ma si può capire: il suo libro ha avuto 11 edizioni in tre mesi e il festival letterario di Massenzio l’ha voluta come relatrice sul tema “Semplice/ complesso”. Però non ha niente dell’autrice secchiona: è piuttosto la versione inglese della Carrie Bradshaw di Sex and the City (benché abbia un matrimonio felice e, soprattutto, non ami le metropoli: nel 2006 ha lasciato Londra per la foresta del Sussex). «Con una carta di credito, in un grande magazzino come Harvey Nichols, potrei fare danni terribili! Amo, amo, amo i vestiti e noto i minimi dettagli di abbigliamento. Ricordo con esattezza cosa indossavo nei vari momenti della vita». E, naturalmente, ricorda i regali di Tiffany ricevuti. «Mio marito mi ha comprato un sacco di gioielli d’argento e, quando mi ha chiesto di sposarlo, ha scelto un solitario della Maison. All’ingresso ho appeso una serie di stampe degli archivi storici (avute quando ancora lavoravo nella moda).
E, per le nozze, i miei genitori hanno pensato a un set di candelieri». Ma non sono questi i doni più importanti. «So che suonerà come un cliché: sono i miei figli, che hanno tra i sei e i dieci anni». E Swan, a perfetto agio con se stessa, non esita a sfidare un altro luogo comune: «Il successo non mi ha cambiato. Sono sempre una madre che lavora, anche se ora ho la mail piena di messaggi da ogni parte del mondo».
L’articolo uscirà sul numero di Io Donna in edicola da sabato 26 maggio.

Anteprima: "Black Moon. L'ombra del cuore" di Keri Arthur

Sangue, sesso, vampiri e lupi mannari: il nuovo capitolo di una saga imperdibile per gli amanti dell’urban fantasy.

In libreria dal 31 maggio

Titolo: Black Moon. L'ombra del cuore
Autore: Keri Arthur
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Argomenti: Fantasy - Narrativa straniera
Pagine: 288
Prezzo: 12,90 euro

Quando scende la notte gli istinti si risvegliano, e fino all’alba non c’è più riposo…

Il guardiano del Dipartimento Razze Diverse, Riley Jenson, sa bene cosa può accadere quando la notte scatena gli istinti più feroci. Il caso su cui questa volta è chiamata a indagare, tuttavia, è più inquietante e intricato del solito: in uno dei locali trendy della città, luogo di incontro tra umani e vampiri, sono avvenuti brutali omicidi. Le vittime sono state orribilmente decapitate e il colpevole non ha lasciato nessuna traccia… Mentre Riley si lancia a capofitto in questa nuova indagine, un altro mistero colora di sangue le notti di Melbourne: alcune donne vengono ritrovate uccise, senza che sul loro corpo appaia alcun segno di violenza. Le due serie di crimini non sembrano in relazione fra loro, ma forse sono opera della stessa mano omicida. Come se non bastasse, Riley deve vedersela anche con due agguerriti amanti: Kye Murphy, il lupo mannaro che accende il suo sangue, e Quinn, l’elegante vampiro che ha più di mille anni di esperienza nel sedurre le donne ed esaudire i loro più inconfessabili desideri…

Keri Arthur vive a Melbourne, in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro, I peccati del vampiro, La tentazione del vampiro, Il gioco del vampiro, L’abbraccio della notte, Un bacio prima di morire, Desiderio di sangue e L'ombra del cuore. I primi tre episodi della serie sono stati pubblicati anche in volume unico.
Per saperne di più visita il suo sito: www.keriarthur.com.

«Riley, tutta istinto e luna piena: la lupa mannara nata sul web.»
Repubblica.it

«Arrivano mostri nuovi: duri, puri e cattivissimi. In barba al politically correct.»
Panorama

«Questa serie migliora a ogni capitolo… un’avventura eccitante, con mutanti sexy, vampiri irresistibili, sesso selvaggio e un amore appena accennato ma che si preannuncia eterno.»
FreshFiction.com

«L’azione e il sesso sono mozzafiato, il ritmo frenetico… Un intero universo delineato alla perfezione, personaggi vividi e creature soprannaturali descritte ognuna con i propri tratti distintivi: una trama incredibilmente ricca.»
Publishers Weekly

lunedì 21 maggio 2012

Recensione: "La luce sugli oceani" di M.L. Stedman

Titolo: La luce sugli oceani
Autore: M.L. Stedman
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Traduzione: Alba Mantovani
Pagine: 368
Prezzo: 17,60 euro
Pubblicazione: maggio 2012

«Ho cominciato questo romanzo perché quando chiudevo gli occhi continuava a comparirmi davanti l'immagine di un faro, solo, di fronte all'immensità dell'oceano. Dentro al faro c'era un uomo metodico, dedito alla cura dei suoi strumenti. A volte al termine della giornata mi sentivo fisicamente male, nauseata, perché avevo vissuto nell'ottica di Tom, o di Isabel.»

