mercoledì 31 agosto 2011

Anteprima: "Per fortuna mi hai tradito!" di Ildikò von Kurthy

Il nuovo romanzo della scrittrice bestseller di Amburgo: un trionfo di umorismo e sarcasmo, frecciatine ben piazzate e altre succose malvagità. Ildikò von Kurthy è una delle autrici di punta del catalogo Sonzogno e le sue commedie sentimentali sono bestseller mondiali. 

"Ho appena compiuto 40 anni, ma c'è di peggio. Ho scoperto la verità sul mio matrimonio: Marcus - il mio fedele, mite adorato marito - mi tradisce. Forse è la fine. Oppure è l'inizio?"

Titolo: Per fortuna mi hai tradito!
Autrice: Ildikò von Kurthy
Editore: Sonzogno 
Prezzo: 18,00 €
Data di pubblicazione: 7 settembre 2011

Trama
Dopo un istante di smarrimento, Vera, anziché separarsi dall'uomo della sua vita, decide di fargli il dispetto più grande: provare a riconquistarlo. Si dà quattro settimane di tempo per diventare la donna che non si può tradire. Si iscrive a un corso su "come essere più belle da nude", comincia a uscire con uomini che le offrono champagne, torna a casa all'alba con vuoti di memoria. La guidano, nella sua rinascita, le parole di zia Helga: «La ricetta del mio matrimonio felice? Sono stata sempre innamorata. ma non di mio marito, naturalmente.» Vera impara così che per una donna che vuole essere desiderabile non c'è niente di meglio della sfrontatezza: altro che la vecchia buona reputazione, strada sicura per intristirsi. Il guaio è che, alla fine, Vera sembra essere riuscita fin troppo bene nel proprio intento: è diventata una irresistibile femme fatale che cattura qualunque maschio incroci il suo sguardo. Ma una donna così può accontentarsi di riconquistare il marito? Un nuovo romanzo capace di divertire e, allo stesso tempo, provocare sui temi della seduzione e della femminilità.

Una donna indietreggia solo per prendere meglio la rincorsa
Zsa Zsa Gábor

Molti di quelli che si credono morti in realtà sono soltanto sposati
Françoise Sagan
Quando un uomo apre con sollecitudine la portiera della macchina a una donna, o è l'auto a essere nuova oppure la donna
Uschi Glas

Le donne, in amore, vorrebbero vivere dei romanzi, gli uomini dei racconti brevi
Daphne Du Maurier

Tra due mali scelgo quello che non ho ancora provato
Mae West

Ildikò von Kurthy
Giornalista freelance e vive ad Amburgo. I suoi bestseller hanno venduto più di 5 milioni di copie e sono stati tradotti in 21 lingue. Sonzogno ha pubblicato: Ti amo ti amo ti amo... non ti amo più! (2006), Domani mi taglio i capelli (2005), Ti prego ti prego ti prego fa' che lui chiami! (2005) e Il mio cuore ha fatto "crack" (2004).

venerdì 26 agosto 2011

Anteprima: "Il domani che verrà" di John Marsden

Finalmente in libreria il primo, attesissimo episodio della saga “The tomorrow series” che ha già venduto nel mondo più di 6 milioni di copie. Caso editoriale australiano, amato dal pubblico e acclamato dalla critica, in America è pubblicato dalla casa editrice di Harry Potter ed è stato inserito dall’American Library Association tra i 100 migliori libri del ventesimo secolo. Il governo svedese lo ha considerato il più efficace manifesto d’invito alla lettura. 
Il domani che verrà è ora anche un film, nelle sale italiane dal 4 novembre 2011, verrà distribuito da Eagle Pictures, la casa di distribuzione che ha portato in Italia i film della saga di Twilight. 
Vincitore di 5 AFI Award, i prestigiosi Oscar australiani, diretto dallo sceneggiatore australiano Stuart Beattie, al suo esordio dietro la macchina da presa, Tomorrow, When the War Began, questo il titolo originale della pellicola, vedrà sul set Rachel Hurd-Wood, Lincoln Lewis e Phoebe Tonkin. 27 milioni di dollari australiani il costo, per una saga che ha già messo in cantiere il sequel, annunciato per il 2012.

Titolo: Il domani che verrà 
Autore: John Marsden  
Editore: Fazi 
Collana: Lain 
Pagine: 250 
Prezzo: 14,90 € 
Pubblicazione: 16 settembre 2011
Trama
Australia, contea di Wirrawee.
Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste, tutto è pronto per una nuova avventura. Hell è la loro destinazione: una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana, un paradiso chiamato Inferno. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, gli otto ragazzi non sanno che al loro ritorno la vita non sarà più la stessa. Le loro case vuote, i loro animali domestici morti, un’aurea di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata dalle forze militari, i cittadini sono stati rinchiusi in prigione: tra i detenuti ci sono i loro genitori, i loro fratelli e sorelle. Affrontando paure e indecisioni, gli otto ragazzi decidono di combattere, sapendo di essere i soli nelle cui mani c’è ancora una possibilità di salvezza, di riprendersi il loro domani.

"Sullo sfondo di un avveniristico scenario da Terza Guerra Mondiale, i giovani protagonisti esplorano la natura della paura e della violenza e scoprono il coraggio di lottare per il loro futuro."

"Da qualche parte, là fuori, Ellie e i suoi amici si stanno nascondendo. Sono sotto shock, terrorizzati, soli. Non hanno armi, solo il loro coraggio. Non possono contare su nessuno, solo su se stessi. Non gli rimane più nulla, solo la loro amicizia. Il loro paese è stato invaso. Le loro famiglie sono state impriogionate. Otto ragazzi sfideranno l’inferno per riconquistare il loro futuro."

John Marsden
Nato in Australia nel 1950. I suoi romanzi sono stati tradotti in 13 lingue. Vive vicino Melbourne: preside di un liceo locale, si divide tra l’insegnamento e la scrittura.



IMMAGINE PROMOZIONALE DEL FILM

giovedì 25 agosto 2011

Anteprima: "The Gap" di Michele Jaffe

Può l’invidia spingere fino all’atto estremo della morte?

Titolo: The Gap
Autore: Michele Jaffe 
Editore: Fanucci
Pagine: 364
Prezzo: 16,00 €
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama 
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…

“Finalmente una storia che, per l’accurata caratterizzazione dei personaggi,
si distingue da una sfilza di romanzi per adolescenti in cui eroine innocenti vengono risucchiate nella trappola della popolarità
da ragazze ricche con cuori malvagi.”
Publishers Weekly

“Michele Jaffe sa arrivare dritta al cuore
del suo pubblico adolescente.
Una lettura da non perdere.”
Kirkus Review

Michele Jaffe
Nata a Los Angeles ed è autrice della serie young adults Bad Kitty e di thriller e romanzi per adulti. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Letterature Comparate presso Harvard, ha abbandonato il mondo accademico e ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Attualmente vive a New York.

mercoledì 24 agosto 2011

Anteprima: "La cacciatrice di anime" di Darynda Jones

QUANDO L.K. HAMILTON INCONTRA JANET EVANOVICH. 
UN MIX DI IRONIA, SENSUALITA', AVVENTURA E SUSPENSE...
Entra anche tu in un mondo popolato da personaggi intriganti, presenze seducenti e pericolose... e lasciati spiazzare dall’ironia di un’autrice travolgente che farà parlare di sé.

Titolo: La cacciatrice di anime 
Autore: Darynda Jones 
Editore: Leggereditore 
Pagine: 400 
Prezzo: 10,00 € 
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama
Charley è tutto fuorché una donna comune, e fra piste da seguire, tracce da decifrare e pericoli sempre in agguato, non ha un attimo di tregua... Ora la resa dei conti si avvicina, e mentre una fitta rete di misteri la avvolge sempre più, lei ha una sola certezza: niente le impedirà di andare fino in fondo per scoprire cosa si nasconde dietro le sue origini. A movimentare la sua ricerca però, arriva lui... Ma chi è questo essere affascinante e misterioso che impedisce a Charlotte di concentrarsi, che la distrae, e che le fa sentire un desiderio che non riesce a controllare?

"Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita... "

“Un debutto fenomenale!”  
Kresley Cole

“L’esordio migliore che abbia letto negli ultimi anni! Ironico e commovente, una lettura imperdibile!”  
J.R. Ward  
 
   
Darynda Jones
Non ricorda un singolo giorno della sua vita in cui non abbia scritto qualcosa. A soli cinque anni riempiva di scarabocchi i fogli per poi leggerli ad alta voce a sua madre. Poi ha scritto diverse sceneggiature per i bambini del vicinato, e da adolescente ha dato vita a un universo fantascientifico di grande forza . Ha sempre continuato a scrivere finché, prima ancora di essere pubblicato, La cacciatrice di anime ha vinto il Golden Heart come Miglior romanzo paranormal del 2009. Il romanzo ha riscosso grande successo negli Usa ed è in corso di pubblicazione in Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Slovenia, Thailandia, Taiwan e Turchia. E’ il primo titolo di una trilogia di prossima uscita in questa collana.

martedì 23 agosto 2011

Anteprima. "Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys

Venduto in 28 paesi, è balzato in testa alle classifiche del New York Times a pochi giorni dall’uscita. È stato definito all’unanimità da librai, lettori, giornalisti e insegnanti un romanzo importante e potente, perché oltre a essere bellissimo, racconta una vicenda della storia moderna rimasta segreta troppo a lungo.
"Mi hanno tolto tutto. 
Mi hanno lasciato soltanto il buio e il freddo. 
Ma io voglio vivere. 
A ogni costo"

Titolo: Avevano spento anche la luna 
Autore: Ruta Sepetys 
Editore: Garzanti 
Pagine: 304 
Prezzo: 18,60 € 
Pubblicazione: 25 agosto 2011
Trama
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, dottori e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. È l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina si batte per la propria vita, decisa a non consegnare la sua paura alle guardie, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onererà per mezzo dell'arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia. Ispirato a una storia vera, Avevano spento anche la luna spezza il silenzio su uno dei più terribili genocidi della storia, le deportazioni dai paesi baltici nei gulag staliniani. Venduto in ventotto paesi, appena uscito in America è balzato in testa alle classifiche del «New York Times». Definito all'unanimità da librai, lettori, giornalisti e insegnanti un romanzo importante e potente, racconta una storia unica e sconvolgente, che strappa il respiro e rivela la natura miracolosa dello spirito umano, capace di sopravvivere e continuare a lottare anche quando tutto è perso.

«Avevano spento anche la luna è un romanzo duro e poetico al tempo stesso. Un'opportunità per colmare un vuoto troppo a lungo dimenticato.»     The Wall Street Journal

«I commenti entusiastici dei librai dimostrano la potenza di questo romanzo.»      
Publishers Weekly

«Pochi libri sono ben scritti, pochissimi sono importanti, questo romanzo è entrambe le cose.»     
The Washington Post

«Morirono più di venti milioni di persone. Ma c'è ancora chi nega questa realtà. Ruta Sepetys, figlia di un rifugiato lituano, dimostra che la verità è un'altra. Commovente. Un romanzo importante, che merita il maggior pubblico possibile.»      
Booklist    
 
 
LE TAPPE DI UN SUCCESSO EDITORIALE: 
 
Gennaio 2011 Stati Uniti. Non è ancora uscito, eppure tutti parlano di Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys, un romanzo d'esordio venduto in ventotto paesi, definito già dalla stampa un romanzo fondamentale, un'opportunità per colmare un vuoto dimenticato. Garzanti è stato uno dei primi editori al mondo ad acquisirne i diritti.      
Febbraio 2011 Il web è già peno di commenti entusiastici di librai, lettori e insegnanti che hanno letto il romanzo in anteprima.      
Marzo 2011 Avevano spento anche la luna esce negli Stati Uniti e dopo pochi giorni balza in testa alla classifica del «New York Times». Fine marzo «The Washington Post», «The Wall Street Journal», «Publishers Weekly» e tutte le più importanti testate giornalistiche statunitensi sono concordi: si tratta di un romanzo importantissimo, che colpisce al cuore, e illumina per la prima volta una parte di storia sconosciuta. 
Aprile 2011 I giornali italiani si occupano già del libro, anche se non è ancora uscito. Alessandra Farkas sul «Corriere della Sera» scrive che «affronta una delle pagine più dolorose della storia moderna».       
Maggio 2011 Molti insegnanti adottano il libro nelle scuole.      
Estate 2011 Il passaparola continua: il romanzo mantiene la sua posizione nella classifica dei bestseller più venduti in America. Intanto gli editori europei preparano il lancio internazionale.      
Settembre 2011 Avevano spento anche la luna esce finalmente in Italia.  
 
Ruta Sepetys  
Nata in Michigan, da una famiglia di rifugiati lituani. Non ha mai dimenticato le sue origini e la storia della sua famiglia. Per questo è andata in Lituania, nel tentativo di recuperare la memoria paterna. Per scrivere Avevano spento anche la luna le ricerche sono state impegnative e l'hanno portata a visitare i campi di lavoro in Siberia e a conoscere storici e tantissimi sopravvissuti, che l'hanno aiutata a descrivere i particolari più importanti di quel passato di atrocità.

lunedì 22 agosto 2011

Anteprima: "Il bacio eterno" di Lara Adrian

Una donna assetata di sangue, un uomo spinto dalla vendetta...
Un luogo dove l'oscurità e il desiderio si incontrano...
Titolo: Il bacio eterno
Autore: Lara Adrian
Editore: Leggereditore
Pagine: 420
Prezzo: 10,00 €
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama
Quandocala la notte, Claire Roth è costretta a fuggire...
Una minaccia che sembra provenire dall'inferno stesso la spinge lontano da casa. Poi, dal fuoco e dalla cenere sorge un guerriero vampiro. Si tratta di Andreas Reichen, suo antico amante e ora un estraneo consumato dalla vendetta. Colta tra le fiamme, Claire non ha scampo: la furia di lui è implacabile, così come il richiamo che la spinge ad addentrarsi in un mondo di oscurità eterna e di piacere infinito. Nulla placherà l'ira di Andreas: è determinato ad annientare il vampiro che ha ucciso un compagno della Stirpe. È disposto a tutto, persino a usare la sua ex amante come pedina nella sua missione mortale. Profondamente attratta dal suo insidioso nemico, Claire conduce Andreas dal suo avversario, ma il loro è un viaggio disseminato di pericoli e di seduzione... Perché Claire è l'unica donna che Andreas dovrebbe tenere lontana, e l'unica che abbia mai voluto fare sua.
Ha inizio un'avventura piena di insidie, dove il confine fra la vittima e il carnefice è sfocato, dove le fiamme di una passione infinita potrebbero risucchiare tutto ciò che si trova sul loro cammino...

