Titolo: Sirene
Autore: Tricia Rayburn
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 504
Prezzo: € 18, 00
Pubblicazione: marzo 2011
Sinossi
A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell’oceano… ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla.
Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell’amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura.
Recensione
Sirene di Tricia Rayburn è il primo volume di una trilogia young adult che mescola thriller, paranormale, mitologia e romance, pubblicato in Italia dalla casa editrice Piemme.
Protagoniste del romanzo sono le sirene: figure che derivano dalla mitologia greco-romana, la cui origine letteraria si rinviene nell'Odissea di Omero, dove vengono presentate come cantatrici marine abitanti un'isola presso Scilla e Cariddi, le quali incantavano, facendo poi morire, i marinai che incautamente vi sbarcavano.
La storia si svolge a Winter Harbor, suggestiva località turistica situata nel Maine, la quale è devastata da una lunga serie di omicidi: uomini annegati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Quando Justine Sands precipita misteriosamente dalla scogliera di Chione, sua sorella, Vanessa Sands, convinta che non si tratti di una morte accidentale, inizia ad indagare poter scoprire la verità sugli oscuri omicidi che flagellano Winter Harbor: non aspettatevi nulla di scontato.
Tricia Rayburn non è la prima ad avere scritto e parlato di sirene. In Inghilterra abbiamo Selina Penaluna di Jan Page e in Italia, solo qualche anno fa, il racconto di Laura Pugno su un futuro distopico dove le sirene vengono costrette a prostituirsi. In Giappone, poi, impazza la moda di disegnare manga aventi come protagoniste queste mitologiche figure.
Le sirene di Tricia Rayburn sono meravigliose creature assassine. Nulla a che vedere con le amabili sirene della Disney, dunque, e molto con le mitologiche figure omeriche: splendide donne che utilizzano i loro poteri per sedurre gli uomini ed infine ucciderli.
Sirene è un avvincente thriller paranormale capace di rapire e catturare il lettore fin dalle prime pagine. E' una lettura intensa, ricca di intrighi e magia. I protagonisti sono particolari, ben descritti. Ognuno ha un carattere ben definito e delimitato. Le relazioni tra essi sono altrettanto particolari ed intense. La scrittura della Rayburn è scorrevole e la trama s’infittisce di misteri con il procedere della narrazione che lascia con il fiato sospeso in molti passaggi e che presenta un ritmo incalzante il quale, a tratti, rallenta per lasciare posto al romanticismo. Un romanzo imperdibile!
giovedì 30 giugno 2011
mercoledì 29 giugno 2011
Anteprima: "Lord John e una questione personale" di Diana Gabaldon
Pubblicato da
Alyara
nel nuovo mystery di Diana Gabaldon
Londra 1757
Un brutale omicidio
Una donna misteriosa
Un nobile ufficiale che indaga
fra i docks e i bassifondi
Autrice: Diana Gabaldon
Editore: Corbaccio
Pagine: 340
Prezzo: 18,60 €
Data di pubblicazione: 30 giugno
Trama
Londra 1757. In una serena mattina di giugno, Lord John Grey, ufficiale al servizio di Sua Maestà, esce turbato dal Beefsteak Club di cui è membro. Ha appena scoperto che il futuro marito di sua cugina è probabilmente affetto dal «mal francese»; decide di approfondire la questione, ma i suoi sforzi per evitare uno scandalo che potrebbe distruggere il buon nome della sua famiglia vengono interrotti da un compito più urgente: la Corona lo incarica di indagare sul brutale omicidio di un altro ufficiale, sospettato di essere una spia al soldo dei francesi. Costretto a seguire due indagini in parallelo, il Maggiore Grey si trova invischiato in una rete di tradimenti e di malcostume che tocca ogni strato della società. Dalle molly houses per soli uomini della Londra notturna ai saloni della nobiltà, dalla strada macchiata dal sangue di un uomo assassinato al mare tempestoso solcato dai vascelli della Compagnia delle Indie, Lord Grey insegue le tracce di una misteriosa donna con un abito di velluto verde che potrebbe essere la chiave di tutto.
"Divertimento allo stato puro in questo mystery ambientato in un'Inghilterra georgiana alquanto licenziosa."
Booklist
"Diana Gabaldon trasporta i lettori nella Londra del Settecento con tutti i suoi sfarzosi eccessi e la sua umanità reietta."
Book Page
Serie Lord John
1. Lord John and the Private Matter / Lord John e una questione personale
2. Lord John and the Haunted Soldier
3. Lord John and the Brotherhood of the Blade
4. Lord John and the Hand of Devil
5. Lord John and the Scottish Prisoner
Diana Gabaldon
Nata in Arizona nel 1952. Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University. Ha incominciato a scrivere alla fine degli anni Ottanta per divertimento e per vedere se ne era capace…Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo, La straniera, e ha capito che aveva trovato un nuovo, appassionante mestiere. La saga della Straniera, pubblicata in Italia da Corbaccio.
Sito web dell'autrice
lunedì 27 giugno 2011
Anteprima: "Il diario delle fate" di Midori Snyder & Jane Yolen
Pubblicato da
Alyara
Due sorelle, un unico destino.
Autrici: Midori Snyder & Jane Yolen
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9,90 €
Data di pubblicazione: 14 luglio
Trama
Serana e Meteora erano due bellissime fate sorelle, dame della Regina della Luce e vivevano nel Boscoverde. Un giorno, senza volerlo, scoprirono un segreto che doveva rimanere nascosto e da quel momento la loro vita cambiò per sempre. La regina decise infatti di punirle, separandole e mandandole in esilio sulla Terra: Serana a New York e Meteora a Milwaukee. Come angeli caduti, le due sorelle sono ormai sole, private dei loro poteri magici e soprattutto della loro bellezza e giovinezza. Si trascinano stanche nelle città in cui vivono, affrante per la nostalgia l’una dell’altra e per il ricordo struggente del luogo paradisiaco da cui provengono. Cercano con tutte le forze un modo per comunicare tra loro, senza riuscirvi. Ma la loro presenza sulla Terra è davvero soltanto una punizione? Qual è il vero motivo per cui la Regina della
Luce le ha mandate tra gli uomini? Una fiaba piena di poesia in cui convivono l’umano e il soprannaturale, i rumori della metropoli e la magia di un mondo incantato.
«Una tecnica narrativa molto particolare e una gran dose di magia e folklore danno a quest’opera di urban fantasy un tocco poetico e un sapore mitico.»
Publishers Weekly
«Una bellissima fiaba moderna in cui il mondo umano convive con quello sovrannaturale. Piacerà ai giovani e ai meno giovani.»
Library Journal
«Attraverso gli occhi delle due fate sorelle, il nostro mondo moderno affollato, inquinato e rumoroso acquista un misterioso tocco magico. Da leggere, che crediate o meno nelle fate.»
Sacramento Book Review
Midori Snyder
Ha scritto otto libri per ragazzi e adulti, tradotti in diverse lingue. Con il romanzo The Innamorati ha vinto il Mythopoeic Award. I suoi racconti sono apparsi in numerose raccolte e riviste.
Jane Yolen
Nata a New York, vive in Massachusetts. Autrice di ben 170 libri, ha vinto numerosi premi e i suoi romanzi e racconti sono stati tradotti in tutto il mondo. Per la sua vena fiabesca e la grande versatilità è stata definita la “Hans Christian Andersen d’America”.
domenica 26 giugno 2011
Anteprima: "Il principe vampiro. L'oro nero" di Christine Feehan
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Christine Feehan
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 14,90 €
Data di pubblicazione: 14 luglio
Trama
Alexandria Houton sacrificherebbe tutto, darebbe anche la vita per proteggere suo fratello. Ma quando nelle nebbie di San Francisco il male si è materializzato per reclamare le loro anime, le forze le sono mancate e non ha potuto far altro che urlare per la disperazione e chiedere aiuto. Da quella nebbia oscura è apparso Aidan Savage, una creatura d’oro, più potente e meravigliosa di qualunque altro essere della notte. Aidan ha salvato lei e il fratello, strappandoli a un orribile destino. Ma adesso pretende qualcosa in cambio: il suo amore. Alexandria vorrebbe cedere alla bruciante passione, ma è assalita da mille dubbi. Aidan si prenderà cura di suo fratello, come ha promesso? O li farà precipitare nel temibile baratro da cui non c’è ritorno?
«Aristocratico, romantico e con un castello nei Carpazi: dopo i teenagers americani, tra i vampiri tira il vento della restaurazione.»
Corriere della Sera
«Sesso e vampiri (vietato ai minori).»
Vanity Fair
«Intensa, sensuale, ipnotica.»
Library Journal
«Semplicemente imperdibile.»
Romance Journal
«Una scrittrice formidabile.»
Romantic Times
Christine Feehan
Ha all’attivo oltre 40 romanzi, ha vinto numerosi premi ed è stata più volte ai vertici delle classifiche di vendita degli Stati Uniti. Con la saga Il principe vampiro (di cui la Newton Compton ha pubblicato Attrazione fatale, Desiderio e L'oro nero) ha ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo, conquistando pubblico e critica, e vincendo un gran numero di prestigiosi premi riservati alla narrativa fantasy.
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venerdì 24 giugno 2011
In libreria: "Demoni: istruzioni per l'uso" di Christopher Moore
Pubblicato da
Lucia
Autore: Christopher Moore
Editore: Elliot
Collana: Scatti
Pagine: 256
Prezzo: 16,50 €
Pubblicazione: giugno 2011
Trama
Travis O’Hearn giunge a Pine Cove convinto di aver individuato in quella cittadina la persona in grado di liberarlo dall’incubo che lo ha perseguitato negli ultimi settant’anni. L’incubo on questione si chiama Catch, è un demone voracissimo e molto furbo che si trasforma da creaturina invisibile di 90 centimetri a mostro squamato di 45 metri, ha sempre la battuta pronta e gode di un carisma niente male per essere un “cattivone”. Catch riconosce in Travis il suo padrone, il solo a poterlo vedere, e non ha nessuna intenzione di farsi separare da lui. Carch non sa però che il suo eterno avversario, il Re dei Djinn, è in città e ha scelto il saggio Gus Brine perché lo assista nel dargli la caccia. Ha inizio così un epico, tragicomico, grottesco scontro fra il bene e il male frutto del genio di Christopher Moore.
«I libri di Moore sono piacevolissimi da leggere. Fa anche ridere, e oggi è difficile trovare ironia negli autori americani»
Niccolò Ammaniti
«Un autore da trattare con la venerazione riservata a mostri sacri del calibro di Neil Gaiman e Haruki Murakami»
Giancarlo De Cataldo
Christopher Moore
Vive a San Francisco. I suoi romanzi sono bestseller da primi posti della classifica in Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e Giappone. Nel catalogo Elliot sono presenti Un lavoro sporco, Il Vangelo secondo Biff, Suck!, Fool e Sesso e lucertole a Melancholy Cove. Ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Quill Award per ben due volte consecutive.