E’ uscito lo scorso 3 maggio per la casa editrice Garzanti La luce sugli oceani della scrittrice esordiente M.L. Stedman, il romanzo protagonista della Fiera del Libro di Francoforte 2011 e conteso da tutti gli editori del mondo che ha riscosso un enorme successo fra il pubblico dei lettori e dei critici. Si tratta della storia di una madre, di un padre e della loro figlia segreta. Una storia su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e su come spesso sembrino la stessa cosa. Una storia su come amore e colpa si incontrino senza dare tregua.

«Il giorno del miracolo, Isabel era inginocchiata al limitare della scogliera e si affaccendava intorno alla piccola croce costruita di recente con pezzi di legno trasportati dalla corrente. Un'unica nuvola paffuta navigava piano nel cielo di fine aprile che sovrastava l'isola specchiandosi nell'oceano.
“E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male”, sussurrrò.
Per un istante la mente le giocò uno scherzo e lei credette di sentire il pianto di un bambino. Scacciò l'illusione e seguì con lo sguardo un branco di balene che si allontanava lungo la costa per andare a partorire in acque più calde. Udì di nuovo il vagito, questa volta più forte, trasportato dalla brezza delle prime ore del mattino. Impossibile.»

Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare.
Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla.
Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro. Perché sulla terraferma, tra la civiltà, c'è una donna che spera ancora. Una donna infelice, ma determinata.

Accade raramente che un autore alla prima pubblicazione produca qualcosa di così assennato come è avvenuto con questo romanzo, ma quello che ci regala M.L. Stedman è un esordio davvero sorprendente. La Luce sugli oceani è un romanzo struggente, intessuto di una luce magica. Un’indimenticabile storia che parla di amore, devozione, fede e speranza e che sfida tutte le convenzioni. Il romanzo tocca in modo genuino e veritiero tematiche di ordine universale, come quello della maternità e della paternità, della difficoltà di compiere le giuste scelte, del perdono, del desiderio e della perdita. Tutti temi che attraverso la penna della Stedman si trasformano in uno straordinario viaggio emotivo.

La scrittrice si dimostra abile nel tratteggiare personaggi talmente vividi e intensi che sembrano quasi balzare fuori dalle pagine. Ciascuno di noi può identificarsi con loro, sebbene vivano in un altro tempo e in un altro contesto rispetto al nostro.
Da una parte troviamo Isabel, reduce da due gravidanze non andate a buon fine e dal parto di un figlio nato morto, che nutre un profondo e disperato desiderio di maternità. Quando implora Tom di tenere la bambina trascinata nella loro isola dalla corrente, quell’uomo di grandi principi morali si arrende di fronte alla sofferenza della moglie e accetta. Insieme a lui, anche noi lettori sosteniamo e difendiamo questa scelta, sebbene sia sbagliata, poiché la neonata è fonte di una gioia talmente grande che la scelta errata sembra l’unica concepibile.
Dall’altra, invece, c’è Hannah, la madre biologica della bimba perduta, e chi legge non può che rimanere squarciato dal potente dolore che la affligge, non può che comprendere la sua disperata ricerca della figlia e provare così una profonda empatia.

Incantevole e suggestiva l’ambientazione del romanzo. Janus Rock è affascinante: un universo separato, un'isola remota con i suoi tempi e il suo ritmo. Lontano dalla società e dalle sue regole. E qui, circondati dalla vastità degli oceani, le emozioni e i sentimenti assumono aspetti diversi.

Lo stile dell'autrice è potente, intenso e ricco di immagini suggestive.
Chi legge ha l'impressione di sentire lo sciabordio delle onde che si infrangono sulle scogliere selvagge, di udire la notte il brusio incessante del faro che gira instancabile, senza biasimare le rocce né temere le onde, pronto a offrire la salvezza a chi ne ha bisogno.