La stirpe di mezzanotte
1. A Kiss of Midnight / Il Bacio di Mezzanotte
2. Kiss of Crimson / Il Bacio Cremisi
3. Midnight Awakening / Il Bacio Perduto
4. Midnight Rising / Il Bacio del Risveglio
5. Veil of Midnight / Il Bacio Svelato
6. Ashes of Midnight / Il Bacio Eterno
7. Shades of Midnight
8. Taken by Midnight
9. Deeper than Midnight


Lara Adrian
Vanta una genealogia che risale alla Mayflower e alla corte di Enrico VIII. Attualmente vive con il marito sulla costa del New England. Dopo Il bacio di mezzanotte, Il bacio cremisi, Il bacio perduto e Il bacio del risveglio, arriva il quinto titolo della serie accolta con grande calore dal pubblico italiano e ormai un successo mondiale. La serie, pubblicata in 14 Paesi, è giunta negli Usa al nono titolo.
Sito web dell'autrice

sabato 20 agosto 2011

Anteprima: "Lacrime di tenebra" di Laurell K. Hamilton

Antiche magie, intrighi politici e una trama mistey dai risvolti incredibilmente sensuali per una serie che in Italia ha venduto più di 110.000 di copie.
Titolo: Lacrime di tenebra
Autore: Laurell K. Hamilton
Editore: Nord
Pagine: 420
Prezzo: 18,90 € 
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama
Sono Meredith Gentry, principessa di Faerie. Dopo essere stata rapita, violentata e torturata da mio zio Taranis, sovrano della luce e delle illusioni, sono stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles, dove ho scoperto di essere incinta di due gemelli. Se riuscirò a portare a termine la gravidanza, finalmente otterrò il trono della Corte Unseelie. Purtroppo ciò scatenerà l'ira della maggior parte dei fey: io sono per metà umana e, pur di non essere governati da una regina mortale, molti di loro faranno di tutto per eliminarmi. Al momento, tuttavia, i miei problemi sono altri, e più gravi. Ormai ossessionato dall'idea di fare di me la sua consorte, Taranis ha rapito le mie guardie, convinto che così tornerò da lui. Io non ho intenzione di cedere a un simile ricatto e, dato che non posso fidarmi di nessuno a corte, ho deciso di rivolgermi a Sholto, il re del terribile popolo degli sluagh: essendo uno dei padri dei miei bambini, di certo non mi tradirà. Ma non oso neppure immaginare quale prezzo sarò costretta a pagare per il suo preziosissimo aiuto...

Serie di Merry Gentry
1. A Kiss of Shadows / Un bacio nell’ombra
2. A Caress of Twilight / Il tocco della notte
3. Seduced by Moonlight / Sedotta dalla luna
4. A Stroke of Midnight / Nel cuore della notte
5. Mistral’s kiss / Il bacio della tempesta
6. A Lick of Frost / Un soffio di gelo
7. Shallowing Darkness / Lacrime di tenebra
8. Divine Misdemeanors

Laurell K. Hamilton
Nata a Heber Springs (Arkansas), ma è cresciuta a Sims, un piccolo villaggio dell’Indiana. I romanzi dedicati alla cacciatrice di vampiri Anita Blake sono stati pubblicati con enorme successo in tutto il mondo, e uguale fortuna hanno riscosso i volumi incentrati sulle vicende magiche e sensuali di Meredith Gentry.
Sito Web dell'autrice 

giovedì 18 agosto 2011

Anteprima: "Giovani, carine e bugiarde. Divine" di Sara Shepard

Il secondo episodio di una nuova entusiasmante serie destinata a far breccia nel cuore di milioni di fan.
Mai fidarsi di una donna bellissima. Nasconde sempre un segreto.
Titolo: Giovani, carine e bugiarde. Divine
Autore: Sara Shepard
Editore: Newton Compton 
Pagine: 288 
Prezzo: 16,90 € 
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama
Rosewood, Pennsylvania. Spencer, Aria, Emily e Hanna nascondono ciascuna un piccolo segreto: Spencer ha soffiato il ragazzo alla sorella, ma adesso lui l’ha lasciata senza darle alcuna spiegazione. Aria ha scoperto che il padre ha un’amante e non trova il coraggio di confessarlo alla madre. Emily ama una sua compagna di scuola, ma fa di tutto per allontanarla e Hanna continua a dimagrire e rubare nei centri commerciali. Ma le quattro ragazze, tanto carine ma tanto bugiarde, hanno un segreto ben più inquietante, che riguarda il passato e che loro chiamano “l’affare Jenna”. Qualcun altro oltre loro ne è a conoscenza, qualcuno che invia terribili messaggi dimostrando di sapere tutta la verità. Una verità legata a una ragazza, Alison, la leader del gruppo misteriosamente scomparsa…

«Qui il mistero si intreccia con il teen drama… e le quattro magnifiche bugiarde non smettono di comportarsi come ragazze della loro età.»
Io Donna

«Una saga al femminile con un appassionante tocco di mistero. Una serie destinata al successo.»
Publishers Weekly

Serie Pretty Little Liars
1. Pretty little liars / Giovani, carine e bugiarde
2. Flawless / Giovani, carine e bugiarde. Divine

3. Perfect
4. Unbelievable
5. Wicked
6. Killer
7. Heartless
8. Wanted
9. Twisted

10. Ruthless

Sara Shepard
Cresciuta a Philadelphia, ha studiato alla New York University e al Brooklyn College e attualmente vive a Tucson, Arizona. La serie Giovani, carine e bugiarde, di cui la Newton Compton ha già pubblicato il primo episodio, ha riscosso un clamoroso successo in America ed è diventata una serie televisiva.
Per saperne di più: prettylittleliars.it e prettylittleliarsitalia.it

mercoledì 17 agosto 2011

Anteprima: "Black Moon. Un bacio prima di morire" di Keri Arthur

Torna Riley Jenson, la detective metà vampiro, metà lupo mannaro. Il nuovo imperdibile capitolo di una saga di culto. Niente è più pericoloso del desiderio.
Titolo: Black Moon. Un bacio prima di morire 
Autore: Keri Arthur 
Editore: Newton Compton 
Pagine: 288 
Prezzo: 14,90 € 
Pubblicazione: 1 settembre 2011
Trama
Riley Jenson è una donna sexy e molto determinata. Nelle sue vene scorre sangue di vampiro e l’istinto di un lupo mannaro la salva dalle insidie e dai guai. Riley non ha mai paura di dire la sua, né di confrontarsi con il pericolo. Neppure adesso che il suo compito è scovare un killer che si aggira nel patinato mondo dell’alta società di Melbourne, infierendo sulle sue vittime con inaudita ferocia. Ma c’è anche un altro assassino che si muove nell’ombra, una creatura inafferrabile, ossessionata dal passato. E le cose per Riley sono destinate a complicarsi: a una festa infatti incontra Quinn, la sua vecchia fiamma. Con lui ha vissuto momenti di bruciante passione ed è l’unico uomo su cui non ha assolutamente nessun controllo…

«I fan di Riley Jenson non rimarranno delusi neppure stavolta: un libro avvincente, con un’impianto perfetto e una trama trascinante.»
Publishers Weekly

«Passione, azione, pericoli oscuri e inafferrabili: una storia straordinaria, imperdibile.»
Romance Junkies

Serie di Riley Jenson
1. Full Moon Rising / Black Moon. L’alba del vampiro
2. Kissing Sin / Black Moon. I peccati del vampiro
3. Tempting Evil / Black Moon. La tentazione del vampiro
4. Dangerous Games / Black Moon. Il gioco del vampiro
5. Embraced by Darkness / Black Moon. L'abbraccio della notte
6. The Darkest Kiss / Black Moon. Un bacio prima di morire
7. Deadly Desires
8. Bound to Shadow
9. Moon Sworn

Keri Arthur
Vive in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro, I peccati del vampiro, La tentazione del vampiro, Il gioco del vampiro e L’abbraccio della notte.
Visita il suo sito web: www.keriarthur.com

martedì 16 agosto 2011

Recensione: "After the sun" di Angela Grillo

Titolo: After the sun
Autore: Angela Grillo
Editore: Lampi di Stampa - Milano
Pagine: 252 
Pubblicazione: 2011

Sinossi
Una divertente storia d'amore che va dritta al cuore. Coinvolgente come un film. Da leggere tutta d'un fiato. E' la storia di Stella, una ragazza di 23 anni che viene scoperta da un talent scout nel Karaoke bar dove lavora come cameriera. Diventerà una Popstar?




