sabato 30 aprile 2011

Recensione: “Domine et Serva” di Arianna Teso

Titolo: Domine et Serva
Autore: Arianna Teso
Editore: Youcanprint.it
Collana: I racconti dei Demiurghi – Cronache della Legio M Ultima
Genere: Storico - Fantasy
Pagine: 85
Prezzo: 10,00 €
Anno di pubblicazione: 2010

Trama
Aife è una sedicenne romana che non vuole accontentarsi del destino che la società ha riservato per lei.
Marco è il futuro prefetto di Augusta Taorinorum e, dopo un incontro fortuito, non esita a fare della giovane la sua schiava. Non sa che lei nasconde un segreto, ma la passione li avvolgerà senza lasciar loro scampo e, vittime di un Fato beffardo, le loro vite si intrecceranno in un parallelismo storico-fantastico riconducibile alle esperienze di vita di ognuno di noi.

Biografia Arianna Teso (scritta personalmente dall'autrice, per noi):
"Dunque, ho 35 anni, sono analista informatico e titolare di un'azienda artigiana che si occupa di servizi a tutto tondo per aziende e privati, difatti sono il curatore unico di blog (i racconti dei demiurghi), pagina FB (Le cronache della Legio M Ultima) e tutto quello che riguarda il lavoro dei Demiurghi: dalla revisione di bozze all'impaginazione alla creazione delle copertine alla creazione di tutto il materiale promozionale legato al nostro grande e ambizioso progetto editoriale.
Divoro libri dall'età di cinque anni, quando ho imparato a leggere e scrivere, anche se adesso mi sono dovuta un po' frenare visto che... o li leggo o li scrivo!
Di questa mia passione per la lettura devo ringraziare mia madre, grande divoratrice di romance e di libri storici, e poi, sin dai tempi di scuola, la storia antica e precolombiana mi hanno sempre affascinato in modo incommensurabile e alla fine dalla lettura al tentativo di scrittura il passo è stato breve.
L'idea di scrivere fantasy-storico con varianti romance (sono un'inguaribile romantica) è nata, cresciuta e si è consolidata solo negli ultimi due anni dopo che ho ripreso a giocare con il mio gruppo di amici della "coorte VI Arcana" (prima o poi uscirà un gran bel librone anche su di loro, si si si, vedrai!). Con questo gruppo di amici giochiamo di ruolo, amiamo il fantasy e la storia e l'idea di combinare le cose ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di fare questo mix partendo da un vecchio gioco edito negli anni novanta da altri amici, per i quali abbiamo effettuato i beta test: Lex Arcana. Siccome però crescendo l'esigenza di dettagliare le cose e gli ambienti e le regole è aumentata di pari passi, ci siamo "inventati" un gioco tutto nostro basato sul regolamento di AD&D 2^ edizione, adattato e limato alle nostre esigenze. Così è nata la Specula e le squadriglie di intervento della Legio M Ultima.
Vivo da dieci anni con il mio compagno, designer e creativo, e il suo entusiasmo in ambito creativo mi ha spinto a provarci."