Ben scritto, con personaggi perfettamente delineati, uno stile accattivante, un'atmosfera coinvolgente, La luce sugli oceani è un romanzo straordinario che si legge tutto d’un fiato, ricco di sapori, odori, sfumature e calore umano. Una lettura emozionante che conquisterà il cuore di tutti i lettori, anche di quelli più esigenti.

domenica 20 maggio 2012

Anteprima: "Ladra di sangue" di Cherie Priest

«Una ventata d’aria fresca nel panorama dell’urban fantasy: finalmente!»
KIRKUS REVIEWS

«Una protagonista eccezionale che lascerà il segno.»
PUBLISHERS WEEKLY

«Un thriller urban fantasy ricco d’azione e di colpi di scena.»
BOOKLIST

«Ladra di sangue è un’interessante novità nel genere urban fantasy…
Mi sono divertita tantissimo!.»
JEANIENE FROST


In libreria dal 24 maggio
Titolo: Ladra di sangue
Titolo originale: Bloodshot
Autore: Cherie Priest
Editore: Tre60
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro

A Raylene Pendle non piace essere una vampira e, soprattutto, lei non vuole avere niente a che fare con i suoi simili. Ecco perché i suoi clienti sono esclusivamente esseri umani, sebbene si tratti sempre di personaggi poco limpidi. Raylene, infatti, è una ladra professionista: su commissione, ruba opere d’arte d’inestimabile valore e rarissimi gioielli antichi. Il giorno in cui viene contatta da Ian Scott, un vampiro, Raylene è quindi molto diffidente. E i suoi dubbi si moltiplicano quando Ian le racconta di essere stato la cavia di un progetto segreto finanziato dal governo per scoprire l’origine dei poteri dei vampiri e sfruttarli in ambito militare. Purtroppo gli esperimenti a cui è stato sottoposto lo hanno reso cieco e ora, grazie all’aiuto di Raylene, lui si vuole vendicare, recuperando alcuni documenti che proverebbero i crimini commessi dal responsabile del progetto, il maggiore Bruner. Non appena accetta l’incarico, però, la vampira entra nel mirino di spietati agenti speciali, disposti a tutto pur di fermarla. E anche il dottor Keene, il medico che ha preso in cura Ian dopo la fuga dal laboratorio dell’esercito, sembra nascondere troppi segreti: capire di chi si può fidare non è semplice, ma per Raylene potrebbe rivelarsi l’unico modo per restare in vita…

Cherie Priest è nata a Tampa, in Florida, nel 1975. Laureata in Letteratura inglese, grazie al successo di Ladra di sangue si è subito imposta come nuova regina dell’urban fantasy e, dall’inizio del 2011, collabora anche con una società che produce videogame. Vive a Seattle con suo marito e un grosso gatto nero.

sabato 19 maggio 2012

Anteprima: "Le parole lontane del fuoco" di Tiffany Baker

Da un'autrice già bestseller negli USA, un romanzo che ha stupito e incantato tutta l'America piazzandosi nelle classifiche del «New York Times», del «San Francisco Chronicle», di «Usa Today», grazie al solo passaparola tra lettori.

Una storia magica come i suoi protagonisti
, che racconta una storia di perdono e vendetta, segreti e tradimenti, ed esplora il legame indissolubile tra ragione e istinto.

Tutti credono che sia una strega.
Ma io sono solo una ragazza.
E adesso non posso più sfuggire al passato.


In libreria dal 24 maggio
Titolo: Le parole lontane del fuoco
Autore: Tiffany Baker
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Traduttore: Andrea Monti
Pagine: 416
Prezzo: 17,60 euro

Dicembre sta per arrivare e un vento freddo ha ricominciato a soffiare sul piccolo paese di Prospect, a Cape Cod. Claire conosce bene quel vento capace di alimentare il fuoco e sa che niente è cambiato da molti anni prima. Le pare ancora di essere lì, intorno al falò, insieme a sua sorella Joanna: aveva solo sei anni quando per la prima volta ha sentito le parole del fuoco, e ha previsto il futuro secondo un antico dono trasmesso di generazione in generazione fra le donne della famiglia Gilly. Un'arte antica ma anche una terribile maledizione, secondo gli abitanti del paese. Tutti le considerano streghe e uniche colpevoli di un maleficio che da anni si abbatte sugli uomini della famiglia, vittime di strani incidenti, come Henry, il gemello di Joanna, scomparso a soli otto anni.
Ma Claire è fuggita da tutto ciò. Si è ribellata a quel destino di sventura, ha cercato solo di essere una ragazza normale. Eppure il richiamo del fuoco è troppo potente. E Claire non può più scappare. Joanna ha bisogno di lei, ora come non mai. La sua famiglia è in grave pericolo, l'odio e la superstizione che da sempre le perseguitano stanno per distruggere tutto. Claire deve affrontare i fantasmi del passato, distinguere la verità dalla menzogna, affrontare la sua paura più grande. Perché Claire lo sa: il cerchio potrà chiudersi di nuovo solo di fronte all'abbraccio delle fiamme, in una fredda notte stellata. Solo così potrà salvare sua sorella e anche sé stessa.