Recensione a cura di Hel
Il Sole sorge, ogni nuova mattina, sale in cielo fino allo zenit poi prende a scendere e tramonta, a sera... Lo so, ho appena scritto una gran ovvietà, ma d’altro canto può essere un modo piuttosto significativo per rappresentare il senso di fondo di “After the Sun”, debutto letterario della milanese Angela Grillo uscito in PoD per Lampi di Stampa.
Il Sole è effettivamente il filo conduttore della storia narrata: quello sorgente che fa’ da motivo di incontro tra Stella, la protagonista, e Fabio, un affascinante ragazzo incontrato casualmente sul treno; “Sun” è il nome della casa discografica che nota Stella cantare nel karaoke bar ove lavora, e che ritenendola un talento da classifica la scrittura; la protagonista realizza dunque il suo grande sogno, diventare una pop star - “star” = “stella” = Sole... E come si chiama lei, peraltro?
Ma Stella ad un certo punto si troverà davanti a una scelta: quella di andare “oltre il Sole”, ovvero di considerare questa sua rapidissima e soverchiante svolta nella vita sotto un diverso punto di vista rispetto al più classico e scontato, abbagliato dal successo e dalla celebrità, e dunque pensare al “dopo”. Ciò per via dell’amore, che con i suoi fremiti sentimentali ed emozionali in qualche modo la terrà coi piedi per terra, e per via delle circostanze sfortunate della vita, che comunque prima o poi possono accadere a chiunque e devono inevitabilmente essere affrontate, volenti o nolenti.
Non è tutto oro quel che luccica, insomma, e anche la magnifica luminosità solare può essere offuscata da un cielo nuvoloso e grigio... Tuttavia il Sole risorge sempre, ogni nuova mattina...
E’ evidente come le coordinate fondamentali di “After the Sun” siano quelle del romanzo d’amore di ambito assai giovanile – ho letto di riferimenti a Moccia, altrove... Stella, la protagonista, ha ventitré anni, ma mi sembra che l’atmosfera generale del romanzo richiami storie ed espressività anche più giovani: è un’atmosfera molto leggera, sottile, in certi tratti fin troppo “vanesia” – Stella assume a volte dei comportanti di una superficialità esagerata, e anche altri elementi del romanzo, forzatamente frivoli (anche per necessità narrative, suppongo), possono contribuire a suscitare nel lettore una non troppo vaga sensazione di irrealtà, ovvero di eccessiva illusorietà della vicenda la quale, peraltro, è certamente molto quotidiana, molto ordinaria – soprattutto nella realtà di oggi intrisa di talent shows, sogni di celebrità a portata di mano, pseudo-idoli musicali costruiti in tempo reale e quant’altro...
“Quotidiana” e “ordinaria” di contro possono significare anche “comune”, ovvero una storia nella quale – invenzioni letterarie a parte – tante lettrici con buona dose di fantasia si potranno e vorranno immaginare: per questo Angela Grillo cerca di mantenere il contatto con l’altra realtà, quella più consueta ovvero sovente meno lieta, sfiorando qui e là argomenti assai meno leggeri – il motivo per il quale Stella lascia i propri studi universitari, ad esempio, è a sua volta molto quotidiano ma in senso negativo... Sono come piccoli coni d’ombra che appaiono nella generale solarità (appunto!) della storia, a volte un poco avulsi dal filo logico narrativo ma in fondo funzionali a costruire il senso complessivo della vicenda, che vuole restare assai quotidiano, come detto.
E’ inoltre rimarcabile come la lettura di “After the Sun” si dimostri sempre fluida e gradevole, e questo risulta certamente un pregio importante: la Grillo sceglie un linguaggio molto giovanile e semplice, che all’introspezione preferisce l’evidenza dei fatti e la narrazione quasi di gusto diaristico della storia, con un risultato molto leggero, come già affermato, ma anche per ciò assai scorrevole e facile nella lettura.
Insomma: non so quanto l’accostamento con le opere di Moccia possa far bene al romanzo di Angela Grillo; di sicuro “After the Sun” è una storia dolce, lieve, per certi versi ingenua, che intercetta maggiormente lettori e lettrici ben addentro a vicende di cuore e d’emozioni quotidiane.
Non vuole essere impegnativa e vi riesce bene, ovvero sa regalare un paio d’ore di spensierata lettura a chi voglia sognare fantasticando fin dalle “piccole” cose quotidiane, come da un Sole nascente osservato attraverso il finestrino d’un treno di pendolari, una mattina come tante...

giovedì 11 agosto 2011

Recensione: "Sensualità – Poesie d’amore d’amare" di Michela Zanarella

Titolo: Sensualità – Poesie d’amore d’amare
Autrice: Michela Zanarella
Editore: Sangel
Prezzo: 10,00 €

Le poesie d’Amore di Michela Zanarella sono poesie d’Amare, proprio come nel sottotitolo della silloge “Sensualità” si ricorda al lettore degli afflati poetici della giovanissima poetessa.
“Sensualità”, si può considerare il classico libro per San Valentino, da abbinare al rosso delle rose, espressione cromatica dell’amore… e della sofferenza. Lo stile dell’espressione poetica di Michela Zanarella va ricercato nelle sensazioni degli elementi primordiali che regolano la nostra vita. Sensazioni che nella formazione culturale della Zanarella assumono quell’inesauribile vena poetica, sinonimo di archetipo.
Le emozioni, che fin dalle prime poesie ci danno l’incentivo per proseguire nella lettura interpretativa, si scoprono simili a quelle sottaciute per remore arcane. La sensualità che avvolge il lettore, lentamente lo ammalia e lo cattura in vortici d’amorosi sensi, dove l’amplesso rappresenta l’unica via d’uscita all’emozione intensa.
Giuseppe Lorin

Recensione a cura di Hel
Disquisire di poesia, oggi, è un po’ come sostenere l’utilità di un condizionatore ad un eschimese del Nord della Groenlandia... E purtroppo! - intendo dire, visto che è la poesia l’arte letteraria per eccellenza, ben più che la prosa in qualsiasi forma la si consideri.
E di poesia si può disquisire, oggi, soprattutto da due sostanziali punti di vista: quello formale e “classico”, considerando la struttura con cui i versi sono esposti – dunque metro, rima, ritmica, ecc. – e quello semantico o “emozionale”, per così dire, contemplando il messaggio comunicato dai versi e la suggestione che la loro lettura genera. Sempre più oggi questo secondo punto di vista è divenuto preponderante, per come la produzione poetica contemporanea ha vieppiù tralasciato la propria origine “musicale” strutturata per avvicinarsi parecchio alla prosa, fin troppo in molti casi nonostante gli indubbi vantaggi meramente comunicativi.
Indubbiamente un forte impatto comunicativo e suggestivo lo ricerca Michela Zanarella con la sua ultima raccolta poetica “Sensualità”, edita da Sangel. Il sottotitolo della raccolta rende chiara fin da subito la base tematica sulla quale la poetessa padovana ha intessuto l’intreccio dei propri versi: l’amore, colto in un’accezione molto intima, privata e passionale, la cattura tra le parole delle emozioni primarie e più elementari che lo stato amoroso provoca nelle persone al di là della mera voluttà dell’atto “fisico”, sulla quale invece troppo spesso si ferma l’animo superficiale di tanti. Sono 30 le poesie riunite nella silloge – forse fin troppo poche, per conferire ad essa una corposità letteraria rimarcabile – dalla struttura semantica molto uniforme, prettamente legata al verso libero, che risulta quasi sempre armoniosa e gradevole da leggere costruendo una ritmica equilibrata e, appunto, lessicalmente eufonica. In sostanza, si ha l’impressione di leggere un unico lungo componimento diviso in 30 parti solo per mera convenienza tipografica, il che in effetti aiuta a generare la sensazione d’un fluire costante delle parole che a molti sarà gradito.
La Zanarella è anche piuttosto brava a costruire visioni poetiche di bella suggestione, spesso attraverso espressioni certamente particolari e sfioranti in certi casi la matrice ermetica (“Dolce tra le fiamme | un sorriso si fa palazzo | sulla spiaggia di un istante.” ad esempio, da “L’anima ringrazia”, oppure “Vanno innocenti e pure le mani | a rosicchiare gli scettri della notte.” in “Il più poetico cerchio della vita”), mentre in altri tratti fin troppo indugianti, all’apparenza, a ricercare l’immagine ad effetto, affascinante ma anche astrusa. Ho inoltre notato un utilizzo forse troppo diffuso delle stesse allegorie poetiche (il “mare”, ad esempio, compare in ben 22 composizioni su 30) che, sia chiaro, non stonano, e pur tuttavia ingenerano una certa sensazione di costante “déjà-vu lessicale” nel portare a termine la lettura della silloge...
In ogni caso, “Sensualità” è una raccolta poetica che piacerà di sicuro a tanti, soprattutto a chi si compiacerà di trovare scritte quelle emozioni primarie già prima citate che l’amore è capace di suscitare in ognuno di noi. Mi pare persino riduttivo considerare la raccolta “il classico libro per San Valentino”, come fa’ Giuseppe Lorin nella prefazione: oddio, meglio sfuggire sempre da tali circoscriventi invenzioni della convenienza più quotidiana, come d’altronde fa’ l’amore, possente in ogni istante vitale di manifestazione, quando sia autentico. E sicuramente Michela Zanarella un autentico e passionale trasporto di senso poetico l’ha voluto palesare nei suoi versi i quali, lo ribadisco, potranno trovare molti estimatori, tra gli innamorati e anche non, e pure fuori dal periodo sanvalentiniano!