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giovedì 23 giugno 2011
Anteprima: "I tuoi occhi per tutta la vita" di Rachele Innocenti
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Rachele Innocenti
Editore: Zona Contemporanea
Pagine: 132
Prezzo: 13,00 €
Data di pubblicazione: 18 luglio 2011
Sinossi
Questo libro parla di una storia d'amore, semplice e forse comune. Una storia di ragazzi di provincia che vanno al liceo, che affrontano le cose belle e le cose brutte di quell'età. Forse una storia come tante, forse come quella che hai vissuto tu. Per questo è bella...perché parla di ognuno di noi.
L'autrice parla del suo romanzo:
Forse leggendolo vi accorgerete che è una storia come tante altre, come tutte le storie d'amore.
O forse no.
Forse leggendolo vi accorgerete che un po' l'avete vissuta anche voi o forse che parla proprio di voi.
Di te. Di te e di lui. Di te e di quell'amore passato che tanto rimpiangi. Di te e di questo amore presente che ti toglie il fiato. Di te e di quell'amore che ancora stai sognando...
Sono sicura che qualche piccola grande-emozione riuscirò a regalarvela...lo spero.
Estratti
Il sole batteva forte sull'asfalto. Sembrava primavera. Anna era in camera sua, stava studiando per il compito di biologia, o almeno ci stava provando.
Appoggiata alla finestra osservava le nuvole spostarsi nel cielo.
Il vento le muoveva, le modellava. Vedevano tutto da lassù: cambiavano paesaggio, stato, clima eppure loro non cambiavano mai. Il vento le modella ma la loro sostanza rimane sempre la stessa. Pensò lei.
Anche agli umani accade così: il tempo ci fa mutare, ci fa crescere, invecchiare ma dentro di noi rimaniamo sempre gli stessi. Solo una cosa, la più forte di tutte, ci fa cambiare anche dentro...l'amore.
Li vide. Li aveva sognati, pensati, desiderati, quegli occhi inconfondibili.
Quel viso, quelle labbra, anche il suo naso. La sua pelle, il suo collo, le sue mani. Michele.Si avvicinò alla sua bocca posò le labbra e il resto venne spontaneo, meccanico come quando il polo positivo è attratto dal polo negativo. Intorno tutto girava. Il suo profumo. Il suo sapore. La sua pelle. Le sue labbra.
Rachele Innocenti
Nata a Pistoia il 7 Marzo 1988. Ha frequentato il Liceo Psico-pedagogico della sua città. Dopo gli studi magistrali, si è dedicata alla scrittura. Questo è il suo primo romanzo.
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martedì 21 giugno 2011
Anteprima: "Diario di una trascurabile catastrofe" di Laura Moriarty
Pubblicato da
Lucia
Talvolta la vita accelera per insegnarci a starle dietro.
Autrice: Laura Moriarty
Editore: BUR
Pagine: 368
Prezzo: 11,90 €
Data di pubblicazione: 29 giugno
Trama
Tutti si aspettano qualcosa da Veronica. Tim, che vuole andare a vivere con lei. Suo padre, che insiste perché faccia medicina. Perfino quello psicopatico di Jimmy, che le affida la casa mentre
è via. Tutti contano su di lei, perché è una brava ragazza, assennata e diligente.
Fino a che la vita perfettamente ordinata di Veronica si trasforma di colpo in un campo minato di dubbi: i suoi genitori divorziano da un giorno all’altro dopo ventisei anni di matrimonio, gli esami vanno storti e la voglia di studiare sparisce insieme a quella di rigare dritto. Cos’è? La fine del mondo? Forse sì. O forse è solo l’occasione per imparare che a volte ciò che conta è anche saper infrangere le regole, e avere il coraggio di andarsi a prendere quello che manca. Soprattutto se a mancare è un piccolo extra di felicità.
“Fate provviste, staccate il telefono e chiudetevi in casa: non riuscirete a metter giù questo libro prima di aver letto la parola fine.”
Kirkus Reviews
“Laura Moriarty è un’autrice che sta crescendo. Le sue storie sono veri e proprio diapason emozionali.”
Jodi Picoult, autrice di La custode di mia sorella
“I fan di Jodi Picoult possono rallegrarsi: finalmente c’è una scrittrice altrettanto brava, in circolazione!”
Entertainment Weekly
“Un libro che assorbe il lettore in un vortice di avida aspettativa.”
Pulisher Weekly
Laura Moriarty
Ha studiato Letteratura inglese e Scrittura creativa e prima di diventare scrittrice a tempo pieno ha insegnato all’Università del Kansas. È autrice di tre romanzi. Questo è il suo primo libro pubblicato in Italia.
Sito web dell'autrice
lunedì 20 giugno 2011
Anteprima: "Black Moon. L'abbraccio della notte" di Keri Arthur
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Keri Arthur
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 12,90 €
Data di pubblicazione: 30 giugno
Trama
Metà vampiro e metà lupo mannaro, Riley Jenson è sempre stata una donna decisa e determinata, sia in amore sia nel suo lavoro come Guardiana per il Dipartimento Razze Diverse di Melbourne. Ma stavolta deve affrontare un caso molto personale: sua cugina Adrienne è scomparsa nel nulla, e come lei altre tre ragazze, tutte appena rientrate da una vacanza a Monitor Island. L’unico indizio è un identikit dell’uomo che è stato visto per l’ultima volta con Adrienne, ma che nessuno sembra riconoscere. Nei club notturni dove umani e non umani si uniscono in una danza lasciva di orrore e seduzione, Riley cercherà le tracce dell’assassino, ma si ritroverà ad affrontare rischi ben più grandi di quelli che immaginava.
«L’immaginazione e l’energia di Keri Arthur danno un aroma inconfondibile a tutto ciò che scrive.»
Charlaine Harris, autrice di Finché non cala il buio
«Azione serrata, intrighi, forze paranormali e passione esplosiva: un nuovo straordinario episodio di questa eccitante serie.»
MediaBoulevard.com
«I romanzi di Keri Arthur sono sempre più avvincenti. Straordinari personaggi, una trama ben costruita, una splendida ambientazione. Da leggere assolutamente.»
Reuters.com
«Ancora una volta Keri Arthur ha creato un libro intenso, eccitante e avvincente. Lo leggerete tutto d’un fiato, con la speranza che non finisca mai.»
FreshFiction.com
Serie di Riley Jenson
1. Full Moon Rising / Black Moon. L’alba del vampiro
2. Kissing Sin / Black Moon. I peccati del vampiro
3. Tempting Evil / Black Moon. La tentazione del vampiro
4. Dangerous Games / Black Moon. Il gioco del vampiro
5. Embraced by Darkness / Black Moon. L'abbraccio della notte
6. The Darkest Kiss
7. Deadly Desires
8. Bound to Shadow
9. Moon Sworn
Keri Arthur
Vive in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto diversi riconoscimenti di critica e di pubblico.
domenica 19 giugno 2011
Buffy the Vampire Slayer - L'ottava stagione a fumetti
Pubblicato da
Lucia
All'inizio non ero una grande fan di Joss Whedon. Mi piaceva Buffy, in particolare per Sarah Michelle Gellar: bionda, giovane, ironica, bellissima e sempre pronta a prendere a calci nei denti i vampiri. Quando le hanno messo accanto Eliza Dushku, ho pensato che gli autori stessero facendo qualcosa di veramente grandioso con quella serie. Whedon aveva alzato l'asticella delle aspettative da una serie televisiva, mescolando i generi, imponendo uno standard di dialoghi incredibile per tutti i figli di Beverly Hills. In America iniziavano a farci delle tesi universitarie, su Buffy.
Quando la biondina di Sunnydale dice a Spike che lo ama - e lui le risponde che sa non essere vero - e la Scooby Gang salva il mondo per l'ultima volta, tutti piangiamo perchè è la fine - maestosa e catartica - e capiamo che Whedon ha portato a casa qualcosa di grandioso.
Poi io e Joss ci perdiamo di vista. E, chiaro, quella che ci perde sono io. Lui si concentra su una delle serie più innovative e incomprese di sempre: Firely, scrive le avventure di una cacciatrice del futuro e si fa aprire una testata dalla Marvel che lascerò commentare da Dave Lizewski: "Cazzo. Non riesco ancora a credere quanto siano belli gli X-Men di Whedon."
E così arriviamo a noi, e a Joss che decide di riprendere in mano la sua figlia prediletta. E non per uno speciale, un contentino, una minestra riscaldata o una malinconica rimpatriata. Lo fa con l'ottava stagione - quella che nessuno sperava più di vedere - realizzata a fumetti, mescolando i generi, imponendo uno standard di dialoghi incredibile per tutti i lettori della Twilight Saga - giusto per capirci.Buffy Season Eight sbanca il tavolo: vende tanto, vince premi, fa felici i fan e si impone stabile ai piani alti dei comics più amati.
Nei volumi d'apertura, Whedon ci mostra come se la cavano Buffy e soci nel nuovo mondo di cacciatrici, pronti a fronteggiare i primi assalti degli emissari del nuovo villian, per poi spostare il fuoco su Faith e Giles, strana coppia che si trova ad agire nella zona d'ombra tra bene e male e infine, concentrare l'attenzione su Buffy e Willow, le quali, durante una gita, si ritrovano a scoprire i rispettivi peccati del recente passato, dando vita a una ferita che le due dovranno ricucire in fretta.
Il villian dell'ottava stagione mostrerà presto il suo volto: sembra essere uno dei cattivi più tosti che una cacciatrice si sia mai trovata ad affrontare. Anche solo per il nome, Twilight: nessun riferimento ai teenager di Stephanie Meyer può essere considerato casuale. Nel frattempo, Buffy, fa una gita nel futuro e da un'occhiata a quello che sarà, forse, se non evita un disastro, o se lo evita. Qualcosa di orribile che ha a che fare con quello che sta succedendo nel presente, che ha a che fare con Twilight - beccati questo Stephanie Meyer!
I vampiri sono la nuova moda. Bellissimi e maledetti, sexy e perseguitati, ragazzacci e cattivi loro malgrado. Il sogno romantico di ogni ragazza, il sogno glamour di ogni uomo. Niente da dire: il piano di Stephen... ehm... Twilight è geniale. Il nuovo arcinemico di Buffy sa che se i vampiri sono la cosa più cool del momento, la parte del cattivo non può che toccare alla Cacciatrice. Da protettrice segreta del mondo a leader di una masnada di amazzoni invise all'opinione pubblica: non c'è che dire, la bionda di Sunnydale non sta vivendo il suo momento migliore.