Tiffany Baker, vive vicino a San Francisco con il marito e i tre figli. Si dichiara dipendente dalla scrittura, dal cioccolato e dal caffè. Già autrice bestseller del «New York Times», con Le parole lontane del fuoco, in corso di pubblicazione in diversi paesi, sta ottenendo un grandissimo successo a livello internazionale.

«È nata una stella: si chiama Tiffany Baker.»
«The Washington Post»

«La Baker scrive con l'anima e con il cuore e il risultato è magistrale.»
«Chicago Sun Times»

«Un romanzo che incanta: originale e coinvolgente.»
«Library Journal»

«Una storia scritta in maniera magistrale.»
Brunonia Barry, autrice della Lettrice bugiarda

Recensione: "Non c'è niente che fa male così" di Amabile Giusti

Titolo: Non c'è niente che fa male così
Autore: Amabile Giusti
Editore: La Tartaruga
Pagine: 275
Prezzo: 17,00 euro

Sinossi
Caterina ha sei anni quando una tragedia sconvolge la sua vita, spazzando via la sua innocenza e peggiorando il difficile rapporto con la madre e quello impacciato con il padre. Undici anni dopo, in un diario ritrovato, scopre inaspettatamente l'identità del colpevole di ciò che è accaduto. Da quel momento Caterina sente di avere un'unica missione: conoscerlo e distruggerlo. Lui è Marco, avvocato trentaseienne, un Peter Pan fallito, un marito mediocre e un pessimo padre, alla continua ricerca di qualsiasi emozione in grado di allentare la noia della sua vita perfettamente organizzata. Così, quando in una libreria incontra Caterina, apparentemente per caso, cede volentieri all'attrazione che prova per lei. Ma qualcosa sfugge di mano a entrambi, perché gli uomini non sono cose e i sentimenti sono ingovernabili per natura... In un susseguirsi di colpi di scena, i segreti e le verità verranno a galla a poco a poco, gettando un'impietosa luce sui retroscena famigliari, sui pettegolezzi dei vicini e su tutto il mondo degli adulti, ora spettatori inconsapevoli, ora cinici burattinai. Il ritratto di un'adolescenza malinconica e crudele, che non conosce mezze misure, capace di odiare e amare al medesimo tempo, con la stessa intensità.

Recensione
Se c'è un libro a cui non riesco a far a meno di pensare e soprattutto di consigliare a tutti i miei amici in questi giorni è proprio questo. Così che oggi lascio il mio pensiero anche a voi, amici lettori.

Avevo scoperto lo stile di scrittura di Amabile già mesi fa con il famoso "Cuore Nero" e me ne ero innamorata. Una scrittura che ammalia per la sua schiettezza e per i sentimenti struggenti che conquistano il cuore e l'anima del lettore.

Quando ho avuto la possibilità di recuperare anche questa sua prima opera non ho esitato a leggerla e non ho dubitato nemmeno per un secondo delle doti di questa scrittrice che ammiro moltissimo.

Non c'è niente che fa male così è stato pubblicato lo scorso 2009 dalla Casa Editrice La Tartaruga Edizioni. Romanzo d'esordio della bravissima autrice calabrese Amabile Giusti.

"Non c'è niente che fa male così". Cosa vi aspettate da un titolo come questo? A cosa vi fa pensare? Sicuramente non al bucato steso al sole che sventola in ottobre con un cielo terso come quello raffigurato in copertina.

Ma chissà che questa immagine, in fondo, non sia il fulcro, il cuore pulsante, il perno attorno a cui ruota tutto il romanzo.

«Sul terrazzo, tra file di corde tese, le lenzuola penzolano attaccate con pinzette di plastica, e sono grandi e asciutte e sanno di sole e sapone, e siccome quassù c'è vento le senti muoversi e frusciare e sbattere l'un l'altra come se si dessero gli schiaffi...»

Il titolo mi aveva fatto subito pensare all'amore. Perchè, sarete d'accordo con me, che esiste anche un lato dell'amore che provoca sentimenti intensi e profondi, ma anche dolore e rabbia se non viene ricambiato o viene tradito... E di amore si parla.

«Dentro si sentiva a scaglie e a spicchi, come qualcosa che è stato aperto e non può più essere ricongiunto, e lui le mancava da morire, e perfino leggere le era difficile se a ogni riga si ricordava il suo sapore e le pareva di averlo ancora dentro il palato, ma non voleva permettergli di farla sentire così incompleta, non voleva più che senza di lui il giorno smettesse di avere senso.»

Questo romanzo, la cui narrazione avviene come un flusso di emozioni appartenenti ai vari personaggi steso su carta, è quanto di più commovente mi potessi aspettare come esordio di un'autrice che già ammiro per la sua scrittura fluida e vera e che qui narra situazioni scottanti e purtroppo fin troppo reali.