Michela Zanarella
Nata a Cittadella, Padova, nel1980. Inizia a scrivere poesie nel 2004. Personalità di cultura e poeti locali si accorgono del suo talento naturale che pone nell'esprimere la vita in versi. Ottiene già da subito buoni risultati nel campo della poesia convalidati da premi nazionali ed internazionali. Ottiene pubblicazioni in antologie di poesia a tiratura nazionale.
La sua poesia è tradotta in inglese, francese, spagnolo, arabo.
Quattro sue poesie sono pubblicate nel sito ufficiale di Pier Paolo Pasolini ed altrettante all'interno del sito ufficiale di Alda Merini. Ha ottenuto recentemente il secondo posto al premio "Donne...sulle tracce di Eva, è finalista al You Artist Festival 2011 di Roma, è tra i vincitori del Premio Internazionale Progetto Sud 2033 a Palermo.
Sta scrivendo il suo primo romanzo.
E' la responsabile dei siti web:  
www.apostrofando.it  
www.screensoda.it  
www.iltrovaevento.it.

martedì 9 agosto 2011

Anteprima: "Rebel" di Alexandra Adornetto

"A soli diciassette anni, Alexandra Adornetto ha scritto un romanzo
straordinario, intenso e romantico. Da non perdere."
Library Journal

Titolo: Rebel
Autore: Alexandra Adornetto
Editore: Nord
Categoria: Narrativa
Pagine: 450
Prezzo: 16,60 €
Pubblicazione: 8 settembre 2011

Trama
Una serie di tragedie si è abbattuta sulla cittadina di Venus Cove: una liceale ha perso la vita in un incendio, un altro studente è rimasto ucciso scivolando da un tetto, alcuni bambini sono morti a causa di una violenta influenza... Per gli esseri umani si è trattato di dolorose fatalità; per le Forze Celesti, invece, quelli sono segni ben precisi di un piano demoniaco assai più vasto. Bisogna correre subito ai ripari, mandando in città tre angeli: Gabriel, l’arcangelo guerriero, Ivy, la guaritrice, e infine la giovane Bethany, alla sua prima esperienza sulla Terra. E proprio a lei viene affidato il compito più rischioso: frequentare la Bryce Hamilton School per scoprire se c’è un legame tra la scuola e le Forze del Male. All’inizio, Bethany fatica ad abituarsi alla sua forma umana: le è difficile calarsi nella parte di una normale studentessa e non sa come fare amicizia coi compagni. Tuttavia, a poco a poco, per lei diventa sempre più naturale parlare come loro, agire come loro, e anche amare come loro: agli angeli è proibito provare sentimenti umani eppure, non appena incrocia lo sguardo di Xavier il ragazzo più popolare della scuola , Bethany è pronta a infrangere le leggi del Cielo pur di stare con lui. E, forse, il suo atto di ribellione salverà il mondo…


Alexandra Adornetto 
Nata in Australia il 18 aprile 1992. La narrativa è sempre stata la sua grande passione: quando aveva solo tredici anni, ha rinunciato alle vacanze estive pur di portare a termine la stesura di un romanzo e, da allora, non ha mai smesso di scrivere. Rebel è il suo primo libro a essere pubblicato in America ed è subito entrato nelle classifiche del New York Times e di Publishers Weekly. Attualmente si divide fra l’Australia e gli Stati Uniti, dove spera di affiancare all’attività di scrittrice anche quella di attrice.
Sito web dell'autrice

lunedì 8 agosto 2011

Recensione: "Black Moon. L'abbraccio della notte" di Keri Arthur

Titolo: Black Moon. L'abbraccio della notte
Autrice: Keri Arthur
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 12,90 €
Pubblicazione: giugno 2011

Trama
Metà vampiro e metà lupo mannaro, Riley Jenson è sempre stata una donna decisa e determinata, sia in amore sia nel suo lavoro come Guardiano per il Dipartimento Razze Diverse di Melbourne. Ma stavolta deve affrontare un caso molto personale: sua cugina Adrienne è scomparsa nel nulla, e come lei altre tre ragazze, tutte appena rientrate da una vacanza a Monitor Island. L’unico indizio è un identikit dell’uomo che è stato visto per l’ultima volta con Adrienne, ma che nessuno sembra riconoscere. Nei club notturni dove umani e non umani si uniscono in una danza lasciva di orrore e seduzione, Riley cercherà le tracce dell’assassino, ma si ritroverà ad affrontare rischi ben più grandi di quelli che immaginava.

Recensione
Nel quinto capitolo della saga di Keri Arthur, incentrata sulle avventure di Riley Jenson, azione e amore si alternano creando una storia intrigante e trascinante, con situazioni da risolvere e decisioni da prendere che lasciano in sospeso fino all' ultimo capitolo.
Questa volta Riley, metà licantropo e metà vampiro e impiegata presso il Dipartimento delle razze diverse di Melbourne come Guardiano, si trova coinvolta in misteriose sparizioni, un serial killer che non conosce confini, un club dove gli esseri umani e soprannaturali instaurano relazioni sessuali molto rischiose e una decisione importante da prendere.
Migliorano sempre più i libri dedicati alla nostra intrepida eroina: le trame sono più complesse e gli approfondimenti psicologici sempre più profondi e perspicaci.
Il romanzo è ricco di passione, intrighi, azione, tradimenti - per quanto l'assenza di Quinn, il fustaccio di turno, si noti. Stuzzicanti e piene di suspance le storie, con colpi di scena continui e, per una volta, con meno sesso rispetto a quello a cui eravamo abituati.
Riley è una protagonista accattivante: dotata di una forte personalità, di uno spiccato dinamismo e di un apprezzabile senso dell'umorismo; gioca con le sue regole sia che si tratti della sua burrascosa vita sentimentale che del suo lavoro da Guardiano - ricorda molto Anita Blake.
Un finale a sorpresa che apre nuovi scenari e che lascia con l'amaro in bocca e la voglia spasmodica di sapere cosa succederà in futuro - speriamo torni in scena Quinn a sbaragliare la situazione.
La scrittura di Keri Arthur è fluida e diretta, non lascia spazio a virtuosismi. Come tutti i romanzi appartenenti alla serie Black Moon, L’abbraccio della notte di Keri Arthur è un urban fantasy in cui si mescolano forti passioni, misteri da svelare e pericoli da evitare; un libro capace di coinvolgere il lettore sin dalle prime battute e di regalare emozioni intense.

sabato 6 agosto 2011

Anteprima: "La sposa vampiro" di Syrie James

Dopo il successo de Il diario perduto di Jane Austen e I sogni perduti delle sorelle Brontë Syrie James torna con un romanzo che racconta la travagliata storia d'amore di Dracula dal punto di vista di Mina Harker.