L'offensiva di Twilight è tutto campo, pressing alto e coprire gli spazi: da Harmony protagonista di un reality ai Vampikachoo pronti a conquistare il mondo, passando per video di cacciatrici armate stranamente finiti in mano ai media. Ah, già: anche l'esercito sta dalla sua parte. A partire da Riley, che ha tradito Buffy per passare dalla parte del mascherato cattivone.
Da qua in poi sarà una lunga tirata fino alla conclusione dell'ottava stagione.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura.
venerdì 17 giugno 2011
Anteprima: "L’abbraccio delle tenebre" di Karen Chance
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Karen Chance
Editore: Fanucci
Pagine: 352
Prezzo: 12,90 €
Data di pubblicazione: 30 giugno 2011
Trama
Cassie Palmer ha finalmente conquistato il ruolo tanto ambito di Pizia, l’oracolo onnisciente che detiene un enorme potere. Ora è alle prese con i suoi nuovi poteri, tra uno spostamento avanti e indietro nel tempo, e un intervento per ristabilire l’equilibrio tra le fazioni perennemente in lotta
della sua comunità paranormale. La sua preoccupazione principale, però, è capire come invertire un fastidioso incantesimo che minaccia la sua indipendenza: qualcuno sta cercando di legarla all’affascinante maestro vampiro Mircea, con risultati dannosi per entrambi. L’unica soluzione sembra essere quella di recuperare un misterioso libro che contiene i dettagli di una contro-magia. Cassie si troverà ad affrontare una lotta incessante tra il suo bisogno disperato di indipendenza, i sentimenti per Mircea che non riesce a controllare e il conflitto con il suo nuovo ruolo di Pizia. Karen Chance sa dare vita a un personaggio a tutto tondo, che emerge dall’intensità e dalla complessità della trama in tutta la sua portata fisica, emotiva e psichica.
“Karen Chance si è conquistata un posto in prima fila accanto a scrittrici del calibro di Laurell K. Hamilton, Charlaine Harris, MaryJanice Davidson e J.D. Robb.”
SF Review
“Karen Chance vi lascerà senza parole, sa essere davvero affascinante.”
Rebecca York
“La mia migliore lettura dell’anno.”
Charlaine Harris
Ciclo di Cassandra Palmer
1. Touch the Dark / Toccata dalle Tenebre
2. Claimed by Shadow / Rivendicata dalle Tenebre
3. Embrace the Night / L'abbraccio delle Tenebre
4. Curse the Dawn
5. Hunt the Moon
Karen Chance
E' tornata a vivere negli Stati Uniti, a Orlando, in Florida (dove è nata), dopo aver trascorso diversi anni in Francia, Regno Unito e Hong Kong. Dopo una brillante carriera da modella ha deciso di dedicarsi alla letteratura. I suoi romanzi hanno scalato le vette delle più importanti classifiche americane. Cassandra Palmer è entrata nell’immaginario dei lettori e la serie a lei dedicata è ora giunta al quinto volume. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2010 i primi due volumi della serie, Toccata dalle tenebre e Rivendicata dalle tenebre.
giovedì 16 giugno 2011
Recensione: "Sara" di Susanna Angelino
Pubblicato da
Lucia
Titolo: Sara
Autore: Susanna Angelino
Genere: YA - Soprannaturale
Editore: Società Editrice MonteCovello
Pagine: 330
Prezzo: 10,00 €
Pubblicazione: Aprile 2011
Trama
Roma ai giorni nostri. Sara, una ragazza di ventiquattro anni, si divide tra il lavoro e le sue migliori amiche nonché coinquiline.
La vita sembra essere vuota in quanto la sua storia d’amore più importante è terminata da pochi mesi. Un giorno una sua collega di lavoro, Lisa, la invita ad una festa. Sara è restia ma alla fine, pressata, accetta l’invito. Lisa le chiede di informarsi sulla guest star della serata, la band The Wanderer ed in particolar modo sul cantante Andrew James, sul quale si vocifera che non esca mai di mattina e che si faccia sempre accompagnare da guardie del corpo femminili. Così, una volta giunta a casa, fa delle ricerche su Andrew e dal sito internet dei Wanderer appare un ragazzo affascinante e magnetico. Andrew però ha scalfito nella carne del suo avambraccio un marchio a fuoco: una N che sembra ancora sanguinare. A quella vista le sembra che sul suo avambraccio sia comparsa la stessa lettera anche se dopo poco scompare. Durante la festa Andrew e Sara si conosceranno ma di punto in bianco la ragazza sviene. Egli così la riaccompagna a casa e il giorno dopo, le chiede di trascorrere una serata con lui. Quella sera stessa i due si baciano e Sara è al settimo cielo. Nella settimana seguente però Andrew non la degna nemmeno di una telefonata. La ragazza così si reca ad uno dei suoi concerti e adirata, gli confessa che da quando lo conosce sogna spesso una donna coi capelli rossi che viene sgozzata. A quelle parole Andrew rimane esterrefatto e i suoi occhi si iniettano di sangue. E’ di fronte a quella vista che Sara comprende la sua vera natura: egli è un vampiro....
Recensione a cura di Mimì
Con Sara, torniamo a parlare di un genere che è ormai eufemistico definire alla moda, insieme al suo personaggio simbolo: lo young adult soprannaturale e – ovviamente - il vampiro!
Posto ciò, viene da chiedersi: cosa può differenziare un libro del genere dall’altro? La trama? I personaggi, i protagonisti delle vicende narrate e le varie peculiarità soprannaturali a loro attribuite? Oppure è lo stile dello scrittore a rendere una storia che all’apparenza offre ben poco di originale degna d’esser letta?
Susanna Angelino, come detto, propone con “Sara” un qualcosa di già visto parecchie volte e in molte salse - in libreria, al cinema, in televisione, e ovunque vi sia qualcosa di soprannaturale il che, considerando la suddetta moda, accade assai sovente. Non solo: il vampiro di “Sara” è quello “classico”, senza neanche particolari e inopinati poteri soprannaturali... Un eterno che si nutre di sangue, non conosce la morte, è misterioso e sfuggente e possiede tutte le caratteristiche tipiche del genere, senza troppi artifici o invenzioni letterarie che stravolgano l’idea e la figura classica.
Lui, il vampiro in questione, si chiama Andrew; di lui, altrettanto classicamente, si innamora una ragazza del tutto normale, Sara: una vita quotidiana ordinaria, un lavoro consueto, amiche come tante, una storia d’amore finita da poco... Viene piuttosto semplice identificarsi in lei, nella sua sofferenza per questo amore terminato, nel suo lasciarsi un po’ andare agli eventi e a un conseguente pessimismo... – cose, appunto, che facilmente molte di noi hanno vissuto e provato, qualche volta.
Tutto cambia, però, quando Sara incontra Andrew, affascinante e misterioso cantante d’una rock band... Così facilmente e comprensibilmente “normale” nella prima parte del romanzo, Sara si invaghisce del giovane e cambia radicalmente, riscoprendo tutta l’emozione d’una cotta tremenda e pure certi atteggiamenti quasi infantili o quanto meno adolescenziali, sotto certi aspetti... Un cambiamento che mi è sembrato fin troppo marcato, quasi difficile da comprendere - ho dovuto leggere e rileggere certe parti della storia per capire meglio... - e che la rende parecchio “bambina”, ragazzina al tempo delle prime cotte, insomma... Le stesse considerazioni si possono fare sul personaggio di Andrew, il quale passa da rock star “dura” e impenetrabile a languido innamorato perso nello spazio di poche pagine. Un cambiamento che lo porta ad essere fin troppo “amorevole”, per un vampiro assetato di sangue, perdendo quella classicità “storica” e letteraria che lo dovrebbe contraddistinguere e, soprattutto, quella peculiare atmosfera “oscura e tenebrosa” che porta il lettore ad appassionarsi profondamente ai romanzi del genere, facendolo “amabilmente” rabbrividire sia di piacere che di orrore... Una vicenda insomma che, nonostante la tematica di fondo, rischia di essere identificata come una banale storia d’amore di carattere adolescenziale o poco più...
Lo stile della scrittura è molto fluido, Susanna Angelino utilizza frasi e aggettivi in modo leggero e sempre opportuno, senza mai appesantire il discorso con descrizioni eccessive e alla lunga noiose.
Infine, devo ammettere di essere stata colpita parecchio dalla copertina, un impatto iniziale quasi sbalorditivo: molto gotica e cupa, certamente diversa dalle solite, direi quasi innovativa rispetto a quanto si può trovare in giro.
Dunque, nonostante la forte impronta YA, “Sara” è un romanzo che certamente consiglio a chiunque abbia voglia di vivere (o rivivere) una storia d’amore romantica, unendo a tale emozione la suggestione del soprannaturale “d’una volta” – e lo dico con accezione sicuramente positiva! - senza troppe irrazionali stravaganze letterarie.
Questo libro merita 3 stelline su 5, per la classicità e la fusione dei temi soprannaturali e romantici, verso i quali “Sara” rappresenta un gradevole e intenso tributo.
Autore: Susanna Angelino
Genere: YA - Soprannaturale
Editore: Società Editrice MonteCovello
Pagine: 330
Prezzo: 10,00 €
Pubblicazione: Aprile 2011
Trama
Roma ai giorni nostri. Sara, una ragazza di ventiquattro anni, si divide tra il lavoro e le sue migliori amiche nonché coinquiline.
La vita sembra essere vuota in quanto la sua storia d’amore più importante è terminata da pochi mesi. Un giorno una sua collega di lavoro, Lisa, la invita ad una festa. Sara è restia ma alla fine, pressata, accetta l’invito. Lisa le chiede di informarsi sulla guest star della serata, la band The Wanderer ed in particolar modo sul cantante Andrew James, sul quale si vocifera che non esca mai di mattina e che si faccia sempre accompagnare da guardie del corpo femminili. Così, una volta giunta a casa, fa delle ricerche su Andrew e dal sito internet dei Wanderer appare un ragazzo affascinante e magnetico. Andrew però ha scalfito nella carne del suo avambraccio un marchio a fuoco: una N che sembra ancora sanguinare. A quella vista le sembra che sul suo avambraccio sia comparsa la stessa lettera anche se dopo poco scompare. Durante la festa Andrew e Sara si conosceranno ma di punto in bianco la ragazza sviene. Egli così la riaccompagna a casa e il giorno dopo, le chiede di trascorrere una serata con lui. Quella sera stessa i due si baciano e Sara è al settimo cielo. Nella settimana seguente però Andrew non la degna nemmeno di una telefonata. La ragazza così si reca ad uno dei suoi concerti e adirata, gli confessa che da quando lo conosce sogna spesso una donna coi capelli rossi che viene sgozzata. A quelle parole Andrew rimane esterrefatto e i suoi occhi si iniettano di sangue. E’ di fronte a quella vista che Sara comprende la sua vera natura: egli è un vampiro....