Recensione
La particolare ambientazione storica è stata la prima cosa che mi ha colpito: divoro romance storici come caramelle e non appena letto l’incipit ho subito contattato Arianna Teso per chiederle di poter recensire il suo libro... Ed eccolo tra le mie mani: giro e rigiro questo libricino per qualche secondo, mi metto comoda sul letto e comincio a leggerlo – e a parlarvene...
Inizio col dire che “Domine et Serva” è un autentico romanzo storico, con parole, nomi, fatti e relative descrizioni molto realistiche: fortunatamente noi lettori siamo aiutati da numerose note che ci aiutano a capire termini o situazioni altrimenti incomprensibili, se non per chi già conosce o ha studiato l’Antica Roma approfonditamente.
Quindi, il romanzo prende le mosse da un’ambientazione assolutamente fedele all’epoca, e questo lo troviamo anche nei protagonisti e nei loro vissuti ordinari e “quotidiani”... Ad esempio, il principale di essi è Marco Sestio Augusto, un uomo di venticinque anni – e viene da chiedersi: perché un’età così giovane? Bene, ricordate le lezioni di storia scolastiche che ci rivelavano come l’età media della popolazione in quel periodo fosse molto bassa? A venticinque anni, allora, si era già uomini fatti e finiti, si era quasi a metà della propria vita - siamo pur sempre nell’Antica Roma dove non esistevano ne le comodità ne la qualità di vita dei giorni nostri - dunque, appunto, restando perfettamente attinente, il romanzo, alla realtà di quel tempo; ciò vale anche Rhea/Aife, la nostra protagonista femminile poco più che sedicenne: schiava, amante, spia, oracolo... Ma non solo: cosa si cela, infatti, dietro questa ragazza?
Qui nasce la storia vera e propria del romanzo, dall’incontro tra Marco e Aife, da lui poi chiamata Rhea, la quale diventa sua schiava senza che ella possa far nulla. Era un periodo, quello, in cui le donne contavano poco, servivano solo a procreare, donare piacere o arrivare all’apice del potere…
Ma quanto il romanzo svela sul rapporto che si istaura tra i due, è proprio ciò uno degli elementi che mi lascia favorevolmente sbalordita. Marco, infatti, accetta Rhea per quello che è: il carattere sbarazzino da adolescente, i giochi, gli scherzi, anzi adora circondarsi dell’entusiasmo di questa ragazza senza punirla o quant’altro: e perché tutto ciò, secondo voi?
La risposta è la Teso stessa che ce la suggerisce, facendoci scorgere un qualcosa che solitamente non si legge nel classico storico, ovvero l’animo “umano” e “debole” dell’uomo che in quei tempi era celato dietro l’immagine di possanza costruita dalle lunghe guerre e dai conflitti per il potere.
Marco ha partecipato a numerose guerre, tuttavia è pur sempre un uomo di venticinque anni che ha bisogno di circondarsi non solo di autorità e potere, ma anche di amore, di affetto, di quelle piccole gioie che anche dei semplici battibecchi passionali possono suscitare.
L’amore, appunto... Arriva quasi subito, nonostante prima di stare insieme in due protagonisti attraversino un periodo di, per così dire, “conoscenza”.
L’idillio amoroso viene però interrotto dalla moglie di lui, Laetitia, tornata a casa dopo la visita alla sorella... È normale per un uomo di quel tempo e della sua età avere moglie e anche un’amante, tra le schiave della propria domus. Una moglie, quella di allora, che china il capo e continua ad espletare i propri meri doveri “casalinghi” verso il marito: ma cosa succede quando l’affetto che lui prova verso la legittima consorte viene superato dalla passione per una semplice schiava? Si genera un inevitabile triangolo amoroso, nel quale però Laetitia non può che partecipare come spettatrice, con qualche “particina” di tanto in tanto, perché si rivelerà troppo forte il sentimento che lega Marco e Aife.
Così la storia corre verso la fine in cui, come in tutti i romanzi, arriva l’ora del chiarimento: cosa accadrà ai nostri eroi? Però qui mi fermo, altrimenti vi racconto tutto il libro! Sta a voi scoprire come la vicenda finirà, e pure cosa ha in serbo la Teso per noi prossimamente...
Non posso che donare a questo romanzo 4 stelline su 5. Non raggiunge il massimo dei voti solo perché è un racconto, e come tale alcune parti non sono state approfondite dall’autrice come in un romanzo, quindi dobbiamo necessariamente aspettare il sequel per scoprire il resto della nostra storia.
Inoltre, ben presto uscirà un nuovo libro dedicato ai Demiurghi e intitolato: “Una, cento, mille vite”!
Eccovi in breve la trama... Tre uomini e due donne sopravvivono alla distruzione della loro terra, e attraverso mille vicissitudini si troveranno ad iniziare una nuova vita in un’altra terra completamente diversa dalla loro: Khem, nell’antico Egitto. Uno di loro troverà l’amore in questa terra fantastica ed insieme agli altri sopravvissuti inizierà una missione che farà loro conoscere personaggi storici e luoghi realmente esistiti ma rivisitati in chiave storico-fantasy, come è caratteristico dell’ambientazione creata dai Demiurghi.
Questo libro segna l’inizio delle “Cronache della Legio M Ultima”, introducendo alcuni personaggi che ritroveremo in seguito con le loro storie personali, le loro difficoltà ed i legami che li allacceranno indissolubilmente, così come capita nella vita di tutti i giorni. Non mancano battaglie ed intrighi a rendere parecchio avventurosa una vita già di per sé unica

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