Titolo: La sposa vampiro
Autore: Syrie James
Editore: Piemme
Pagine: 528
Prezzo: 20,00 €
Pubblicazione: 30 agosto

Trama
Mina Harker non avrebbe mai pensato che quella tranquilla estate, carica di aspettative per il futuro, in attesa del suo imminente matrimonio, avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Mentre aspetta Jonathan, il suo fidanzato, di ritorno da un viaggio d’affari, Mina incontra Mr Wagner, un uomo misterioso con un sensuale accento straniero, dal quale non riesce a distogliere i pensieri, come calamitata da una forza oscura. Da quel momento le sue notti si affollano di strani incubi, quasi a profetizzare un’imminente tragedia, mentre l’attrazione per il giovane diventa così irresistibile da condurla inesorabilmente tra le sue braccia. Nemmeno il rassicurante ritorno di Jonathan e il matrimonio le portano serenità, e la prospettiva di una vita felice sembra compromessa. Mr Wagner, che lei non riesce a dimenticare, ha gettato un’ombra sulla genuinità dei suoi sentimenti per Jonathan, e non potrebbe essere diversamente, perché il potere di seduzione di Mr Wagner non è umano, ma sovrumano. Mina scopre, infatti, che il suo amante non è altro che il capostipite di tutti i vampiri: il conte Dracula in persona, che vuole renderla immortale e farla sua per sempre. E mentre Jonathan organizza una vera e propria caccia per eliminare il rivale, un nuovo mondo interiore si svela a Mina, innamorata e al tempo stesso soggiogata dal più vorace predatore di pensieri, incapace di distinguere il vero amore dal falso e di decidere tra i due. Quando nella sua vita apparirà un nuovo legame, troverà la forza di fare un’ultima, definitiva scelta. La più difficile.


Syrie James
Nata a New York, ma si è subito trasferita in California con tutta la famiglia perché suo padre detestava spalare la neve. Dopo diversi anni come sceneggiatrice, ha deciso di dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura, e ha dato alla luce Il diario perduto di Jane Austen (Piemme, 2008) e I sogni perduti delle sorelle Brontë (Piemme, 2010). Adora il teatro, il Trivial Pursuit e, come Jane Austen e Charlotte Brontë, ama fare lunghe passeggiate a piedi.
Sito web dell'autrice

venerdì 5 agosto 2011

Anteprima: "Wicked Lovely - I racconti del deserto Volume I – Un rifugio sicuro" di Melissa Marr

Arriva finalmente in Italia la graphic novel ispirata alla serie di “Wicked Lovely” che ha già conquistato più di 60.000 lettori e che è stata considerata tra i migliori libri per ragazzi dalla ABC (Associazione di librai per ragazzi) e dall’American Library Association. I racconti del deserto, primo volume di una trilogia, presenta in versione illustrata un mondo ricco di riferimenti alle leggende della tradizione celtica sul Piccolo Popolo. L’attrazione che lega una fata al suo amato mortale alimenta una danza d’amore tra due mondi distanti. Questa graphic novel riporta nelle ambientazioni e nei luoghi che hanno fatto innamorare i lettori di Melissa Marr.

Titolo: Wicked Lovely. I racconti del deserto. Volume I. Un rifugio sicuro
Autore: Melissa Marr
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 100
Prezzo: 9,90 €
Pubblicazione: 26 agosto

Trama
Il deserto è lontano dai giochi di potere delle Corti Fatate, e Rika non potrebbe esserne più felice. Prima mortale, ora un essere fatato, Rika vive in solitudine e rifugge il contatto con gli esseri umani, sfruttando la dote di rendersi invisibile. Poi incontra Jayce, d’animo creativo e gentile, l’ultima persona da cui Rika vorrebbe nascondersi. Ma a dispetto di qualsiasi aspettativa, la solitudine confortante in cui vive verrà turbata dall’arrivo inatteso di altri esseri fatati, che imporranno a Rika nuove e faticose rivoluzioni.

"Complesso e coinvolgente".
The New York Times Book Review

"Le fan del mondo fatato divoreranno anche questo romanzo. Melissa Marr ha creato un universo duro, lussureggiante, metropolitano».
School Library Journal

Melissa Marr
Nata nel 1972, vive con il marito e i due figli vicino la città di Washington DC. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha insegnato gender studies e ha tenuto corsi sul folklore e sulla tradizione del Piccolo Popolo. Dopo il suo romanzo d'esordio Wicked Lovely, Fazi Editore ha pubblicato Ink Exchange (2008), Fragile Eternity (2009) e Radiant Shadows (2011).

giovedì 4 agosto 2011

Parole scritte col ghiaccio – Breve passeggiata nel mondo letterario scandinavo

Foreste a perdita d’occhio, monti, ghiacciai, fiordi profondi, placidi laghi... Tranquillità, silenzio, o tutt’al più il leggero sibilare del vento tra gli alberi... E all’improvviso un troll che sbuca fuori da un tronco e saltella rapido infilandosi... In una grande libreria!
Benvenute/i nel curioso mondo letterario scandinavo, entro il quale oggi voglio accompagnarvi con una breve ma spero indicativa passeggiata esplorativa, dal momento che, al di là del boom della giallistica nordica nato soprattutto dal successo dell’ormai venerato Larsson (e sulla quale potete trovare ovunque informazioni a iosa, appunto), resta un ambito letterario certamente meno conosciuto di quanto meriti, eppure ricchissimo di originali peculiarità che forse qui, più che altrove, rispecchiano in modo sintomatico il carattere dei luoghi dal quale scaturisce...
In cammino, dunque, tra queste terre iperboree le cui città presentano librerie e biblioteche grandi come ipermercati, dove (non a caso) gli indici di lettura medi pro/capite sono i più alti al mondo, e dove sovente gli scrittori, prima di esserlo, facevano i guardiaboschi o i cacciatori di balene... Magari sotto lo sguardo curioso e intimorito di qualche renna e, come detto, andando oltre la super celebrata narrativa gialla – meritoriamente, sia chiaro...
Il Diamante Nero - Biblioteca Nazionale di Copenhagen
Academic Bookstore - Libreria Accademica di Helsinki