Recensione a cura di Mimì
Con Sara, torniamo a parlare di un genere che è ormai eufemistico definire alla moda, insieme al suo personaggio simbolo: lo young adult soprannaturale e – ovviamente - il vampiro!
Posto ciò, viene da chiedersi: cosa può differenziare un libro del genere dall’altro? La trama? I personaggi, i protagonisti delle vicende narrate e le varie peculiarità soprannaturali a loro attribuite? Oppure è lo stile dello scrittore a rendere una storia che all’apparenza offre ben poco di originale degna d’esser letta?
Susanna Angelino, come detto, propone con “Sara” un qualcosa di già visto parecchie volte e in molte salse - in libreria, al cinema, in televisione, e ovunque vi sia qualcosa di soprannaturale il che, considerando la suddetta moda, accade assai sovente. Non solo: il vampiro di “Sara” è quello “classico”, senza neanche particolari e inopinati poteri soprannaturali... Un eterno che si nutre di sangue, non conosce la morte, è misterioso e sfuggente e possiede tutte le caratteristiche tipiche del genere, senza troppi artifici o invenzioni letterarie che stravolgano l’idea e la figura classica.
Lui, il vampiro in questione, si chiama Andrew; di lui, altrettanto classicamente, si innamora una ragazza del tutto normale, Sara: una vita quotidiana ordinaria, un lavoro consueto, amiche come tante, una storia d’amore finita da poco... Viene piuttosto semplice identificarsi in lei, nella sua sofferenza per questo amore terminato, nel suo lasciarsi un po’ andare agli eventi e a un conseguente pessimismo... – cose, appunto, che facilmente molte di noi hanno vissuto e provato, qualche volta.
Tutto cambia, però, quando Sara incontra Andrew, affascinante e misterioso cantante d’una rock band... Così facilmente e comprensibilmente “normale” nella prima parte del romanzo, Sara si invaghisce del giovane e cambia radicalmente, riscoprendo tutta l’emozione d’una cotta tremenda e pure certi atteggiamenti quasi infantili o quanto meno adolescenziali, sotto certi aspetti... Un cambiamento che mi è sembrato fin troppo marcato, quasi difficile da comprendere - ho dovuto leggere e rileggere certe parti della storia per capire meglio... - e che la rende parecchio “bambina”, ragazzina al tempo delle prime cotte, insomma... Le stesse considerazioni si possono fare sul personaggio di Andrew, il quale passa da rock star “dura” e impenetrabile a languido innamorato perso nello spazio di poche pagine. Un cambiamento che lo porta ad essere fin troppo “amorevole”, per un vampiro assetato di sangue, perdendo quella classicità “storica” e letteraria che lo dovrebbe contraddistinguere e, soprattutto, quella peculiare atmosfera “oscura e tenebrosa” che porta il lettore ad appassionarsi profondamente ai romanzi del genere, facendolo “amabilmente” rabbrividire sia di piacere che di orrore... Una vicenda insomma che, nonostante la tematica di fondo, rischia di essere identificata come una banale storia d’amore di carattere adolescenziale o poco più...
Lo stile della scrittura è molto fluido, Susanna Angelino utilizza frasi e aggettivi in modo leggero e sempre opportuno, senza mai appesantire il discorso con descrizioni eccessive e alla lunga noiose.
Infine, devo ammettere di essere stata colpita parecchio dalla copertina, un impatto iniziale quasi sbalorditivo: molto gotica e cupa, certamente diversa dalle solite, direi quasi innovativa rispetto a quanto si può trovare in giro.
Dunque, nonostante la forte impronta YA, “Sara” è un romanzo che certamente consiglio a chiunque abbia voglia di vivere (o rivivere) una storia d’amore romantica, unendo a tale emozione la suggestione del soprannaturale “d’una volta” – e lo dico con accezione sicuramente positiva! - senza troppe irrazionali stravaganze letterarie.
Questo libro merita 3 stelline su 5, per la classicità e la fusione dei temi soprannaturali e romantici, verso i quali “Sara” rappresenta un gradevole e intenso tributo.
Novità Delos Books - giugno 2011
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Chloe Neill
Editore: Delos Books
Collana: Odissea Vampiri
Pagine: 408
Prezzo: 15,90 €
Data di pubblicazione: giugno 2011
Trama
Dopo aver vissuto nell'ombra per tanti secoli, i vampiri decidono di rivelare la loro esistenza al mondo. Essi sono riuniti in "Case", e si governano con un sistema del tutto simile a quello feuda- le: ogni Casa ha un Signore (Master) a cui tutti i vampiri appartenenti a quella casa devono giurare fedeltà e sottomettersi.
A ventisette anni Merit viene trasformata in vampiro dal Master della Casa dei Cadogan. Merit deve adattarsi alla sua nuova vita notturna e ai suoi nuovi immensi poteri, che fanno di lei uno dei vampiri più potenti del mondo; inoltre deve integrarsi nella Casa, di cui diventa la Sentinella. In un momento molto delicato, sotto la minaccia di una guerra tra vampiri e tra vampiri e umani, Merit deve proteggere il suo clan e il suo Master terribilmente sexy, diventando allo stesso tempo un'importante liason tra il mondo sovrannaturale e quello umano.
"Meravigliosamente irresistibile... il primo libro di una nuova serie che si preannuncia favolosa."
Usa Today
"Spiritoso, sexy e delizioso... una lettura obbligata per chi ama la Urban Fantasy!"
Romantic Times
Chloe Neil
Nata e cresciuta nel Sud, ma ora ha vive nel Midwest, abbastanza vicino alla Casa dei Cadogan per tenere d’occhio i suoi vampiri. Quando non sta scrivendo le avventure di Merit ama cucinare e guardare i suoi programmi preferiti della TV. Ha esordito nel 2009 con questo primo libro del ciclo dei “Vampiri di Chicago” che è stato accolto con grande favore dalla critica e dai lettori. Il successo è stato così inaspettato per una autrice esordiente che l’editore le ha subito chiesto di scrivere un seguito (Friday Night Bites) uscito anch’esso nel 2009. La serie dei Vampiri di Chicago è arrivata oggi al quarto romanzo.
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Autrice: Lori Handeland
Editore: Delos Books
Collana: Odissea Streghe
Pagine: 372
Prezzo: 14,90 €
Data di pubblicazione: giugno 2011
Trama
Elizabeth Phoenix ha usato una volta le proprie eccezionali capacità psichiche per aiutare il Dipar- timento di Polizia di Milwaukee a lottare contro l'ingiustizia. Ma quando sua madre adottiva viene scoperta barbaramente assassinata, e Liz trovata priva di sensi sulla scena del crimine, il suo unico ricordo di quanto è avvenuto arriva sotto forma di sogni terrificanti... di creature più spaventose di qualsiasi cosa Liz abbia visto nella vita reale. Che cosa significano queste visioni? E cosa hanno mai a che vedere con il suo ex compagno, Jimmy Sanducci?
"Un romanzo intrigante... suspense all'ennesima potenza."
Publishers Weekly
"Sexy, pericoloso, un libro che non si riesce a smettere di leggere e che è più eccitante che mai!"
L.A.Banks, autrice della serie The Vampire Huntress Legends
"Una storia originale, affascinante, avvincente. Un romanzo perfetto. Non perdetelo."
Publishers Weekly
Lori Handeland
Autrice bestseller che con i suoi romanzi è più volte salita ai vertici delle classifiche dei libri più venduti degli Usa. Ha vinto per due volte il Rita Award, assegnato dall’associazione americana degli scrittori di romance. Vive nel sud del
Wisconsin con suo marito, due figli adolescenti e un cane labrador.
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Vincitore del Dead Letter Award
Vincitore del Cybils Award Vincitore del Melinda Award
Autore: Jonathan Maberry
Editore: Delos Books
Collana: Odissea Zombie
Pagine: 368
Prezzo: 15,90 €
Data di pubblicazione: giugno 2011
Trama
Nell'America post-apocalittica infestata dagli Zom- bie dove Benny Imura vive, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesi- mo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny, però, non è inte- ressato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro. Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile... prima di imbattersi in un terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato. Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della perso- nalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia
di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo. Rot & Ruin è molto più che un deserto senza vita.
Jonathan Mabery
Romanziere, drammaturgo, sceneggiatore di fumetti alla Marvel Comics (The Black Panther, Wolverine, Spider-Man) e multi premiato autore al prestigioso Bram Stoker Award (Ghost Road Blues, 2006; The Cryptopedia, 2007). È inoltre l’acclamato autore di Patient Zero, opzionata dalla ABC Television per una serie tv, Dead Man’s Song, Bad Moon Rising e Zombie CSU: The Forensics of the Living Dead, quest’ultimo vincitore del Black Quill Award nel 2008. Rot & Ruin si è aggiudicata un Gold Star Award nel 2010, ed è la prima Zombie Novel dedicata dall’autore a un pubblico Young Adult, al quale seguirà nel 2011 Dust e Decay. Maberry è membro di diverse associazioni di scrittori, tra le quali la Science Fiction Writer Associations (SFWA) e la Horror Writers Associations (HWA).
mercoledì 15 giugno 2011
Anteprima: "Possesso" di J.R. Ward
Pubblicato da
Lucia
Autrice: J.R. Ward
Editore: Rizzoli
Pagine: 496
Prezzo: 16,00 €
Data di pubblicazione: 22 giugno
Trama
Vishous, genio informatico, cultore di ogni perversione e membro della Confraternita del Pugnale Nero, ha votato la propria vita alla lotta contro i lesser. Quando il destino bussa alla sua porta, a nulla vale la premonizione che avrebbe dovuto mettere in guardia un vampiro dotato del dono della preveggenza. Ferito a morte da un lesser, Vishous viene portato in ospedale e salvato grazie all'intervento della dottoressa Jane Whitcomb. Con lei, per la prima volta, il vampiro sente nascere un sentimento sconosciuto: un amore così luminoso da rischiarare il buio della sua anima. E quando la felicità sembra finalmente a portata di mano, un destino beffardo torna a chiedere il conto: questa volta a farne le spese potrebbe essere proprio quell'amore che Vishous crede indissolubile.
