Autrice: Gail Carriger
Editore: Dalai
Pagine: 336
Prezzo: 18,50 €
Pubblicazione: novembre 2011
Sinossi
È metà pomeriggio, per ogni lupo mannaro che si rispetti dovrebbe essere il momento della giornata dedicato al sonno più profondo, eppure a casa di Alexia Tarabotti oggi qualcosa non va: svegliata di soprassalto da un grido, la nostra eroina si accorge che suo marito, Lord Maccon, non è tranquillamente a letto addormentato, ma sta ululando alla finestra. Neanche il tempo di capire che cosa succede che questi fugge. Scompare. Lasciandola sola ad affrontare un esercito di soldati dai poteri soprannaturali, una pletora di fantasmi e, soprattutto, la Regina Vittoria. Infuriata come non mai. Ma Alexia è in possesso di due armi di difesa micidiali che la proteggono da ogni insidia: il suo parasole all’ultima moda e una ammaliante cortesia. Le indagini la condurranno fin nella remota e selvaggia Scozia in mezzo a clan di licantropi di cui riuscirà – con incredibile abilità, e grazie ai suoi poteri di «senz’anima» – a rovesciare le dinamiche interne volgendole a proprio favore.
Recensione
Changless è il secondo capitolo della saga intitolata The Parasol Protectorate, opera della scrittrice Gail Carriger, pubblicato da Baldini Castoldi Dalai.
In Soulless avevamo lasciato Alexia Tarabotti e Lord Conall Maccon, lupo mannaro alfa del branco di Woolsey Castle e uomo dal corpo prepotentemente vigoroso - che nulla deve temere (forse...) - alle prese con una luna di miele che si prospettava alquanto… impetuosa.
In Changeless ritroviamo l'eccentrica e petulante Miss Tarabotti nel doppio ruolo di femmina Alpha, e di Muhjah, ovvero consigliere preternaturale della regina Vittoria. Proiettata nella plumbea atmosfera britannica, tra Londra e Scozia, la protagonista dovrà far luce sulla misteriosa epidemia che si è abbattuta su Londra: vampiri e lupi mannari sono stati ricondotti ad uno stato di mortalità e tutti i fantasmi sono stati esorcizzati.
La stabilità del regno, fondata sulla coalizione tra corona ed esseri soprannaturali, è ora in grave pericolo. Riuscirà la nostra intrepida eroina nella sua difficile impresa?
E’ Alexia Tarabotti con la sua personalità unica e sopra le righe che ha decretato il successo della saga The Parasol Protectorate: ventisei anni, di origini italo-inglesi, carnagione olivastra, naso prominente - non è propriamente quella che si potrebbe definire una bellezza - eccentrica, moralista, testarda, dotata di una tagliente ironia, non va da nessuna parte senza il suo fidato parasole munito di pallettoni d'ottone.
Segni particolari: senz'anima. Ogni essere soprannaturale che si rispetti dovrebbe sapere che sarebbe meglio tenersi alla larga da una donna del genere. In quanto sprovvista di anima, infatti, Miss Tarabotti con il semplice tocco è in grado di neutralizzare le caratteristiche tipiche delle creature soprannaturali, e quindi di umanizzarle e renderle vulnerabili.
Ma la Carriger non sacrifica la personalità di nessun personaggio presente nella storia:
ad accompagnare Alexia nella sua vorticosa e spassosissima avventura,
infatti, ci sarà un bizzarro seguito: la sorellastra Felicity, la
misteriosa e affascinante Madame Lefoux, scienziata francese in abiti
maschili dentro e fuor di metafora, l'amica Miss Hisselpenny con i suoi improponibili cappellini e il suo umorismo surreale e stralunato, il clavigero Tunstell e Angelique, silenziosa dama di corte di Lady Maccon nonchè incomparabile acconciatrice di capelli e consigliera di stile.
Il romanzo presenta elementi urban fantasy, historical, romance,
mistery, commedy e steampunk, combinati con grande destrezza dalla
Carriger. Brava questa scrittrice che riesce a mescolare le sfumature peculiari del romanzo di costume con quelle del mistery senza rinunciare all’elemento romance.
Sovrano incontrastato è l'umorismo: l'ironia di Alexia è trascinante e
l’autrice non perde occasione per porre in evidenza il lato farsesco di
ogni situazione.
La trama procede sviluppandosi in un tempo ben
scandito che consente al lettore di non perdersi o annoiarsi: i tempi,
infatti, sono brevi e soppesati, le descrizioni sono equamente
commisurate alle parti di narrazione e di dialogo, e ciò consente di
mantenere sempre alta la tensione e la curiosità di chi legge.
Si avverte nel romanzo l'influenza della letteratura inglese, sono forti infatti i riferimenti a Jane Austen e P. G. Wodehouse.
Gail Carriger è indubbiamente una scrittrice di
talento, capace di creare un mondo singolare e affascinante e di dar
vita a dialoghi intelligenti e personaggi credibili. E poi... chi non resterebbe ammaliato dal cipiglio ostinato di Miss Tarabotti?



