Due sorelle, Caterina e Loretta Rossi, con due caratteri opposti e con destini diversi ma strade non così differenti.

Caterina più chiusa e solitaria, dall'espressione innocente, acerba e dai lunghi capelli castani e occhi neri. Loretta, la sorella più bella e più grande; delle due la preferita della madre.

Il destino le farà innamorare, in tempi diversi, e per circostanze differenti, dello stesso uomo: Marco Preziosi. Dirvi di più su di lui non posso. Sta a voi scoprirlo e conoscerlo strada facendo. Vi prego solo di una cosa: aspettate a trarre conclusioni affrettate su quest'uomo. Va conosciuto e capito.

Attorno a loro altri personaggi che, con le loro emozioni traboccanti dalle pagine, svolgono la loro parte in quel grande spettacolo creato dal destino.

Filo, un coetaneo di Caterina che si innamora di lei ed a cui non manca una certa sagacia e schiettezza; caratteristico per la spiccata ironia che fa di se stesso. Adorabile. Che tenerezza mi ha fatto!

«Oh. quanto a questo ci sono abituato. In genere le ragazze vengono con me perchè sono con l'acqua alla gola. Non farti scrupoli, affonda pure il coltello, tanto ho la pelle di plastica...»

Giada ed Irma, rispettivamente la moglie manipolatrice e pronta a tutto pur di tenersi il marito e la figlioletta che non conosce l'affetto paterno e il valore della famiglia.

Il Signor e la Signora Rossi, anch'essi con i loro caratteri alquanto differenti che contribuiscono ad aggiungere fili alla trama del racconto.

La Signora Dattero! Chi vorrebbe una vicina di casa così?!? L'autrice ha portato all'esasperazione la figura della vecchietta "guardona" che non ha niente di meglio da fare che ricamare storie sulla vita degli altri, passando le giornate a spiare i movimenti dei suoi vicini di casa.

E poi Augusto: quanto di più viscido, arrogante e presuntuoso si possa incontrare.

Personaggi veri, reali.

Tra salti nel passato e slanci nel presente, lo stile è talmente dettagliato e fluido, con l'utilizzo di molte metafore e similitudini, che leggendo è come se scorresse davanti agli occhi una pellicola a colori.

«Il sole, stranamente tenace quella mattina, metteva insieme le forze dopo lunghi giorni di confino, raccoglieva drappelli di raggi e si scontrava con le cose proiettando ombre nette sulla strada.»

L'autrice sa intrattenere i suoi lettori. Non svela tutte le sue carte, ma poco per volta, facendo aumentare i sospiri del lettore gradualmente.

Fin dall'inizio ho capito che ci stava tacendo dei dettagli importanti per far in modo di svelarli solo in seguito, quando ormai avrei avuto il tempo necessario per immagazzinare tutte le informazioni utili a conoscere un pò meglio i protagonisti.

È stata un'ottima soluzione perchè in questo modo, oltre ad aver creato quelle suspense necessaria per tenere i nostri occhi incollati alle pagine, si arriva alla conclusione con un grosso bagaglio di emozioni utili a comprendere le scelte e le azioni dei personaggi.

Non nascondo che in alcune pagine mi son trovata con gli occhi lucidi... ed il personaggio di Caterina mi ha conquistata. Quante volte avrei voluto abbracciarla e stringerla forte! Quante volte avrei voluto scrollarla come una sorella maggiore!

Destino? Fatalità? Spesso le cose non vanno come noi vorremmo... ma secondo il destino, niente accade per caso.

Un romanzo genuino, spontaneo e attuale che conquisterà i vostri cuori; non potrete fare a meno di incoraggiare tutti a leggerlo per vedere dipinti nei loro occhi le stesse emozioni che avete provato voi. Unico, speciale ed indimenticabile.

Grazie Amabile!

venerdì 18 maggio 2012

Intervista: Serena Obert

Voglio fare la Wedding Planner
La Corte Editore, 2012
Vi proponiamo l'intervista fatta ad una delle autrici del libro “Voglio fare la Wedding Planner”di Stefania Niccolini, Serena Obert e Stefania Poletti, nelle librerie dallo scorso 10 maggio per La Corte Editore.

Serena, cosa significa per te essere considerata una delle migliori Wedding Planner d'Italia?
Indubbiamente è una grande soddisfazione. È il frutto di tanto lavoro e di un continuo studio e di una costante ricerca di miglioramento e d'innovazione. Il nostro è, infatti, un mestiere dove non bisogna mai sentirsi arrivati: è importantissimo non fermarsi mai e cercare ogni giorno d'imparare qualcosa di nuovo, da affrontare sempre con entusiasmo e curiosità.