Serie La Confraternita del Pugnale Nero
1. Dark Lover / Dark Lover. Un Amore Proibito (Mondolibri) / Il Risveglio (Rizzoli HD)
2. Lover Eternal / Lover Eternal. Un Amore Immortale (Mondolibri) / Quasi Tenebra (Rizzoli HD)
3. Lover Awakened / Lover Awakened. Un Amore Impossibile (Mondolibri) / Porpora (Rizzoli HD)
4. Lover Revealed / Lover Revealed. Un Amore Violato (Mondolibri) / Senso (Rizzoli HD)
5. Lover Unbound / Lover Unbound. Un amore indissolubile (Mondolibri) / Possesso (Rizzoli HD)
6. Lover Enshrined / Lover Enshrined. Un amore prezioso (Mondolibri)
7. Lover Avenged
8. Lover Mine
9. Lover Unleashed
10 Lover Reborn
J.R. Ward
Autrice di best seller erotic paranormal romance che hanno raggiunto il primo posto nella classifica delle vendite del New York Times e USAToday. Vive nel Sud con suo marito, di grandissimo sostegno, e il suo amato golden retriever. Dopo essersi laureata in legge, iniziò a lavorare nell'assistenza sanitaria di Boston e ha passato molti anni come Capo dello Staff di uno primi centri medici accademici della nazione. Scrivere è sempre stata la sua passione e la sua idea di paradiso è un intero giorno di nulla eccetto il suo computer, il suo cane e la sua caffettiera.
Sito ufficiale dell'autrice
martedì 14 giugno 2011
Recensione: "Cuore Nero" di Amabile Giusti
Pubblicato da
Lucia
Titolo: Cuore nero
Autore: Amabile Giusti
Editore: Dalai
Pagine: 528
Prezzo: 22,00 €
Pubblicazione: Maggio 2011
Trama
A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? È ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali.
Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia.
Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra.
Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi?
Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.
Recensione a cura di Hel
Urban fantasy at its best, in calabrese sauce... Se si dovesse ricercare, tra gli scaffali in libreria, un testo che si possa più d’altri considerare una sorta di “enciclopedia” dello urban fantasy di oggi, certamente Cuore Nero, prima uscita della calabrese Amabile Giusti con Dalai Editore, avrebbe ottime possibilità di buona considerazione... Lo è per la trama, lo è per le idee che si scorgono dietro l’intessitura della stessa, lo è per i vari tasselli che la compongono – personaggi, figure, simboli, eventi... – e lo è anche per il target editoriale verso cui sembra evidentemente mirare, che sotto molti aspetti esula dalla storia narrata per ricercare un consenso più... Immediato e semplice, ecco...
Senza dubbio, Dalai è andata sul sicuro con Cuore Nero, intercettando una storia che del fantasy urbano coglie una visione assai ampia e ricca - oltremodo ricca: storia che narra delle avventure di Giulia, diciassettenne calabrese che con tutta la propria ordinaria realtà adolescenziale fatta di piccole cose quotidiane (la scuola, la sorella, il fedele bassotto, la madre separata da un padre dappoco... ) si ritrova suo malgrado nel mezzo di una inopinata guerra tra vampiri e cacciatori degli stessi, invaghita del più bel ragazzo della scuola ma anche d’un altro misterioso giovane dall’affascinante accento francese che vive in una vecchia dimora in perfetto stile “Famiglia Addams”, tanto simile a un vampiro ma che invece è l’opposto, è un cacciatore di succhiasangue dacché il vampiro è l’altro, il bel Max, a sua volta tormentato tra la propria originaria natura vampiresca e un inaspettato istinto di salvaguardia di Giulia, dal suddetto Victor cacciatore di vampiri nonché da un’ampia e variegata serie d’altre creature più o meno demoniache, che pare abbiano scelto la pur ridente Palmi – amena cittadina del litorale calabrese tirreno - quale luogo di svolgimento d’una terribile assise del male...
Ecco, tale rapido sunto della vicenda di Cuore Nero vuole anche darvi un’idea piuttosto indicativa del fitto e incalzante succedersi di eventi, che appunto dona l’impressione di una narrazione che veramente si apre come il mantello d’un uomo pipistrello, coprendo buona parte dell’orizzonte tematico che il genere UF offre attualmente, un orizzonte sempre più vasto oltre il quale il Sole è calato da un pezzo, dominando ormai le tenebre... In molti sensi, se non in tutti...
Urban fantasy at its best – lo scrivevo in principio... E citavo anche il consenso immediato e semplice che Cuore Nero con tutta evidenza ricerca: per ottenerlo, la Giusti sceglie uno stile narrativo molto molto facile, che sovente sembra quasi sfuggire all’indietro rispetto al tempo indicato dalla storia – i diciassette anni di Giulia, e l’adolescenza di buona parte dei personaggi – forse confluendo in esso le precedenti esperienze della Giusti nella narrativa per ragazzi... Fin troppo semplice, in più parti, al punto che una tale scrittura rischia di minimizzare certe immagini ed eventi descritti, nonostante qui e là poi compaiano riferimenti di letteratura “alta” presumibilmente aulici a loro volta un po’ dissonanti con il contesto generale, che certo mai parte alla ricerca della sperimentazione letteraria – giustamente, penso, per come il genere lo imponga. Di contro, lo ribadisco, Cuore Nero punta chiaramente dritto al cuore (ehm, giochi di parole, pardon!) del pubblico di genere, di quello che resterà affascinato da questo Twilight-da-cortile-sotto-casa e si emozionerà nel rimirare la copertina, si immedesimerà – generazionalmente, soprattutto – nella sua storia, e si commuoverà col suo finale che più armonico alla vicenda non poteva essere, dunque che scivolerà sopra e oltre la narrazione pura per girare le pagine più alla svelta possibile e correre sospirando a più non posso verso la fine, con adeguata scorta di fazzoletti accanto... Senza magari arrivare proprio fino in fondo in fondo, ovvero dove si può notare un prezzo di copertina veramente eccessivo e poco giustificabile, anche per tutto quanto sopra.
Insomma: a chiunque alla vista d’un semplice succo di pomodoro o alla fragola balzino in mente sangue e canini lunghi e affilati, troverà qui parecchia polpa per i propri denti (appunto!), a costo di non desiderare una reale sazietà letteraria, che peraltro credo proprio non sia tra gli scopi di Cuore Nero – e, lo dico ancora, è giusto così, credo (temo?).
Buon appetito agli appassionati di UF! E tranquilli, Palmi resta sempre una bella e ridente località calabrese...
Autore: Amabile Giusti
Editore: Dalai
Pagine: 528
Prezzo: 22,00 €
Pubblicazione: Maggio 2011
Trama
A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? È ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali.
Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia.
Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra.
Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi?
Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.
Recensione a cura di Hel
Urban fantasy at its best, in calabrese sauce... Se si dovesse ricercare, tra gli scaffali in libreria, un testo che si possa più d’altri considerare una sorta di “enciclopedia” dello urban fantasy di oggi, certamente Cuore Nero, prima uscita della calabrese Amabile Giusti con Dalai Editore, avrebbe ottime possibilità di buona considerazione... Lo è per la trama, lo è per le idee che si scorgono dietro l’intessitura della stessa, lo è per i vari tasselli che la compongono – personaggi, figure, simboli, eventi... – e lo è anche per il target editoriale verso cui sembra evidentemente mirare, che sotto molti aspetti esula dalla storia narrata per ricercare un consenso più... Immediato e semplice, ecco...
Senza dubbio, Dalai è andata sul sicuro con Cuore Nero, intercettando una storia che del fantasy urbano coglie una visione assai ampia e ricca - oltremodo ricca: storia che narra delle avventure di Giulia, diciassettenne calabrese che con tutta la propria ordinaria realtà adolescenziale fatta di piccole cose quotidiane (la scuola, la sorella, il fedele bassotto, la madre separata da un padre dappoco... ) si ritrova suo malgrado nel mezzo di una inopinata guerra tra vampiri e cacciatori degli stessi, invaghita del più bel ragazzo della scuola ma anche d’un altro misterioso giovane dall’affascinante accento francese che vive in una vecchia dimora in perfetto stile “Famiglia Addams”, tanto simile a un vampiro ma che invece è l’opposto, è un cacciatore di succhiasangue dacché il vampiro è l’altro, il bel Max, a sua volta tormentato tra la propria originaria natura vampiresca e un inaspettato istinto di salvaguardia di Giulia, dal suddetto Victor cacciatore di vampiri nonché da un’ampia e variegata serie d’altre creature più o meno demoniache, che pare abbiano scelto la pur ridente Palmi – amena cittadina del litorale calabrese tirreno - quale luogo di svolgimento d’una terribile assise del male...
Ecco, tale rapido sunto della vicenda di Cuore Nero vuole anche darvi un’idea piuttosto indicativa del fitto e incalzante succedersi di eventi, che appunto dona l’impressione di una narrazione che veramente si apre come il mantello d’un uomo pipistrello, coprendo buona parte dell’orizzonte tematico che il genere UF offre attualmente, un orizzonte sempre più vasto oltre il quale il Sole è calato da un pezzo, dominando ormai le tenebre... In molti sensi, se non in tutti...
Urban fantasy at its best – lo scrivevo in principio... E citavo anche il consenso immediato e semplice che Cuore Nero con tutta evidenza ricerca: per ottenerlo, la Giusti sceglie uno stile narrativo molto molto facile, che sovente sembra quasi sfuggire all’indietro rispetto al tempo indicato dalla storia – i diciassette anni di Giulia, e l’adolescenza di buona parte dei personaggi – forse confluendo in esso le precedenti esperienze della Giusti nella narrativa per ragazzi... Fin troppo semplice, in più parti, al punto che una tale scrittura rischia di minimizzare certe immagini ed eventi descritti, nonostante qui e là poi compaiano riferimenti di letteratura “alta” presumibilmente aulici a loro volta un po’ dissonanti con il contesto generale, che certo mai parte alla ricerca della sperimentazione letteraria – giustamente, penso, per come il genere lo imponga. Di contro, lo ribadisco, Cuore Nero punta chiaramente dritto al cuore (ehm, giochi di parole, pardon!) del pubblico di genere, di quello che resterà affascinato da questo Twilight-da-cortile-sotto-casa e si emozionerà nel rimirare la copertina, si immedesimerà – generazionalmente, soprattutto – nella sua storia, e si commuoverà col suo finale che più armonico alla vicenda non poteva essere, dunque che scivolerà sopra e oltre la narrazione pura per girare le pagine più alla svelta possibile e correre sospirando a più non posso verso la fine, con adeguata scorta di fazzoletti accanto... Senza magari arrivare proprio fino in fondo in fondo, ovvero dove si può notare un prezzo di copertina veramente eccessivo e poco giustificabile, anche per tutto quanto sopra.
Insomma: a chiunque alla vista d’un semplice succo di pomodoro o alla fragola balzino in mente sangue e canini lunghi e affilati, troverà qui parecchia polpa per i propri denti (appunto!), a costo di non desiderare una reale sazietà letteraria, che peraltro credo proprio non sia tra gli scopi di Cuore Nero – e, lo dico ancora, è giusto così, credo (temo?).