Si possono riscontrare alcune caratteristiche fondamentali, nella letteratura scandinava, che la rendono originale: uno stile narrativo piuttosto distaccato, ad esempio, o la costante presenza della Natura quale vero e proprio “personaggio” delle storie, oppure il frequente taglio sociologico delle narrazioni, oppure ancora la particolare ironia, sovente virata in autoironia...
Stile narrativo distaccato, dicevo: impassibile anche, mi verrebbe da dire “freddo” ma scadrei nel facile (seppur effettivo, qui) luogo comune... Gli scrittori scandinavi sono capaci di narrare con le stesse identiche parole la gioia più intensa come il dramma più tragico, e sempre mantenendosi almeno un passo al di fuori del cuore dell’evento narrato. Dunque, non troverete mai iperboli ed enfatizzazioni esasperate, oppure linguaggi mutuati dalla cinematografia (hollywoodiana, soprattutto), semmai una costante pacatezza, una tranquillità che lascia in qualche modo libero il lettore di partecipare come meglio crede al coinvolgimento della storia letta, senza troppe esaltazioni indotte. Inoltre, quasi mai troverete di poter definire una lettura scurrile o volgare. Mentre altrove sembra che la trivialità linguistica venga usata soprattutto per fare un po’ di scalpore e/o scandalo (con la scusa di “rappresentare lo slang contemporaneo diffuso”... Bah!), che qui tale pratica non sia così in uso la trovo una cosa del tutto piacevole.
La Natura, ovvero il “personaggio” fondamentale, o la presenza immancabile, in quasi tutti i libri scandinavi. Fate conto che lassù la gente rivendica una passeggiata quotidiana nei boschi così come noi “rivendichiamo” l’happy hour a fine giornata: il carattere scandinavo si sente parte integrante della Natura, le cui fitte foreste cominciano appena fuori le città e a volte vi penetrano, quasi a riaffermare la propria predominanza, ancora oggi, sul dominio e le volontà umane... E’ pressoché inevitabile che l’ambiente naturale diventi non solo la scenografia più consueta delle storie, ma anche la presenza più frequente, e spesso la dimensione nella quale e per la quale si sviluppano alcuni degli eventi importanti delle storie stesse...
Rifugio per meditazioni, ambito materno, via di fuga, medicina spirituale, dimora ancestrale: tutto questo è, la Natura, e molto di più, lassù. Il taglio sociologico, presente di frequente nelle narrazioni - ma niente di pesante e tedioso, non preoccupatevi. Lo stile letterario scandinavo, oltre che come sopra descritto, è pacato e compassato anche per saper indagare la sociologia (forse più che la psicologia) dei personaggi delle storie narrate con la discrezione di un osservatore sagace ma disincantato che, per così dire, voglia cogliere e poi rivelare non tutto ma solo quanto necessario, e sempre contestualizzando tale osservazione... Insomma: nella società contemporanea - lassù come qui, in fondo - l’essenza delle persone si rivela a volte più al supermercato o al ristorante piuttosto che sul lettino dello psicanalista, ed è là, dunque, che lo scrittore va’ a osservare... Ecco, più o meno lo spirito è questo, nel merito.
L’ironia, infine, assai spesso “auto”... La troverete ovunque, anche nei testi di tono più drammatico. Gli scandinavi sono tra i popoli più autoironici che vi siano, quasi che attraverso l’umorismo rivolto verso sé stessi vogliano smussare certe angolature della propria natura... Certo non è un umorismo fatto di gag e battute, e solo raramente suscita la risata sonora e irrefrenabile, quella da “osteria” insomma: è un’ironia che nasce dalle situazioni, dalle stranezze della vita quotidiana, dalle illogicità e dalle imperizie che tutti quanti prima o poi combiniamo. E’ spesso surreale, a volte di derivazione anglosassone, e quasi mai è fine a sé stessa, ma sembra sempre voler suscitare quella risata che prima diverte, e poi agevola la riflessione.

Bene: detto ciò, di sicuro vorrete ora avere qualche indicazione pratica, qualche nome, qualche titolo eventualmente da leggere per fare di questa breve passeggiata un viaggio più lungo e approfondito... Due premesse, prima. Innanzi tutto, per capire al meglio la letteratura scandinava, così legata alla terra dalla quale scaturisce, bisognerebbe leggere qualche classico nordico: Hamsun, Andersen, Strindberg, Ibsen, oppure qualche saga – ve ne sono parecchie tra cui scegliere. Il carattere tipico iperboreo descritto nelle opere contemporanee è in quei classici che si è formato e definito... Seconda premessa: il mondo letterario scandinavo ha parecchi “abitanti”, spesso piuttosto eterogenei pur nelle affinità stilistiche di cui si è detto. Fornire qualche nome significa inevitabilmente dimenticarne altri magari migliori (de gustibus, come sempre), quindi vi dirò di libri che ho letto personalmente (un paio per nazione), e dei quali dunque posso disquisire con cognizione di causa ma, appunto, può ben essere che poi voi saprete scovarne di più piacevoli ai vostri gusti...

Inevitabile cominciare con il finnico Arto Paasilinna, forse il più noto scrittore scandinavo di oggi e probabilmente il più rappresentativo del precipuo stile letterario nordico: difficile scegliere tra i suoi libri sempre divertenti e sovente geniali... Vi dico “L’anno della lepre”, ormai un classico e, appunto, capace di esemplificare molto bene cosa sia la letteratura lassù nonché la tipica visione del mondo e della vita nordiche. Su toni simili ma in salsa danese sono i libri di Jørn Riel, il quale ricupera la tradizione degli skrøner – racconti brevi di antica origine orale – per narrare storie nelle quali il confine tra realtà e fantasia è assai esile, con protagonisti abituali i burberi cacciatori di balene della Groenlandia, come ne “La vergine fredda”... Togliete ora la lepre di Paasilinna, mettete un alce, portate il tutto nelle foreste appena fuori Oslo, e grazie a Erlend Loe avrete “Doppler, vita con l’alce”, bellissimo e divertente “romanzo di fuga” con il quale lo scrittore norvegese offre risate e riflessioni sulla società contemporanea di lassù, e sulla sua perfezione apparente tuttavia incrinata da qualche pur rara fessura – e la cronaca recente fa’ ben capire ciò che voglio dire... Visto che siamo in tema (più o meno) sociologico, ecco Kari Hotakanien, “umorista temibile” – come lo ha definito Paasilinna – per come metta la propria ironia al servizio d’uno sguardo spesso sferzante sui luoghi comuni e i conformismi tipici della società finlandese odierna: si veda “Via dalla trincea”, molto sagace, spassoso ma anche amaro, quasi, in certi passaggi... Sguardo ancora più acuto e approfondito (senza mai venir meno allo stile narrativo scandinavo, sia chiaro) lo offre lo svedese Göran Tunström con il suo “Uomini famosi che sono stati a Sunne”: leggero eppure profondo in modo quasi sconcertante, indaga l’animo umano fino alle sue più quotidiane inquietudini, all’apparenza banali, in verità complesse e rivelatrici più di tante altre. Di una simile acutezza ma più disincantata, poetica e rivolta verso sé stessi fa’ uso Johan Harstad, giovane autore norvegese che in “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin” elegge il secondo uomo sceso sulla Luna a modello del restare “fuori dal coro”, e di una ricerca della propria reale natura intesa anche come un sapersi ritrovare in ciò che si è, ne più ne meno, in opposizione a ciò che si vorrebbe/dovrebbe apparire, come la società contemporanea impone. Ancora più disincantato e disteso è il poliedrico svedese Mikael Niemi, soprattutto in “Musica rock da Vittula”, bizzarro “romanzo di formazione” che racconta di due ragazzini che trovano nel rock, ovvero nella forza di un cambiamento all’apparenza utopico, la via di fuga dall’immobile ambiente del villaggio di taglialegna nel quale vivono, senza tuttavia rinnegarne la valenza natale... Infine, avendo accennato alle celeberrime saghe nordiche, vi cito un’autrice danese che raccoglie quella tradizione e la ripropone in chiave contemporanea e surreale: Janne Teller e “L’isola di Odino”, storia della quale il supremo dio nordico, finito per un bizzarro incidente tra i mortali, viene internato come pazzo, finisce per essere deriso sul web e diventa idolo di fanatici religiosi e estremisti politici... Come a dire che, senza limiti di spazio e di tempo, di realtà o fantasia, di storia o di mito, sempre la civiltà umana deve essere salvaguardata da piccole e grandi follie, ed è un compito, questo, che spetta a tutti noi...
Ecco, fine passeggiata. Solo qualche consiglio, appunto, per cercare di dimostrarvi come oltre i famosi gialli nordici, tra foreste, fiordi, laghi e ghiacci, c’è moltissimo altro da scoprire – e potrebbero essere scoperte tanto inaspettate quanto affascinanti e coinvolgenti...
Sempre che un malefico troll non decida di tirarvi qualche brutto scherzo dei suoi...