Hai fatto anche esperienza in America. Cosa ti ha insegnato e quali ricordi indelebili ti sono rimasti?
A parte aver vissuto l'undici settembre in prima persona e avere imparato dagli americani a superare ogni difficoltà, gli Stati Uniti mi hanno permesso di ampliare i miei orizzonti e oggi, pur essendo molto attenta alla tradizioni e alla cultura italiana, ho fatto mio quello che è il "Modello Wedding Statunitense" che è molto scenico, abbondante di colori e ricco di particolari, dove si trovano ad esempio elementi come le flower girls, l'arco fiorito e la "Wedding cake" (quella enorme e multipiano). Ricordo come fosse ieri il primo matrimonio a cui ho partecipato, da ospite, quando vivevo in un piccolo paese dello stato di New York. Lo sposo era un simpatico ragazzo ebreo di origine polacca e la sposa una biondissima e prorompente ragazza del Wyoming. Lì ho imparato che proprio la contaminazione di culture diverse, tipica degli States, poteva essere un valore aggiunto in quello che sarebbe poi diventato il mio lavoro e da allora sono sempre stata felice di riuscire ad unire armoniosamente l'originalità e la creatività tipiche di un evento americano, con l'inconfondibile taglio di un'eleganza tutta italiana.

Collabori attivamente con Stefania Poletti. Qual è il segreto del vostro successo?
Fare la Wedding Planner significa avere la capacità di "mettere in scena" sogni e desideri personalizzando l'evento nozze in base alle aspettative e alle necessità della coppia, valorizzandolo con creatività, originalità e buon gusto. Per fare tutto questo io e Stefania Poletti abbiamo una filosofia che si può tradurre essenzialmente in otto punti:

giovedì 17 maggio 2012

Uscite rosa firmate Fanucci e Leggereditore

Jules Stanbridge
La ricetta segreta della felicità
Collana Narrativa
Pagine 336
10,00 euro
In libreria dal 31 maggio


“Un romanzo da gustare pagina dopo pagina.
Vi leccherete i baffi!”
Bookseller

UN ROMANZO CARICO DI SENSUALITÀ, CHE REGALERÀ ALLE LETTRICI FORTI EMOZIONI, AL FIANCO DI UN PERSONAGGIO MASCHILE CHE RIMARRÀ NELLA STORIA DEL ROMANCE PIÙ AUDACE.

COSA SUCCEDEREBBE SE UN APPARENTE DISASTRO DIVENTASSE QUANTO DI MEGLIO TI SIA MAI CAPITATO? E SE FOSSE COSÌ, RIUSCIREBBE MADDY A TROVARE LA SUA PERSONALE RICETTA DELLA FELICITÀ?


Prendi una single di trent’anni, un pizzico di incertezza e amalgama con cura. Poi aggiungi due cucchiai di cattive notizie e una decisione importante. Non dimenticare gli ingredienti base: uova, farina, lievito, limone, zenzero, cioccolato, vaniglia, tanta dolcezza e un pizzico di destino. Versa, mescola, fai decantare un po’, metti tutto in forno e fai attenzione a non bruciarti... E se la vera ricetta della felicità si fa attendere, non perdere la speranza! Forse si nasconde proprio lì, dietro il sorriso di chi ha appena gustato la torta perfetta. Ma quale sarà la ricetta migliore? Lo scoprirai solo assaggiando fetta dopo fetta...

Con un imminente rientro al lavoro, decido di schiarirmi le idee e di fare un’altra torta Victoria per le mie colleghe in ufficio. Cucinare lenisce i dolori dell’animo. Se devo essere sincera, sono terrorizzata all’idea di tornare in ufficio. Metto il frullatore alla massima velocità. Il pensiero di tornare alla routine di una multinazionale multimilionaria che a malapena si accorge della mia esistenza, e dover avere a che fare con il mio capo che è una maniaca del controllo, mi riporta alla domanda che mi sono costantemente posta negli ultimi mesi. La mia vita è tutta qui? Okay, c’è la nota spese, l’Audi con gli interni sportivi parcheggiata nel vialetto di casa, i viaggi e lo stipendio che mi permette di comprare non uno ma ben due paia di Manolo; c’è tutto questo... Ma mi rende felice? Davvero felice? Medito su questa domanda mentre lecco il cucchiaio con l’impasto del dolce, ma conosco già la risposta.