Buon appetito agli appassionati di UF! E tranquilli, Palmi resta sempre una bella e ridente località calabrese...
lunedì 13 giugno 2011
Anteprima: "La biblioteca degli incubi. La luce della notte" di D.J. MacHale
Pubblicato da
Lucia
Autrice: D.J. MacHale
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo: 9,90 €
Data di pubblicazione: 16 giugno
Trama
Marshall Seaver ha sedici anni, ed è una preda. Macabre apparizioni lo perseguitano, voci inquietanti lo tormentano e lo costringono ad affrontare l’oscura verità: a dargli la caccia è qualcosa di soprannaturale. È lo Scavatombe, un personaggio dei suoi disegni che sembra essersi improvvisamente materializzato. Eppure l’estate sembrava tranquilla, finché il suo amico Cooper è scomparso nel nulla, senza lasciare traccia. Tutti pensano che sia scappato e che tornerà presto, ma Marshall sa che è solo l’inizio di un incubo a occhi aperti, popolato da mostri semi-umani, fantasmi e morti viventi. Sparizioni, omicidi, sinistre visioni che conducono alla follia: c’è un filo rosso di paura che lega tutto questo a Marshall e allo Scavatombe. Con l’aiuto della sorella di Cooper, l’unica persona a cui riesce a raccontare ciò che sta accadendo, Marshall dovrà guardare negli occhi l’orrore, e sconfiggerlo.
«Marshall è un protagonista incredibile: un Harry Potter senza superpoteri, capace di trascinarci in una straordinaria avventura.»
VOIA
«Si legge tutto d’un fiato, dalla prima all’ultima pagina. Non ne avrete mai abbastanza.»
School Library Journal
«Una scrittura piena di ritmo e suspense, che ricorda Stephen King.»
Booklist
D.J. MacHale
E' il creatore, regista e produttore di diverse serie televisive e film per ragazzi (in onda su Nickelodeon, The Disney Channel, HBO, Showtime, PBS, Discovery Kids). È autore della saga di straordinario successo Pendragon – Journal of an Adventure through Time and Space. La luce della notte è il primo episodio di una nuova avvincente serie da brivido. Vive con la famiglia in California.
Sito web dell'autore
mercoledì 8 giugno 2011
Anteprima: "L'urlo della notte" di Jeaniene Frost
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Jeaniene Frost
Editore: Fanucci
Pagine: 352
Prezzo: 12,90 €
Data di pubblicazione: 16 giugno
Trama
Dovrebbe essere il momento migliore della vita della mezza vampira Cat Crawfield: con il suo sexy amante Bones accanto finalmente si sente protetta dagli attacchi dei suoi acerrimi nemici non-morti. Ma il travestimento usato da Cat per celare ai succhiasangue che la vorrebbero morta la sua vera identità è saltato, mettendola improvvisamente in pericolo. Come se non bastasse, una donna del passato di Bones è decisa a farla fuori una volta per tutte. Cat è finita nel mirino di una vamp vendicativa, ma ciononostante è determinata a salvare Bones da un incantesimo letale che è stato scatenato contro di lui. Cat dovrà imparare a sue spese quanto possono essere spietati i succhiangue, e i trucchi che ha imparato come agente speciale non le saranno di alcun aiuto. Per salvarsi da un destino peggiore della morte, avrà bisogno di abbracciare pienamente il suo istinto vampiro.
“Il mondo dei non-morti di Jeaniene Frost è affascinante, popolato da personaggi unici e con a capo una delle migliori e più divertenti eroine del paranormale.”
Romantic Times
“Cat e Bones sono romantici, sensuali e caldi. I loro amici sono un campionario eclettico di morti e non-morti, determinati, forti e coraggiosi.”
Fresh Fiction
“Intenso, emozionante e assolutamente fantastico! L’urlo della notte è uno dei migliori urban fantasy in circolazione.”
Lara Adrian
“Un capolavoro sexy che dà i brividi a ogni pagina.”
Gena Showalter
Serie The Night Huntress
1. Halfway to the Grave / La cacciatrice della notte
2. One Foot in the Grave / La regina della notte
3. At Grave’s End / L'urlo della notte
4. Destined for an Early Grave
5. This Side of the Grave
6. One Grave at a Time
Jeaniene Frost
Vive in Florida con il marito e il cane.
Di sé le piace dire che, nonostante non sia un vampiro, ha la pelle molto chiara, adora vestirsi di nero e dormire di giorno. Con Fanucci Editore ha pubblicato i primi due volumi della serie Night Huntress: La cacciatrice della notte (2010) e La regina della notte (2011).
martedì 7 giugno 2011
Anteprima: "Dark Night" di Kresley Cole
Pubblicato da
Lucia
Autrice: Kresley Cole
Editore: Leggereditore
Pagine: 400
Prezzo: 12,00 €
Data di pubblicazione: 16 giugno
Trama
Lei è una tentatrice che proviene dal regno delle ombre…
Néomi Laress, una famosa ballerina morta secoli fa, è destinata a vagare inquieta per l’eternità. È stata uccisa e nessuno le h amai reso giustizia. Invisibile agli occhi dei vivi, e dotata di poteri sovrannaturali, abita la sua casa, spaventando chiunque osi valicare la sua soglia. Fino a che si imbatte in un essere immortale molto più spaventoso di lei.
Lui, un vampiro guerriero consumato dalla follia.
Fin dove si spingerà per averla? Riuscirà a conquistare il suo cuore e a distruggere il velo scuro che avvolge la sua stessa essenza?
“Sesso bollente e avventure mozzafiato fanno di Kresley Coleuna vera regina del genere paranormal”
Romantic Times Magazine
“Dark desire è un romanzo carico di passione e avventura,che lascia senza fiato”
Romance Reviews Today
“Un romanzo davvero unico!”
Sherrilyn Kenyon
Serie Gli Immortali
1. A hunger like no other / Darl love
2. No rest for the wicked / Dark pleasure
3. Wicked deeds on a winter’s night / Dark passion
4. Dark needs at night’s edge / Dark Night
5. Dark desires after dusk
6. Kiss of a demon king
7. Deep kiss of winter
8. Pleasure of a dark prince
9. Demon from the dark
10. Dreams of a Dark Warrior
11. Lothaire
Kresley Cole
Ha esordito nel 2003 con The Captain of All Pleasures, e da allora ha pubblicato quindici romanzi che fanno capo alle due fortunatissime serie dei Fratelli MacCarrick, una trilogia di romantic novel a sfondo storico incentrata sulla vita di Highlander, e la serie Gli immortali, quest’ultima insignita del premio RITA. Le sue opere sono state tradotte in più di dieci Paesi; oggi l’autrice vive in Florida, con il marito e i loro cani.
lunedì 6 giugno 2011
Anteprima: "Decisamente morto" di Charlaine Harris
Pubblicato da
Lucia
Autore: Charlaine Harris
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 350
Prezzo: 12,00 €
Data di pubblicazione: 17 giugno
Trama
Avevamo lasciato Sookie alle prese con la mutazione del fratello in una pantera mannara. Ora la cameriera di Bon Temps ha un altro mutaforma tra le mani, il suo nuovo ragazzo: Quinn, una tigre mannara. Ben presto viene distratta però da un problema molto più pressante: la cugina Hadley è stata uccisa e le ha lasciato il suo appartamento in eredità. Il che significa per lei una sola cosa: dovrà andare a New Orleans e scoprire in quali misteriose circostanze la ragazza sia morta. Decisamente morto è il sesto libro della serie di Sookie Stackhouse, fedele a quello stile intelligente e divertente che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo.
«Emozionante e pieno di azione, il quarto libro della serie di bestseller di Charlaine Harris terrà il lettori incollati alla pagina. Impossibile resistere a questa fusione di romance, fantasy e mistero».
Publishers Weekly
"Charlaine Harris mescola abilmente i generi rosa, horror, poliziesco. I suoi vampiri sono soprattutto outsider, indecisi tra assimilazione e obbedienza alla loro natura selvaggia, tra una vita normalizzata e il richiamo del sangue. L'aver introdotto questa variante al mito è il suo marchio distintivo. I romanzi della Harris non hanno nulla da invidiare a Via col vento e Rebecca". Ranieri Polese, Corriere della sera
"True Blood propone un'America di un imprecisato futuro in cui i vampiri possono finalmente essere accettati. Invenzioni di questo genere finalizzate a normalizzare il vampiro dimostrano inequivocabilmente che il vampiro ci piace al punto che vorremmo essere come lui".
Tommaso Pincio, Il manifesto
"Ho iniziato a leggere Finchè non cala il buio una sera e non riuscivo a smettere. Nel momento in cui l'ho finito volevo subito leggere il successivo. Ne sono diventato veramente dipendente. Charlaine Harris ha creato un universo irresistibile e i suoi libri sono sexy, avvincenti, spiritosi".
Alan Ball, creatore della serie. True Blood e Six Feet Under.
"Il romanzo è divertente. Assurdo e divertente come certe favole di Gianni Rodari. E crudele".
Valeria Brignani, Rolling Stone
Charlaine Harris è nata in Mississippi. Da oltre vent'anni scrive opere di genere mystery e fantasy, è membro autorevole della Mystery Writers of America e della American Crime Writers League. Il ciclo di Sookie Stackhouse ha ottenuto un grande successo in America e ha vinto il prestigioso Premio Anthony per la narrativa mistery. Charlaine Harris vive in Arkansas con suo marito e tre figli.
sabato 4 giugno 2011
Recensione: "La casa dei destini intrecciati" di Erica Bauermeister
Pubblicato da
Lucia
Titolo: La casa dei destini intrecciati
Autrice: Erica Bauermeister
Editore: Garzanti
Pagine: 252
Prezzo: 17,60 euro
Anno pubblicazione: 2011
Sinossi
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Compresa Kate, che, in piedi in cima al dirupo, guarda con terrore gli speroni di roccia e il cupo blu del fiume ancora più in basso, e si chiede se riuscirà a trovare di nuovo il coraggio di volare…
Recensione
La vita è ostinata, si insinua di soppiatto nella coscienza cogliendoti di sorpresa con un fugace momento di colore, l'inatteso e consolante profumo della cena di un vicino mentre passeggi in una serata invernale, la sensazione dell'acqua tiepida che ti scorre tra le dita mentre lavi i piatti di notte. Non esiste nulla di seducente come la realtà.
Dopo un anno di dolore, di lotta contro la malattia, Kate è sopravvissuta al cancro ed è pronta per tornare alla vita. Per festeggiare la sua guarigione, decide di organizzare una cena con le amiche di sempre - quelle che le sono state accanto durante il suo calvario.
