Titolo:
Sono il numero quattro
Autore:
Pittacus Lore
Editore:
Nord
Pagine:
384
Prezzo:
€ 18, 60
Pubblicazione:
febbraio 2011
Sinossi
Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali.
Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya.
E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo...
Recensione
Sono il numero quattro di
Pittacus Lore, pseudonimo di
Jobie Hughes e
James Frey, è stato presentato come una delle novità più interessanti di quest'anno. Basti pensare che i diritti cinematografici sono stati acquistati mesi prima della commercializzazione del libro. Il film, dal titolo omonimo, è uscito nelle nostre sale quasi in contemporanea con la pubblicazione del libro ed è prodotto da
Michael Bay e
Steven Spielberg.
Primo di una serie,
Sono il numero quattro presenta una trama che sembra un incrocio tra
Superman e
The Running Man.
Lorien è uno dei diciotto pianeti dell'universo in cui è possibile la sopravvivenza dell'uomo. E' abitato da
Gard, individui dotati di poteri chiamati
Eredità che iniziano a manifestarsi al compimento dei 15 anni di età, e
Cepan, combattenti assegnati a ciascun
Garde, al fine di proteggerli ad aiutarli nello sviluppo delle loro abilità.
Lorien è un pianeta fiorente, che possiede molte risorse, tecnologicamente evoluto. Tuttavia, ad un certo punto della sua esistenza, si trova a dovere affrontare gli stessi problemi che la
Terra sta cercando di combattere in questo periodo storico: inquinamento, sovrappopolazione, riscaldamento globale, scarsità di cibo. E' in questo momento di particolare debolezza che
Lorien viene attaccato dai
Mogadorian, creature aliene crudeli e spietate, le quali invadono e distruggono il pianeta. Solo nove
Garde, ancora bambini, con i rispettivi
Cepan, riescono a fuggire e a trovare rifugio nella
Terra. Questi, una volta arrivati nel nostro pianeta, vengono separati e iniziano a mescolarsi con gli esseri umani, in attesa di essere pronti per combattere, affrontare i
Mogadorian e salvare
Lorein. I nove bambini vivono tranquilli per molti anni fino a quando i
Mogadorian scoprono il loro nascondiglio e si recano sulla Terra per ucciderli, ma c'è una particolarità: è possibile eliminare i
Garde solo in ordine numerico.
Il protagonista del romanzo è il
numero quattro. Arrivato sulla
Terra quando aveva cinque anni, trascorre la sua esistenza, spostandosi continuamente da un luogo all'altro con il suo
Cepan,
Henry. Fino a quando non incontra
Sara e se ne innamora. Tuttavia, il pericolo è in agguato. I
Mogadorian hanno già ucciso i primi tre
Garde e adesso è il turno del nostro protagonista.
Riuscirà a salvarsi? Sconfiggerà i Mogadorian?
La trama presenta tutti i cliché tipici dei romanzi adolescenziali: il bullo che si diverte a prendere in giro quelli più sfigati, la bella cheerleader (qui ex-cheerleader) che dietro all'apparenza cela un lato molto profondo, il nerd deriso continuamente e oggetto di scherzi crudeli.
La storia d'amore non mi ha colpita particolarmente: troppo frettolosa, anche un pò piatta. Priva di carattere. Tuttavia, sono presenti fantastiche scene di azione, molto intense, che consentono di ignorare la mancanza di profondità altrove.
Mi è piaciuto il protagonista, con le sue lotte interne, anche se ritengo che i suoi pensieri vadano un pò in contraddizione con la sua età.
Lo stile è molto semplice, scorrevole, quasi elementare. Il mio insegnante di letteratura, a proposito dell'abilità nello scrivere, diceva sempre "
Show, don't tell", tuttavia, a volte stato difficile continuare a leggere di fronte all'ovvietà e, mi permetto, quasi banalità, di alcune frasi.
Nonostante tutto, sono riuscita ad andare oltre i cliché e la scrittura un pò banale, perché la storia è davvero interessante. Riesce a coinvolgere. Inoltre, l'idea di raccontare di alieni è relativamente nuova, soprattutto di fronte al proliferare di storie riguardanti vampiri, licantropi e affini.
In definitiva,
consiglio questa lettura. E' piacevole, intrigante e senza troppe pretese.