Jules Stanbridge è una giovane autrice inglese, appassionata di storie romantiche e di cucina. Sin da piccola adorava confezionare torte e delizie per la vista e il palato. La ricetta segreta della felicità è in corso di pubblicazione in Germania, Francia, Norvegia e Spagna.

Isabel Wolff
La pittrice di anime
Collana Narrativa
Pagine 336
14,00 euro
In libreria dal 31 maggio


“Una storia splendida.”
The Sun

Quando gli occhi si fermano alle apparenze,
il cuore coglie l’essenza reale delle cose...


Ella è una ritrattista di grande successo e sensibilità: dalle sue opere emergono le sfumature più intime e vere di chi le si rivolge. Il suo atelier diviene così un luogo nel quale tirare fuori sé stessi, conoscersi meglio. Perché dietro ogni volto si nasconde una storia che vale la pena di essere raccontata. C’è una donna che guarda al passato, con l’animo di riconciliarsi con la sua lunga vita,
ce n’è una che tenta di convivere con i primi segni del tempo, e poi c’è lui, un uomo che col passare
delle ore le si fa sempre più vicino. Incontro dopo incontro, Ella percorre un cammino fatto di empatia e conoscenza, fino a che una lettera inattesa la obbligherà a riscrivere la propria storia familiare, confermando con ancor più forza l’ingannevole peso delle apparenze.
Ora le rimane un ritratto da dipingere, quello che la illuminerà come solo la vita stessa,con tutta la sua meraviglia, sa fare.

Isabel Wolff è un’autrice molto affermata in Inghilterra e nel mondo. Ha scritto sette romanzi, tutti best seller di grande successo, tradotti in venti paesi. È stata spesso paragonata ad autrici del calibro di Marian Keyes e Cecilia Ahern. Passione vintage, pubblicato nel 2010 da Leggereditore, ha segnato una svolta nella sua carriera ed è in corso di pubblicazione in Germania, Francia, Spagna, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Svezia, Thailandia, Taiwan, Turchia e Vietnam.

Rocío Carmona
La grammatica dell'amore

Pagine 304
14 euro
In libreria dal 24 maggio 2012


UN ROMANZO PER CHI AMA I LIBRI E CIÒ CHE TRASMETTONO, PER CHI CREDE NELLA POTENZA DI UNA PAGINA E NEI SENTIMENTI CHE QUESTA SPRIGIONA.

È attraverso la lettura di sette grandi capolavori della letteratura mondiale che la giovane Irene riuscirà a scrivere la propria personalissima grammatica dell’amore. Saranno le parole di Tolstoj, Austen, Marquez e Murakami, fra gli altri, ad accompagnarla in questa esperienza vitale e memorabile.

Irene ha appena conosciuto l’amore ma non è andata come sperava. Dopo il divorzio dei suoi è stata spedita a studiare in Inghilterra, ma invece di rimettersi in sesto, la ragazza ha sofferto la sua prima grande delusione. Quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è solo un miraggio, qualcosa di distante e incomprensibile. Ed è grazie al suo professore di inglese che intraprenderà un viaggio fondamentale, percorrendo chilometri e chilometri di parole che ridaranno il giusto peso a ciò che sente, ridisegnando per lei un cammino da vivere con l’intensità di un attimo perfetto e insostituibile. Perché, come le insegna il suo professore, la letteratura è vita e amore. E sarà un vero colpo di fulmine ciò che la trascinerà pagina dopo pagina.

Rocío Carmona ha una personalità poliedrica e vivacissima. Oltre a essere l’editor di un importante marchio editoriale spagnolo, è la voce di una band indie di Barcellona e si dedica anima e corpo alla scrittura. Con il suo romanzo d’esordio, La grammatica dell’amore, ha conquistato il pubblico e la critica spagnola. Il libro è in traduzione in diversi paesi, e sta diventando un vero e proprio fenomeno europeo.

Recensione: "Colazione da Darcy" di Ali Mcnamara

Titolo: Colazione da Darcy
Autore: Ali McNamara
Editore: Newton Compton
Argomenti: Narrativa Straniera
Pagine: 384
Prezzo: 9,90 euro
Pubblicazione: maggio 2012

E’ uscito lo scorso 3 maggio per la casa editrice Newton Compton Colazione da Darcy di Ali McNamara, un romanzo tutto al femminile che con spensieratezza e delicatezza racconta di una romantica storia d'amore sullo sfondo di una magica isola d'Irlanda avvolta da suggestive leggende celtiche. In Inghilterra, il romanzo, è stato da subito in vetta alle classifiche dei libri più venduti. Ali McNamara ha iniziato a scrivere per gioco postando alcuni pensieri sul sito di Ronan Keating, ex membro della band Boyzone, finchè le sue considerazioni non si sono trasformate in una storia vera e propria, che ha attirato migliaia di lettori. Dopo questo bizzarro inizio, ha deciso di scrivere il suo romanzo d'esordio From Notting Hill with Love... Actually, che è stato un grande bestseller in Gran Bretagna e sarà presto pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

«Io sono fatta così: mi piace sapere sempre quello che succederà dopo. E’ importante essere preparati, lo dicono anche i boy scout, e a me piace esserlo davanti a ogni evenienza, sempre. Sebbene mi renda conto che difficilmente un capo scout mi concederebbe di portarmi dietro sei cambi per un fine settimana all’aria aperta, quando con tutta probabilità ne basterebbero tre.»