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt’intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. L’atmosfera è quella giusta per tornare indietro con i ricordi ed evocare, per l'ultima volta, l’anno appena trascorso. Le amiche di Kate hanno, per lei, un dono inaspettato; una sorpresa e una sfida, anche: una settimana di rafting tra le gole del Grand Canyon. Kate accetta il regalo delle sue amiche, a patto che, ognuna di loro, nell’arco dell’anno a venire, affronti quello che più le terrorizza; qualcosa che potrebbe cambiare la loro vita e restituire loro la felicità.
La casa dei destini intrecciati di Erica Bauermeister è un romanzo sulla ricerca e scoperta di sé stessi; una storia di amore, amicizia, speranza. Un romanzo introspettivo, delicato, lirico, commovente, profondamente vero. La Bauermeister scrive perché ha qualcosa da raccontare. E le parole, la loro voce, il loro significato, ti restano attaccate. Spuntano fuori quando meno te lo aspetti, ti accompagnano, sono lì. Mescolate fra i pensieri e le molte domande a cui bisognerebbe tentare di dare una risposta. In ogni pagina si sente una vibrazione e una passione straordinarie.
Ogni donna che nella sua vita ha dovuto affrontare delle serie difficoltà, dovrebbe leggere questo romanzo e ritrovare la speranza con Kate e le sue amiche. Ma non solo.
La prosa evocativa della Bauermeister scorre fluida, raffinata e impetuosa, sotto gli occhi del lettore. Una scrittura elegante e colta, eppure nello stesso tempo scorrevole e non affettata. I personaggi sono tutti ben delineati e sfaccettati, le loro storie molto coinvolgenti. La casa dei destini intrecciati, un romanzo pregno di valori positivi e di profondi spunti di riflessione.
Autrice: Erica Bauermeister
Editore: Garzanti
Pagine: 252
Prezzo: 17,60 euro
Anno pubblicazione: 2011
Sinossi
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Compresa Kate, che, in piedi in cima al dirupo, guarda con terrore gli speroni di roccia e il cupo blu del fiume ancora più in basso, e si chiede se riuscirà a trovare di nuovo il coraggio di volare…
Recensione
La vita è ostinata, si insinua di soppiatto nella coscienza cogliendoti di sorpresa con un fugace momento di colore, l'inatteso e consolante profumo della cena di un vicino mentre passeggi in una serata invernale, la sensazione dell'acqua tiepida che ti scorre tra le dita mentre lavi i piatti di notte. Non esiste nulla di seducente come la realtà.
Dopo un anno di dolore, di lotta contro la malattia, Kate è sopravvissuta al cancro ed è pronta per tornare alla vita. Per festeggiare la sua guarigione, decide di organizzare una cena con le amiche di sempre - quelle che le sono state accanto durante il suo calvario.
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt’intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. L’atmosfera è quella giusta per tornare indietro con i ricordi ed evocare, per l'ultima volta, l’anno appena trascorso. Le amiche di Kate hanno, per lei, un dono inaspettato; una sorpresa e una sfida, anche: una settimana di rafting tra le gole del Grand Canyon. Kate accetta il regalo delle sue amiche, a patto che, ognuna di loro, nell’arco dell’anno a venire, affronti quello che più le terrorizza; qualcosa che potrebbe cambiare la loro vita e restituire loro la felicità.
La casa dei destini intrecciati di Erica Bauermeister è un romanzo sulla ricerca e scoperta di sé stessi; una storia di amore, amicizia, speranza. Un romanzo introspettivo, delicato, lirico, commovente, profondamente vero. La Bauermeister scrive perché ha qualcosa da raccontare. E le parole, la loro voce, il loro significato, ti restano attaccate. Spuntano fuori quando meno te lo aspetti, ti accompagnano, sono lì. Mescolate fra i pensieri e le molte domande a cui bisognerebbe tentare di dare una risposta. In ogni pagina si sente una vibrazione e una passione straordinarie.
Ogni donna che nella sua vita ha dovuto affrontare delle serie difficoltà, dovrebbe leggere questo romanzo e ritrovare la speranza con Kate e le sue amiche. Ma non solo.
La prosa evocativa della Bauermeister scorre fluida, raffinata e impetuosa, sotto gli occhi del lettore. Una scrittura elegante e colta, eppure nello stesso tempo scorrevole e non affettata. I personaggi sono tutti ben delineati e sfaccettati, le loro storie molto coinvolgenti. La casa dei destini intrecciati, un romanzo pregno di valori positivi e di profondi spunti di riflessione.
venerdì 3 giugno 2011
Anteprima: "Appuntamento a Glenmara" di Heather Barbieri
Pubblicato da
Lucia
magico come il cielo d’Irlanda,
romantico come un corsetto di pizzo.
Autore: Heather Barbieri
Editore: BUR
Pagine: 296
Prezzo: 10,90 €
Data di pubblicazione: 15 giugno
Trama
Ripartire, disfare un punto nella trama della vita e prendere in mano un filo nuovo: è qualcosa che Kate non può più rimandare, ora che la sua carriera di stilista va a rotoli, l’uomo che amava l’ha piantata in asso, e sua madre non c’è più. Quel che le serve è una vacanza, niente più che un temporaneo cambio d’orizzonte. Perciò decide di volare lontano da Seattle, nell’Irlanda dei suoi antenati, dove il destino la sta aspettando per condurla verso una sosta fuori programma, una trascurabile deviazione nel villaggio gaelico di Glenmara. Qui l’incontro con Bernie e le sue amiche, le ragazze del circolo del merletto, sarà l’innesco di un’inattesa, eccitante magia capace di trasformare la vita di ciascuna di loro. E lo scontro con Sullivan riaprirà un’altra partita che sembrava chiusa una volta per tutte: quella con l’amore.
“Una storia emozionante e incantevole, scritta con tocco delicato.”
– Joanne Harris, autrice di Chocolat
“I lettori che hanno amato Rosamunde Pilcher e Maeve Binchy adoreranno anche questo libro.”
– Margaret Hanes, Warren P.L., Library Journal
“Il mondo di Barbieri crea un alone di calore e emozione. Tutti stanno già aspettando il seguito.”
– Publishers Weekly
Heather Barbieri
vive a Seattle ed è per metà irlandese. I suoi antenati lasciarono le contee di Donegal e Tipperary per trasferirsi in America. Prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come giornalista per diverse riviste. Questo è il suo primo libro edito in Italia.
Sito web dell'autrice
mercoledì 1 giugno 2011
Recensione: "Opera Prima" di Renato Spina
Pubblicato da
Lucia
Titolo: Opera Prima
Autore: Renato Spina
Genere: Romanzo Thriller
Pagine: 523
Prezzo: 18,00 €
Anno di pubblicazione: 2011
Opera Prima è un romanzo avvincente, un thriller che non concede tregua. Tra storia e fantasia, passato e presente, enigmi e messaggi cifrati, delitti e passioni, il thriller si sviluppa in un percorso dai ritmi serrati che regala momenti che inducono all’introspezione. E tra i personaggi e le loro storie, gli omicidi e i tradimenti, leggendo il romanzo ti imbatterai in un'ulteriore protagonista, che sarà sempre presente nei momenti salienti del racconto: la meravigliosa incompiuta di Giacomo Puccini, la Turandot.
«Sì, i tre enigmi della Principessa Turandot. La ragazza sottoponeva i suoi pretendenti ad una sfida crudele: dovevano risolvere i tre enigmi. E se fallivano...»
27 Luglio. Alessandro Malerba, celebre direttore d’orchestra, icona dello star system e delizia dei rotocalchi rosa, manda in scena la Prima di una suggestiva rappresentazione della Turandot di Giacomo Puccini.
28 / 30 / 31 Luglio. In poco più di tre giorni, tre corpi brutalmente assassinati vengono rinvenuti in altrettante eleganti residenze di Roma. Stessa dinamica, stessa modalità d’esecuzione, stessa mano omicida.
Cosa lega le tre vittime?
Il presagio del loro destino: il ricevimento di una busta rossa contenente un invito ad uno spettacolo di morte, ognuno ispirato ad uno dei tre enigmi.
E la sorte: la medesima patita dagli sfortunati pretendenti della Principessa Turandot.
Tra fantasia della finzione e follia della realtà, una furia omicida sta mandando in scena Tre Atti di un macabro spettacolo.
Le buste rosse ne sono il prologo.
I CD lasciati dal killer sulla scena del crimine, l’epilogo.
Opera Prima, il titolo.
Sullo sfondo della magia di una Roma accarezzata dal Ponentino, tra l’efferatezza del carnefice e le umane fragilità delle sue vittime, il Commissario Capo di Polizia Orazio Villa e il giovane Ispettore Marco Bonaldi, si misureranno in un’indagine dai risvolti sorprendenti.
Il celebrato Alessandro Malerba, consapevole di essere un fondamentale e ignaro anello di quella macabra catena di morte, si appresta a pagare dazio alla vita per tutto ciò che ha saputo donargli: talento, successo, ricchezza, potere e amore. Un amore travolgente per una meravigliosa donna dai capelli corvini e dalla pelle di luna.
Ma ciò che Alessandro Malerba non sa, è che l’obolo più alto dovrà corrisponderlo alla sua stessa coscienza.
Il conto alla rovescia verso l’Atto Finale di Opera Prima, è iniziato.
Recensione
L’arte è rappresentazione della vita, la più intensa che l’uomo abbia mai concepito. Lo è nel bene e nel male, nella sua parte più luminosa e gioiosa come di quella più cupa e dura. D’altro canto, la vita è la forma d’arte più alta che l’uomo può elaborare: allo stesso modo può essere un’arte gioiosa ma anche cupa, ma a differenza della prima potrebbe non esserne, l’uomo, l’unico autore e artista...
Tra tutte, la musica è innegabilmente l’arte che forse più sa smuovere l’animo umano, trascinandolo con sé in dimensioni meravigliose, o drammatiche... Nel 1926 andò in scena per la prima volta la Turandot, opera lirica celeberrima che Giacomo Puccini compose negli ultimi anni della sua vita, lasciandola incompiuta per la sopravvenuta morte, nel 1924. L’opera fu poi completata da Franco Alfano. Non solo l’opera narra della terribile principessa omonima, che condizionava la concessione delle proprie grazie ai suoi amanti alla risoluzione di enigmi pressoché impossibili, pena la morte degli stessi, ma la stessa opera rappresenta in sé una sorta di “mistero”, per come alcuni studiosi ritengano che la sua incompiutezza non fu dovuta in realtà alla morte di Puccini, ma all’incapacità dello stesso compositore di darne un degno finale...