Hel

mercoledì 3 agosto 2011

Anteprima: "Arde la notte" di J.R. Ward

Titolo: Arde la notte
Autore: J.R. Ward
Editore: Rizzoli
Pagine: 504
Prezzo: 18,00 €
Pubblicazione: 24 agosto

Trama
Caldwell, NY: Jim Heron, già militare in Iraq, è tornato sulla Terra come angelo caduto, arruolato nella lotta millenaria in corso tra angeli e demoni in cui la posta in palio è la salvezza dell’umanità. Jim ha il compito di salvare sette anime da ciascuno dei sette vizi capitali. In questo secondo romanzo della serie, il suo vecchio commilitone Isaac Rothe è diventato un pugile clandestino, ed è arrestato per tentato omicidio. Mentre Isaac si innamora della splendida Grier Childe, avvocato d’ufficio, e si nasconde dal suo antico superiore, Mathias, che vuole eliminarlo, in un crescendo di mistero, thriller e romance Jim dovrà ancora sfidare la demone Devina: per la salvezza di quale anima?

Serie Angeli Caduti
1. Covet / Le strade del desiderio
2. Crave / Arde la notte
3. Envy


J.R. Ward
Autrice di best seller erotic paranormal romance che hanno raggiunto il primo posto nella classifica delle vendite del New York Times e USAToday. Vive nel Sud con suo marito, di grandissimo sostegno, e il suo amato golden retriever. Dopo essersi laureata in legge, iniziò a lavorare nell'assistenza sanitaria di Boston e ha passato molti anni come Capo dello Staff di uno primi centri medici accademici della nazione. Scrivere è sempre stata la sua passione e la sua idea di paradiso è un intero giorno di nulla eccetto il suo computer, il suo cane e la sua caffettiera.
Sito web dell'autrice

martedì 2 agosto 2011

Recensione: "Demoni: istruzioni per l'uso" di Christopher Moore

Titolo: Demoni: istruzioni per l'uso
Autore: Christopher Moore
Editore: Elliot
Pagine: 256
Prezzo: 16,50 €
Pubblicazione: giugno 2011

Trama
Travis O’Hearn giunge a Pine Cove convinto di aver individuato in quella cittadina la persona in grado di liberarlo dall’incubo che lo ha perseguitato negli ultimi settant’anni. L’incubo on questione si chiama Catch, è un demone voracissimo e molto furbo che si trasforma da creaturina invisibile di 90 centimetri a mostro squamato di 45 metri, ha sempre la battuta pronta e gode di un carisma niente male per essere un “cattivone”. Catch riconosce in Travis il suo padrone, il solo a poterlo vedere, e non ha nessuna intenzione di farsi separare da lui. Carch non sa però che il suo eterno avversario, il Re dei Djinn, è in città e ha scelto il saggio Gus Brine perché lo assista nel dargli la caccia. Ha inizio così un epico, tragicomico, grottesco scontro fra il bene e il male frutto del genio di Christopher Moore.

Recensione a cura di Hel
Pine Cove. Classica provincia americana. Cittadina sulla costa, qualche velleità turistica, la solita vita tranquilla, i soliti negozi, i soliti pub, i soliti tipi umani. Il tipico luogo, insomma, in cui pare che nulla possa turbare l’ordinaria routine quotidiana... Oh, beh, a parte per il fatto che tra le case in stile Old England che si affacciano sul mare si sta per combattere una terrificante battaglia tra il bene e il male...
Sgombriamo subito il campo dal dubbio che potrebbe sorgere nel leggere il titolo del romanzo o la trama, e nel considerare quanto sia tanto in voga nelle librerie di questi tempi: Demoni. Istruzioni per l’uso, ultima opera dell’americano Christopher Moore edita in Italia, NON E’ l’ennesimo libro urban fantasy su vampiri, licantropi, mostri vari e assortiti e quant’altro! Anzi: se anche di UF si può e si vuole parlare, bisognerebbe considerarlo al contrario uno dei capostipiti del genere contemporaneo, visto che in verità il romanzo è uscito in origine nel 1982, quale opera di debutto dello scrittore americano. D’altro canto, vuoi per questa sua “vetustà”, vuoi perché Moore ne qui e ne successivamente lo si può considerare un autore di storie UF (per come oggi si intende la definizione) Demoni. Istruzioni per l’uso, edito adesso, pare quasi una divertente e stralunata parodia delle storie sprizzasangue così d’appeal attuale, per come presenti in effetti figure tipiche di uno UF contemporaneo ma, nello stile “pazzoide” di Moore, rese in maniera assolutamente comica e fuori da qualsiasi schema classico di genere.
Troviamo così all’improvviso, a stravolgere l’assonnata tranquillità di Pine Cove, una torma di personaggi tremendi e pericolosi, giunti lì per chissà quale ancestrale richiamo a combattersi una volta per tutte e decretare chi, tra bene e male, debba dominare il mondo. Catch, il demone cannibale tanto malvagio quanto, alla fine, simpatico e divertente – soprattutto per le sue battute fulminanti – spande il terrore in città insieme al suo ultracentenario custode Travis, che in realtà è d’animo buonissimo e non vede l’ora di sbarazzarsi del suo “ingombrante” amico. Dalla parte opposta Gian Hen Gian, re dei Ginn, personaggio ambiguo e mellifluo nonché nemico eterno di Catch, cerca di accaparrarsi l’aiuto del buon Augustus Brine, tipico “bravo cittadino” di Pine Cove. per scovare l’avversario e poterlo così sconfiggere. Attorno a loro circola una bella girandola di altri personaggi, che in un modo o nell’altro verranno coinvolti nel sovrumano scontro finendone più o meno male – quando non inesorabilmente divorati dal famelico demone squamoso, nonostante i tentativi di Travis di tenerne a bada tale mangereccia efferatezza...
Christopher Moore fa’ parte di quella schiera di scrittori che non si sofferma troppo a riflettere su che quanto scriva sia più o meno fuori dall’ordinario ovvero pure folle, o che tale possa essere considerato – d’altronde è in buona compagnia, tra i vari (solo per fare qualche altro “buon” nome americano) Tom Robbins, Joe Lansdale, per certi versi Foster Wallace, per altri Palahniuk... Anzi, il sistematico utilizzo dell’assurdo, del surreale ovvero del grottesco diviene la propria arma migliore per raffigurare nel modo più ampio possibile – dunque anche oltre la mera realtà visibile – la società americana ordinaria, la sua quotidianità, la vita, le paure, le manie, le ossessioni, la provinciale (provincialotta!) e inguaribile visione manichea del mondo e quant’altro. Come detto, Pine Cove è chiaramente una rappresentazione ideale di tale “ordinarietà” americana contemporanea, sconvolta dalla comparsa dei personaggi demoniaci ovvero dall’imprevisto, dal “non possibile”, da qualcosa che l’esistenza quotidiana relega sovente nell’ombra per pura mentalità conservatrice, o peggio per mera paura del doverla affrontare.
Tuttavia, è proprio da quella normalità che può – e deve – venire la volontà, la forza e la capacità di risolvere l’imprevisto, e in fondo Moore pare proprio volerci dire questo: demoni o non demoni, mostri o non mostri, comunque la vita presenta degli eventi imprevedibili e spesso illogici da affrontare, e non si può non avere la prontezza di spirito di affrontarli e l’abilità di superarli... Meglio ancora se si è capaci di riderci sopra, come la lettura di Demoni. Istruzioni per l’uso consente di fare – risata intelligente, mai volgare, sempre ironica e sagace.
Leggetelo Moore: col suo stile così particolare e fuori dagli schemi, se vi piacerà lo amerete parecchio, se no, probabilmente non lo sopporterete molto. Ma in ogni caso è una lettura che merita assolutamente di essere fatta.