Quando Darcy McCall perde l’adorata zia Molly, l’ultima cosa che si aspetta è di ricevere in eredità un’isoletta in mezzo al mare. Secondo le ultime volontà della donna, però, per entrarne in possesso, Darcy dovrà trascorrere almeno dodici mesi sull’isola di Tara, al largo delle coste occidentali dell’Irlanda. Una bella sfida, non c’è che dire, per una come lei, abituata alla frenetica vita londinese.

«Come faccio a staccare la spina per andare a vivere in un'isola per un anno intero, come una specie di reclusa? Che ne sarà della mia vita a Londra? I miei amici, il mio lavoro, il mio appartamento? Non posso mollare tutto così!»

Ma forse un cambiamento è proprio ciò di cui Darcy ha bisogno, così, senza quasi rendersene conto, da un giorno all’altro si ritrova a dover dire addio alle amate scarpe con il tacco per indossare un paio di orribili stivali. Adattarsi alla spartana vita dell’isola sarà un’impresa tutt’altro che facile, ma tra una tazza di tè e i biscotti fatti in casa, Darcy scoprirà che l’isola ha molto da offrire…
E dopo le difficoltà iniziali, il calore e l’affetto della piccola comunità di Tara finiranno per conquistare anche la festaiola Darcy. Nuovi amici e forse un nuovo amore l’attendono dietro l’angolo: chi, tra il bellissimo Conor e il testardo Dermot, saprà far battere il suo cuore?

Great Blasket Island
L'isola da cui la scrittrice ha tratto
ispirazione per creare Tara.
Ambientato in un'incantevole Irlanda, permeato da leggende celtiche, leggero come un romanzo chick-lit, Colazione da Darcy è una commedia romantica nella più classica tradizione inglese. Ali McNamara, con la sua prosa fresca e leggera, ci conduce alla scoperta del fascino bucolico dell'Isola di Smeraldo.
Tara con la sue spiagge di sabbia bianca, le imponenti scogliere a picco sul mare, il suggestivo e magico cielo d’Irlanda a far da cornice e i suoi abitanti sembrano il prodotto di una società ormai lontana. Il lettore ha l’impressione di trovarsi in un luogo quasi surreale dove i sogni hanno la piacevole tendenza a diventare realtà.

«Allora, Tara» ho gridato nel vento, «tra me e te abbiamo sistemato tutti quanti, pare. Io ti ho persino portato altra gente, in modo che non ti sentissi sola. Perchè non mi dai una prova del tuo potere e non fai qualcosa per me, in cambio? Così anch'io potrò credere in te». Ho chiuso gli occhi e ho aspettato che il vento cambiasse direzione, soffiando su di me la sua magia. 

Amante delle serate mondane e delle comodità cittadine, Darcy è una ragazza della City che adora lo shopping e tutto ciò che è di tendenza. Ma il destino la sta aspettando. Sotto l’incantesimo di Tara, la ragazza scoprirà quanto quel luogo possa essere meraviglioso e si renderà conto che sono le piccole cose a rendere l’esistenza davvero speciale. 

Il romanzo è ben scritto, lo si legge con piacere e velocemente. La trama, sebbene non originalissima, è ben sviluppata. Lo stile narrativo è scorrevole e capace di catturare a piene mani l'interesse del lettore. La prima persona, inoltre, conferisce grande immediatezza alla narrazione. I personaggi sono così ben caratterizzati da sembrare quasi reali. Accurate, precise e ricche di dettagli sono le descrizioni, così tanto che il lettore viene proiettato nell’isola di Tara insieme ai suoi abitanti, e si ritrova a passeggiare con loro per O'Connel Street.

Una storia delicata come una carezza del vento, romantica ed emozionante. Un soffio di dolcezza.
Una lettura imperdibile che scivola via come l'acqua tra le dita. Consigliata a coloro che desiderano perdersi nella magia dell’Irlanda, che subiscono il fascino delle leggende celtiche e che credono ancora nella possibilità di trasformare la propria esistenza.