Scaturisce da questi molteplici “misteri” pucciniani Opera Prima, il romanzo di Renato Spina, e prende forma su quella possente e sovversiva dicotomia che l’arte genera, quando la sua creazione fantastica si avviluppa con la vita reale, o potenzialmente tale, mescendo l’una e l’altra fino a portare la bellezza dell’una nell’altra, o vicendevolmente il dramma... Dicotomia che si incarna nella figura di Alessandro Malerba, detto Johnny, il personaggio principale del romanzo: celebrato direttore d’orchestra, uomo di illimitato successo, playboy, ovvero sorta di dandy quasi superomistico, sotto certi aspetti, per il quale la direzione di una sublime Turandot pare essere l’ennesima e definitiva consacrazione popolare per una vita che si specchia in quella stessa arte generata e dominata, diventandone parte...
Ma non sarà così. L’arte è gioia e bellezza, ma può essere anche dramma e pathos, appunto. Da aureo piedistallo celebrativo, Turandot diviene “movente” per la tragedia verso cui prenderà a correre la vita così esageratamente luminosa di Malerba, e gli enigmi pucciniani la chiave per tre efferati omicidi che sconvolgeranno non solo la quotidianità del protagonista ma anche il suo animo, le certezze, la visione del mondo, la condizione umana, fino a renderlo inevitabile protagonista del finale del romanzo, nel quale lo spietato killer seriale lo porrà di fronte ad un destino assurdamente già scritto, e apparentemente inevitabile...
E’ un thriller, Opera Prima, che Spina decide di intessere con il particolare lirismo che il melodramma sa generare – per di più grazie a una delle più famose opere della produzione musicale classica italiana. Ma di classico nel romanzo vi è anche lo stile della scrittura, evidente retaggio per l’autore di una tradizione narrativa che parte dal tardo Ottocento – si notano bene, ad esempio, echi dannunziani, soprattutto nella costruzione e descrizione dei personaggi... – che se da una parte aggrazia lo stile stesso – Spina scrive bene, bisogna sottolinearlo - dall’altra provoca probabilmente al testo un‘eccessiva prolissità, che in alcuni passaggi appesantisce la scorrevolezza della lettura. Anche la trama certamente sfugge da certa narrativa mainstream di genere, pur rimanendo ben ancorata agli stilemi tipici del giallo/thriller, nei quali inevitabilmente si tempera anche la suggestiva intelaiatura musicofila sulla quale Spina ha elaborato la narrazione.
Ma thriller è, appunto, e l’arte pucciniana diviene infine un pregiato tassello di una scenografia narrativa che renderà Opera Prima una lettura sicuramente gradevole e coinvolgente per gli appassionati del genere, eppure capace di incuriosire e attirare a sé anche chi ami il fascino della musica e dell’arte in genere, e ne voglia esplorare una insolita diramazione scritta, seppur tinteggiata di giallo.
Una lettura certamente consigliabile.
Opera Prima è attualmente in vendita solo su http://www.operaprimaromanzo.it
Autore: Renato Spina
Genere: Romanzo Thriller
Pagine: 523
Prezzo: 18,00 €
Anno di pubblicazione: 2011
Opera Prima è un romanzo avvincente, un thriller che non concede tregua. Tra storia e fantasia, passato e presente, enigmi e messaggi cifrati, delitti e passioni, il thriller si sviluppa in un percorso dai ritmi serrati che regala momenti che inducono all’introspezione. E tra i personaggi e le loro storie, gli omicidi e i tradimenti, leggendo il romanzo ti imbatterai in un'ulteriore protagonista, che sarà sempre presente nei momenti salienti del racconto: la meravigliosa incompiuta di Giacomo Puccini, la Turandot.
«Sì, i tre enigmi della Principessa Turandot. La ragazza sottoponeva i suoi pretendenti ad una sfida crudele: dovevano risolvere i tre enigmi. E se fallivano...»
27 Luglio. Alessandro Malerba, celebre direttore d’orchestra, icona dello star system e delizia dei rotocalchi rosa, manda in scena la Prima di una suggestiva rappresentazione della Turandot di Giacomo Puccini.
28 / 30 / 31 Luglio. In poco più di tre giorni, tre corpi brutalmente assassinati vengono rinvenuti in altrettante eleganti residenze di Roma. Stessa dinamica, stessa modalità d’esecuzione, stessa mano omicida.
Cosa lega le tre vittime?
Il presagio del loro destino: il ricevimento di una busta rossa contenente un invito ad uno spettacolo di morte, ognuno ispirato ad uno dei tre enigmi.
E la sorte: la medesima patita dagli sfortunati pretendenti della Principessa Turandot.
Tra fantasia della finzione e follia della realtà, una furia omicida sta mandando in scena Tre Atti di un macabro spettacolo.
Le buste rosse ne sono il prologo.
I CD lasciati dal killer sulla scena del crimine, l’epilogo.
Opera Prima, il titolo.
Sullo sfondo della magia di una Roma accarezzata dal Ponentino, tra l’efferatezza del carnefice e le umane fragilità delle sue vittime, il Commissario Capo di Polizia Orazio Villa e il giovane Ispettore Marco Bonaldi, si misureranno in un’indagine dai risvolti sorprendenti.
Il celebrato Alessandro Malerba, consapevole di essere un fondamentale e ignaro anello di quella macabra catena di morte, si appresta a pagare dazio alla vita per tutto ciò che ha saputo donargli: talento, successo, ricchezza, potere e amore. Un amore travolgente per una meravigliosa donna dai capelli corvini e dalla pelle di luna.
Ma ciò che Alessandro Malerba non sa, è che l’obolo più alto dovrà corrisponderlo alla sua stessa coscienza.
Il conto alla rovescia verso l’Atto Finale di Opera Prima, è iniziato.
Recensione
L’arte è rappresentazione della vita, la più intensa che l’uomo abbia mai concepito. Lo è nel bene e nel male, nella sua parte più luminosa e gioiosa come di quella più cupa e dura. D’altro canto, la vita è la forma d’arte più alta che l’uomo può elaborare: allo stesso modo può essere un’arte gioiosa ma anche cupa, ma a differenza della prima potrebbe non esserne, l’uomo, l’unico autore e artista...
Tra tutte, la musica è innegabilmente l’arte che forse più sa smuovere l’animo umano, trascinandolo con sé in dimensioni meravigliose, o drammatiche... Nel 1926 andò in scena per la prima volta la Turandot, opera lirica celeberrima che Giacomo Puccini compose negli ultimi anni della sua vita, lasciandola incompiuta per la sopravvenuta morte, nel 1924. L’opera fu poi completata da Franco Alfano. Non solo l’opera narra della terribile principessa omonima, che condizionava la concessione delle proprie grazie ai suoi amanti alla risoluzione di enigmi pressoché impossibili, pena la morte degli stessi, ma la stessa opera rappresenta in sé una sorta di “mistero”, per come alcuni studiosi ritengano che la sua incompiutezza non fu dovuta in realtà alla morte di Puccini, ma all’incapacità dello stesso compositore di darne un degno finale...
Scaturisce da questi molteplici “misteri” pucciniani Opera Prima, il romanzo di Renato Spina, e prende forma su quella possente e sovversiva dicotomia che l’arte genera, quando la sua creazione fantastica si avviluppa con la vita reale, o potenzialmente tale, mescendo l’una e l’altra fino a portare la bellezza dell’una nell’altra, o vicendevolmente il dramma... Dicotomia che si incarna nella figura di Alessandro Malerba, detto Johnny, il personaggio principale del romanzo: celebrato direttore d’orchestra, uomo di illimitato successo, playboy, ovvero sorta di dandy quasi superomistico, sotto certi aspetti, per il quale la direzione di una sublime Turandot pare essere l’ennesima e definitiva consacrazione popolare per una vita che si specchia in quella stessa arte generata e dominata, diventandone parte...
Ma non sarà così. L’arte è gioia e bellezza, ma può essere anche dramma e pathos, appunto. Da aureo piedistallo celebrativo, Turandot diviene “movente” per la tragedia verso cui prenderà a correre la vita così esageratamente luminosa di Malerba, e gli enigmi pucciniani la chiave per tre efferati omicidi che sconvolgeranno non solo la quotidianità del protagonista ma anche il suo animo, le certezze, la visione del mondo, la condizione umana, fino a renderlo inevitabile protagonista del finale del romanzo, nel quale lo spietato killer seriale lo porrà di fronte ad un destino assurdamente già scritto, e apparentemente inevitabile...
E’ un thriller, Opera Prima, che Spina decide di intessere con il particolare lirismo che il melodramma sa generare – per di più grazie a una delle più famose opere della produzione musicale classica italiana. Ma di classico nel romanzo vi è anche lo stile della scrittura, evidente retaggio per l’autore di una tradizione narrativa che parte dal tardo Ottocento – si notano bene, ad esempio, echi dannunziani, soprattutto nella costruzione e descrizione dei personaggi... – che se da una parte aggrazia lo stile stesso – Spina scrive bene, bisogna sottolinearlo - dall’altra provoca probabilmente al testo un‘eccessiva prolissità, che in alcuni passaggi appesantisce la scorrevolezza della lettura. Anche la trama certamente sfugge da certa narrativa mainstream di genere, pur rimanendo ben ancorata agli stilemi tipici del giallo/thriller, nei quali inevitabilmente si tempera anche la suggestiva intelaiatura musicofila sulla quale Spina ha elaborato la narrazione.
Ma thriller è, appunto, e l’arte pucciniana diviene infine un pregiato tassello di una scenografia narrativa che renderà Opera Prima una lettura sicuramente gradevole e coinvolgente per gli appassionati del genere, eppure capace di incuriosire e attirare a sé anche chi ami il fascino della musica e dell’arte in genere, e ne voglia esplorare una insolita diramazione scritta, seppur tinteggiata di giallo.
Una lettura certamente consigliabile.
Opera Prima è attualmente in vendita solo su http://www.operaprimaromanzo.it
In libreria: "Il labirinto" di James Dashner
Pubblicato da
Alyara
DA QUESTO ROMANZO SARÀ TRATTO UN FILM DIRETTO CATHERINE HARWICKE, REGISTA DI TWILIGHT, IN USCITA NEL 2012.
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Collana: Teens International
Pagine: 384
Prezzo: 16,00 €
Data di pubblicazione: 1 giugno
Trama
Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono in un modo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi chiudersi di notte. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo…o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.
“James Dashner ha scritto romanzi con cui si è piazzato ai vertici della narrativa per ragazzi contemporanea. Con un sacco di duro lavoro e un vasto immaginario, è passato dall’essere uno studente universitario desideroso e inquieto ad autore professionista a tempo pieno”
Desert News
James Dashner
Nato e cresciuto in Georgia, ma ora vive nello Utah con la moglie e quattro figli. Dopo diversi anni di lavoro nella finanza, ora è uno scrittore a tempo pieno. Oltre a Il labirinto, romanzo d’apertura di una trilogia di successo, ha scritto la saga di Jimmy Fincher e la trilogia Realtà 13.
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